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La Notte dei Cristalli infranti a Berlino

La notte tra il 9 ed il 10 novembre 1938 – in cui le sinagoghe in Germania furono incendiate, i negozi ebrei distrutti e saccheggiati, i cittadini abusati e mandati nei campi di concentramento – lasciò le sue tracce anche a Berlino. Molti sono i luoghi della Memoria in città, oggi però vi portiamo a Spandau, lì dove le testimonianze scritte di una comunità ebraica risalgono al XIV secolo, al 1307 per la precisione. Scavi alle fondamenta della Zitadelle hanno trovato iscrizioni su pietra che ci danno testimonianze di una comunità già nel 1244, ben prima della fondazione della città di Berlino. Per questo in questo articolo andremo a parlarvi dunque degli ebrei di Spandau e di come la Notte dei Cristalli infranti (altrimenti nota come Pogromnacht) abbia lasciato i suoi segni sulla vita del quartiere berlinese.

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Von Sec11 in der Wikipedia auf Deutsch - Selbst fotografiert, CC BY-SA 3.0, Link

L’importanza della comunità ebraica di Spandau la si trova anche nella toponomastica della Altstadt: la Jüdenstrasse esiste dal XVI secolo e prendeva il suo nome dalla presenza di una Sinagoga lì dove oggi si trovano due graziosi bar e biergarten (incrocio con la Charlottenstrasse). La Sinagoga di Spandau fu chiusa nel 1510 in seguito al Processo e alla condanna al rogo di 39 ebrei berlinesi. Fino al XIX secolo nessuno si preoccupò di ricostruire un luogo di culto per gli ebrei nella città. Nel 1894 la comunità iniziò i lavori di costruzione di una Sinagoga sulla Lindenufer, che fu appunto vittima nella Pogromnacht del 9 novembre 1938. Data alla fiamme, la Sinagoga fu distrutta e completamente demolita nel 1942. Al suo posto oggi sorgono appartamenti, sulla cui facciata è stata posta una tavola commemorativa.

Nel parco lì dove sorgeva la Sinagoga di Spandau ora sorge un monumento. Si tratta di due pietre, una chiara ed una scura, che simboleggiano la Sinagoga. La pietra scura è spaccata a metà, a ricordo della distruzione nella notte del 9 novembre 1938, e all’interno della crepa è installata una luce a ricordare la luce eterna della Sinagoga di Spandau. Il monumento è poi completato da un muro a semicerchio sui cui mattoni sono incisi i nomi dei 115 ebrei di Spandau uccisi nei campi di concentramento. Due pietre riportano la scritta “Unbekannt” (sconosciuto), per ricordare due vittime che non sono state identificate.

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Von de:Benutzer:sec11 - Fotografiert im Juli 2004, CC BY-SA 3.0, Link

Gli ebrei di Spandau erano per lo più commercianti. La famiglia Stein di Siemensstadt ad esempio, o la famiglia Steffen (proprietaria di una tabaccheria sulla Moritzstrasse che fu anch’essa distrutta durante la Pogromnacht). Anche il negozio della famiglia Schwersenzer fu devastato il 9 novembre 1938 e non riaprì più. Più fortunati i membri della famiglia Sternberg, scappati in Sudamerica per tempo. Tornati a Berlino negli anni ’50 hanno potuto riprendere il proprio business.

Avremmo potuto parlarvi dello Scheunenvirtel, del cimitero ebraico di Prenzlauer Berg, della Sinagoga della Oranienburgerstrasse o del Monumento vicino la Porta di Brandeburgo, ma non abbiamo voluto. Abbiamo preferito raccontarvi di quei luoghi di Berlino che meritano attenzione nonostante siano lontani dai riflettori delle guide turistiche. Il Mahnmal am Lindenufer è uno di quei monumenti sconosciuti di cui Berlino è piena e di cui su queste pagine amiamo parlarvi. Ed in questa giornata di Memoria, ad ottanta anni di distanza dalla Notte dei Cristalli infranti, abbiamo deciso di raccontarvi uno spaccato della Storia di Berlino che pochi conoscono.

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