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Guida fotografica di Berlino: Marzahn

Il quartiere di Marzahn ha una pessima fama in città. L’ultimo nato dei distretti berlinesi è sempre associato ad episodi di razzismo, violenza e disagio sociale. La disoccupazione in questo quadrante di Berlino ha dei numeri ben diversi dal resto della città, dovuti in gran parte allo smantellamento dell’industria che qui si era creata ai tempi della DDR. Marzahn nasce nel 1977 per venire incontro alla crisi abitativa nella Berlino socialista. Grazie ai Plattenbau (di cui vi abbiamo parlato abbondantemente in questo articolo) dal nulla vengono tirati su palazzi di 12/15/20 piani e più. Appartamenti spartani che seguono in pieno i dettami del socialismo reale.

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Guida fotografica di Berlino: Marzahn

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L’estatica conta poco, a Marzahn conta la concretezza. E questi blocchi, questi monoliti di cemento sono ancora il tratto caratterizzante di questo quartiere ben poco turistico. Se però vi interessate di architettura e di storia, un salto da queste parti vale sempre la pena. Con la S7 ci mettete una ventina di minuti da Alexanderplatz. In alternativa potete usare la U5 o i tram, nel caso vogliate godervi la vista dal finestrino.

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A livello prettamente turistico c’è poco da vedere. A parte Alt-Marzahn, il villaggio medievale che ancora sopravvive nella foresta di Plattenbau, ed il Gärten der Welt (di cui vi abbiamo parlato qui) c’è veramente il nulla. Immaginate Marzahn come un quartiere periferico italiano, che so, una Tor Bella Monaca, uno Scampia, uno Zen. Palazzoni su palazzoni. Blocchi di appartamenti per il popolo, ma pochi spazi aggregativi. Ultimamente qualcosa si muove alla Alte Börse Marzahn ma siamo ben lontani dal dinamismo culturale di una Neukölln o di una Kreuzberg.

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Per farvi scoprire il quartiere, siamo andati comunque alla ricerca di foto su Instagram. Magari la visione di questi scatti vi fa venire voglia di spingervi fin qui. Del resto non è così normale un mulino a vento a Berlino, o sbaglio? Sono dell’idea che questa città ha molto da offrire e quando sono stato a Marzahn non ho avvertito quel senso di disagio e pericolo che traspare nei media e nei discorsi delle persone che incontro. Sarà che il venire dalla periferia est di Roma mi ha dotato di anticorpi che tanti altri non hanno. Marzahn a primo acchito non sarà bello (neanche ad un secondo sguardo, a dire il vero) ma non è tanto peggio di una Gropiusstadt, per fare un confronto con l’ex-Berlino Ovest.

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