La storia di Kleistpark, il parco monumentale di Schöneberg

Schöneberg è uno dei distretti berlinesi che meno conosco. Eppure da queste parti ci sono locali, ristoranti interessanti, c’è la casa di David Bowie e c’è anche una specie di Little Italy (fatevi un giro dalla parti di Eisenacherstrasse). Nonostante questo, il mio quotidiano si svolge solitamente in altre zone di Berlino ed è per questo che raramente vi parlo di posti presenti in questa zona a sud di Berlino. Oggi però andiamo al Kleistpark (nome breve che sta ad indicare l’Heinrich-von-Kleist-Park) che non è solo una fermata metro sulla U7, ma una delle zone verdi monumentali più belle di Berlino.

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Nel 1600 da queste parti di trovava un Hopfengarten (giardino del luppolo), ma quando il Re di Prussia decise di far costruire un bastione difensivo nel cuore di Berlino, proprio lì dove c’era un giardino ricco di erbe aromatiche e medicinali (oggi su quel luogo sorge il Pergamon Museum, ndr), quello che diventerà il primo Giardino Botanico di Berlino fu trasferito proprio qui a Schöneberg, che all’epoca altro non era che uno dei tanti villaggi alle porte della capitale prussiana. Siamo nel 1718 e il Giardino Botanico di Berlino diventa un esempio in tutta Europa.

Una foto pubblicata da Ariana Azevedo (@ari__in_berlin) in data:

Con l’annessione di questa parte di Schöneberg alla municipalità di Berlino, il Botanischer Garten viene spostato presso l’attuale Domäne Dahlem e l’area va incontro a importanti opere di ammodernamento e cambio destinazione. Il 18 luglio 1909 viene inaugurato un Velodromo, nel giorno che viene ricordato da tutti come “Schwarzer Sonntag” (domenica nera) o più comunemente Rennbahnkatastrophe von Berlin (La catastrofe del Velodromo di Berlino). Proprio nel giorno della corsa inaugurale infatti un motociclo perde il controllo in pista e va a schiantarsi sugli spalti. Il serbatoio esplode e parte della tribuna (tutta in legno!) prende fuoco. Nove persone moriranno per le conseguenze dell’incidente e 40 rimarranno ferite.

Una foto pubblicata da Larissa KirkWayne (@larissakirkwayne) in data:

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Dopo l’incidente si pensò di cancellare del tutto il parco ed il Velodromo, adibendo la zona a nuove funzioni. Grazie ad un’iniziativa popolare di un quotidiano dell’epoca si riuscì a salvare almeno la metà dell’area verde che venne da quel momento in poi chiamata Kleistpark, dal nome del drammaturgo tedesco Heinrich von Kleist di cui ricorreva il centenario della morte proprio in quei giorni. Il parco fu quindi modificato sotto i progetti di Albert Brodersen (prima della guerra) e Georg Pniower (al termine della Seconda Guerra Mondiale). Trovatosi nel settore di occupazione americana il Kleistpark fu chiuso al pubblico in quanto proprio lì sorgeva la sede della Commissione alleata di controllo, ente composto da USA, Regno Unito, Russia e Francia preposto alla ricostruzione della Germania post-nazismo.

Una foto pubblicata da Kirill P. (@kipmann) in data:

Quello che vi stupirà del Kleistpark è il suo carattere neoclassico, rococò e barocco. Non potete rimanere indifferenti alle Königskolonnaden che accolgono i visitatori che giungono dalla Potsdamer Strasse. Questo colonnato neoclassico si trovava inizialmente sul Königsbrücke nei pressi di Alexanderplatz e fu spostato al Kleistpark nel 1910. Impressionante anche il palazzo della Corte di Appello edificato negli stessi anni, tra il 1909 ed il 1913.

Una foto pubblicata da Nat (@nat.berlin) in data:

Se passate per Schöneberg dunque, non fatevi scappare una passeggiata nel Kleistpark. A mio avviso si tratta di una delle aree verdi più belle di Berlino, nonostante il suo trovarsi in una zona molto trafficata. Il lungo passato del posto, così come il colonnato neoclassico sono testimoni di una Berlino che ormai è difficile trovare.

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