“Onda Verde” per ciclisti a Berlino: l’esperimento a Schöneberg

Il mezzo di trasporto preferito da chi vive a Berlino è sicuramente la bici. Su questo nessuno ha dubbi. Non ho statistiche sotto mano, ma non mi è difficile credere che in città esistano più biciclette che macchine, per questo quando ho letto questa notizia non mi sono stupito più di tanto. In base a quanto riportato dalla Berliner Zeitung infatti, il Senato cittadino ha istituito la prima “Onda Verde” per ciclisti nel quartiere di Schöneberg (qui l’articolo).

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Una strategia per rendere più piacevole l’utilizzo del mezzo di trasporto ecologico per eccellenza. Così facendo i ciclisti non devono fermarsi un semaforo sì e uno no, e possono quindi raggiungere la loro destinazione più velocemente. Non mi stupisce che la prima “onda verde” per biciclette in Europa sia stata istituita proprio a Berlino: qui i ciclisti sono i padroni assoluti della strada ed hanno la precedenza anche sui pedoni. Alcuni guidano in modo talmente spericolato da fregarsene se sulla loro strada ci sono degli ignari passanti che camminano sulla pista ciclabile invece che sul normale marciapiede.

Quello che è in corso a Schöneberg (nei dintorni della Eisenacherstrasse) è solo un test, ma a quanto pare il Senato sta già pensando a come poter applicare questo modello ad altri quartieri: Mitte, Charlottenburg e Kreuzberg in primis. Il problema è che non tutti sono dei Pantani; c’è chi va a 15 km/h e chi riesce a raggiungere i 40 km/h senza difficoltà. Non è quindi semplice stabilire dei tempi certi per rendere l’onda verde effettiva. E in tutto questo c’è da tenere comunque in considerazione anche le esigenze di automobilisti e autobus. Sono una minoranza, ma una minoranza a loro modo importante (specialmente i secondi).

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Non so quanto questo stratagemma possa funzionare. L’idea è molto interessante e tornerà sicuramente utile alle migliaia di persone che ogni giorno scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto principale. Io sono uno dei pochi in città che ancora non ne possiede una. Preferisco ancora S-Bahn ed U-Bahn per muovermi, non per pigrizia, ma per motivi logistici. D’inverno fa troppo freddo, d’estate si suda (e io odio sudare). Se bevi, devi comunque mantenere un tasso alcolemico sotto una determinata soglia (0,5 per mille), e sfiorarla qui a Berlino è molto, ma molto facile.

Accolgo quindi con piacere una misura che rende la città ancora migliore, anche se non mi riguarda da vicino. Se questo può rendere più vivibile e più piacevole Berlino, perché no? Se poi, come pensa chi ci governa, questo servirà ad incentivare l’uso della bici e a rendere la città ancora meno inquinata, allora non si può che essere d’accordo. Io nel dubbio, continuo ad usare i mezzi pubblici.

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