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ll Weltzeituhr di Alexanderplatz

È uno dei monumenti più fotografati di Berlino e fin dalla sua costruzione è diventato il luogo di ritrovo principale della città. Parlo del Weltzeituhr di Alexanderplatz, l’orologio universale che ci mostra l’ora di tutti i fusi orari del mondo. Aperto al pubblico il 30 settembre 1969 in concomitanza con la Torre della Televisione, anche il Weltzeituhr di Alexanderplatz faceva parte del grande progetto di celebrazione del ventesimo anniversario dalla fondazione della DDR, la Repubblica Democratica Tedesca. L’erezione dell’orologio faceva parte di un piano più ampio di espansione e riorganizzazione di Alexanderplatz nel suo insieme. Alla fine dei lavori di ristrutturazione, la piazza pubblica era quattro volte più grande di quanto non fosse alla fine della seconda guerra mondiale.

 

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La caratteristica principale dell’orologio universale è una grande colonna di ventiquattro lati, ognuno rappresentante uno dei ventiquattro fusi orari principali della Terra, con incisi su i nomi delle principali città che utilizzano quel fuso. Nel 1997 l’orologio fu restaurato e oltre a modificare il nome di alcune città (Leningrado in San Pietroburgo), nuovi nomi furono incisi ai suoi lati, come ad esempio Kiev. Sul pavimento sotto la colonna che regge l’orologio è dipinta una rosa dei venti. Quattro orologi analogici più piccoli si trovano sui lati della colonna più piccola che sostiene la rotonda: l’orologio è abbastanza grande da permettere alle persone di sostare sotto di esso e leggere gli orologi più piccoli. L’orologio è meccanico e costantemente in movimento, sebbene ad occhio nudo non sia possibile notarne la rotazione. Sopra l’orologio è posta una scultura in acciaio rappresentante il sistema solare, che ruota una volta al minuto.

 

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Il Weltzeituhr di Alexanderplatz rappresenta come dicevo uno dei luoghi d’incontro principali della città, e questo già dagli anni ’70. Ai tempi della DDR ci si radunava qui sotto per protestare contro il Governo. Storica la giornata del 7 ottobre 1989: durante le celebrazioni per il quarantennale della fondazione della DDR si radunarono sotto l’orologio moltissimi opponenti al regime, al grido di “Wir sind das Volk” (noi siamo il popolo). Una protesta pacifica che portò all’arresto di 1200 cittadini, con numerosi episodi di violenza che videro protagonisti la polizia e la Stasi. Appena 33 giorni dopo, il Muro di Berlino cadde, segnando la fine della Repubblica Democratica Tedesca.

 

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Il Weltzeituhr di Alexanderplatz è una delle tante testimonianze artistiche che la DDR ha lasciato in eredità a Berlino. Chi non ha mai fotografato l’orologio universale una volta ad Alexanderplatz? Chi non si è mai fermato a controllare i fusi orari delle più improbabili città del mondo una volta lì? Oggi potete ammirare presso l’orologio molti concerti di artisti di strada. O, più banalmente, potete sfruttare l’enorme cilindro per ripararvi nei giorni di pioggia.

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Foto di copertina di Friuchs TV @ Instagram

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