Berlino segreta: il Convento Francescano

La Klosterstrasse è una delle vie più antiche di Berlino. Possiamo dire che è nata insieme alla città. Una volta partiva dal Neuen Markt davanti la Marienkirche e finiva al Rolandufer, diretta alla Spree. Oggi di quella via non rimane che un tratto di 430 metri dalla Grünerstrasse al fiume. La strada prende il nome da un convento francescano che qui fu fondato nel 1249, di cui oggi non rimangono che poche rovine. Avete letto bene, già pochi anni dopo la sua fondazione Berlino poteva vantare una colonia di frati francescani in città, in “contrapposizione” ai domenicani di Spandau.

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Il nome del convento nella lingua comune è sempre stato Graues Kloster, grigio come la tunica dei frati che qui risiedevano. Costruito ai bordi delle mura della città ebbe però vita breve: nel 1539 la Riforma Protestante di Martin Lutero arriva fino al Brandeburgo, con Gioacchino II che – convertendosi presso la Nikolaikirche di Spandau – estende il culto riformato in tutta la Marca, Berlino compresa. Il Convento francescano di Berlino viene quindi “sciolto” e secolarizzato. L’ultimo frate ad abitare nelle sue mura morirà nel 1571.

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Nel 1574 il Convento Francescano di Berlino diventa un ginnasio, il Berlinisches Gymnasium zum Grauen Kloster. Di quel periodo rimane ben poco. I bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale porteranno numerosi ed irreparabili danni al Convento, che con la costruzione di un tunnel per la U2 (nel 1951) diventeranno ancora più evidenti. Una ricostruzione dei locali è impensabile, e nel giugno del 1968 il Governo di Berlino Est decide di radere al suolo i resti del Graues Kloster.

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Rimangono ancora visibili oggi i resti della chiesa gotica che fu costruita nel XIII-XIV secolo. Lì dove una volta sorgeva il convento francescano di Berlino non resta che un parco e una tavola in ricordo di un passato della città che in pochi si aspetterebbero. Il luogo è facilmente visitabile, trovandosi esattamente sopra l’uscita della U2 Klosterstrasse. Oggi viene usato per mostre all’aperto o per installazioni artistiche. Pensare che una volta fosse un luogo di preghiera legato alla città di Assisi e alla figura di San Francesco è difficile da credere.

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