Cosa sappiamo finora sull’attentato a Berlino

Sono le 20 del 19 dicembre 2016. Mi trovo ad Hauptbahnhof e qualcosa non mi torna. Troppa polizia schierata agli ingressi di una stazione troppo silenziosa. Fuori le sirene continuano a suonare senza sosta. Penso sia normale data la vicinanza a due ospedali ed un carcere. E poi è lunedì, sarà il solito caos dovuto alla manifestazione di quelli di Bärgida. Una volta a casa il cellulare inizia a vibrare con troppa frequenza, leggo i messaggi, accendo la tv e capisco che a Berlino qualcosa di grave è appena accaduto.

Un tir si è gettato a tutta velocità contro gli stand del mercatino di Natale della Breitscheidplatz – vicino la Stazione Zoo – causando (stime aggiornate alle 6:30 di stamattina) 12 morti e 48 feriti. La polizia ancora non conferma le voci relative ad un attentato, sebbene le tv, i giornali ed i social media tutti parlano delle analogie con quanto successo a Nizza la scorsa estate. Per il momento ogni pista è aperta.

attentato a berlino

Cosa sappiamo finora sull’attentato a Berlino:

– Il tir è passato sulla folla del mercatino di Natale di Breitscheidplatz intenzionalmente
– Si tratta di un mezzo con targa polacca, verosimilmente rubato
– Il pilota del camion non è stato ancora trovato
– La persona arrestata nei pressi della Colonna della Vittoria è un cittadino pakistano di 23 anni arrivato in Germania come rifugiato il 31 dicembre 2015. In serata è stao rilasciato
– Una seconda persona presente sul camion (di cittadinanza polacca) è morta sul colpo

Come detto, la polizia sta ancora raccogliendo testimonianze per far luce su quanto accaduto. Al momento nessuno tra gli inquirenti parla apertamente di attentato, sebbene lo stesso ministro degli interni del Nord-Reno Westfalia Ralf Jäger ammetta che tutte le prove portino proprio in quella direzione.

Se ieri sera la Polizia invitava i berlinesi a restare chiusi in casa, stamattina la situazione è pressoché normalizzata. La città ha ripreso il suo solito tram-tram. Facebook nel frattempo ha modificato il suo security check declassando da “Conferma di stare bene durante l’attentato di Berlino” ad un più cauto “Conferma di stare bene durante il violento incidente presso Berlino”. Quello che chiediamo da ieri sera è silenzio e rispetto, ma soprattutto calma.

incidente

Verrà il tempo per fare dietrologia, per parlare di politica, delle conseguenze sulle prossime elezioni tedesche e su tutto quello che volete. Al momento l’unica cosa da fare è attendere news dagli inquirenti e rispettare le vittime, i feriti, le loro famiglie e tutti quelli coinvolti dalla tragedia di ieri sera.

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