Pratella

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Pratella

Cenni storici:

  • Centro di fondazione alto medievale (800-942 d.C.) sorto in posizione emergente come nucleo murato a controllo della media e bassa valle del fiume Lete.
    La prima notizia storica di Pratella, denominata al tempo “Pratilla” risale al 1197.
    Anticamente il borgo era circoscritto da cinque torri e da una cinta muraria con tre porte d’ingresso.
    I resti di un insediamento fortificato sannitico emergono sul monte Perrone, trattasi di un recinto con mura megalitiche eretto presumibilmente durante i conflitti contro Roma a controllo del Medio Volturno.
    In prossimità di Torcino, sul vertice di una rupe si stagliano gli avanzi di un castello medievale detto di Sant’Apollinare che conserva aperture ad ogiva e tracce di affreschi del XIII secolo.
    La chiesa parrocchiale eretta nel XV secolo, ma pervenutaci nel rifacimento settecentesco in parte compresso da più recenti interventi restaurativi nel rifacimento settecentesco in parte compromesso da più recenti interventi restaurativi, è a pianta basicale con transetto e cupola impostata su un alto tamburo; la fiancheggia una torre campanaria con arcane cavalcavia che rende all’insieme un buon effetto scenografico. Notevole interesse ambientale e neonaturalistico presenta il Monte Perrone sulla cui fiancata si apre una vasta cavità che comunica con l’altopiano.
    Nel 1907 furono annesse le odierne frazioni di Mastrati e Roccavecchia.

nbo_pratella_5Cosa fare:

  • Visitare la torre medievale, la torre Umberto, il centro storico, la chiesa di San Nicola.
    Sul monte Perrone o Cavuto, nella frazione di Roccavecchia, è possibile visitare l’antica città sannitica di Callifae conquistata dai Romani nel 326 a. C. Sono ancora visibili: i resti di un tempio del II sec. a. C., delle cisterne ed i resti di un teatro scavato nella roccia, delle mura megalitiche lunghe circa 350 metri. Visitare le frazione di Mastrati e Roccavecchia.
  • Ricercare e acquistare i prodotti gastronomici locali:olio di oliva, vino, formaggi pecorini, prodotti da forno (pane, taralli, freselle).
  • Assaggiare e deliziarvi con piatti ispirati alla tradizione locale: tagliarielli e fasuri, gnocchi al tegamino, soffritto, frattacchio
  • Dissetarsi in una delle tanti sorgenti di di acqua solfurea ferraginosa, ad elevato potere terapeutico (Terme in costruzione). L’acqua di Pratella, effervescente naturale, è classificata tra le migliori e tra le più efficaci nel processo digestivo.
  • Ricordiamo che Pratella è sede dello stabilimento dell’Acqua Lete, che distribuisce in Italia e nel mondo l’acqua di queste terre.
  • Perdevi, si fa per dire, sul monte Cavuto, la “montagna con il buco” di, Pratella alla ricerca delle fortificazioni megalitiche d’epoca sannita e di luoghi d’incomparabile bellezza naturalistica. Il monte Cavuto presenta notevole interesse ambientale e geonaturalistico. Visitare anche la Grotta dei Saraceni. E’ consigliabile una guida.
  • Visitare le frazioni di Mastrati e Roccavecchia, vi furono dimore di uomini-pastori o primi coltivatori di campi dall’età Neolitica; ciò è avvalorato dai ritrovamenti, fatti nella zona di Roccavecchia, di due pugnali di pietra.
  • Vivere un po’ lontano dal frastuono di città e rilassarsi con lunghe passeggiate conoscendo la gente del luogo e gli usi e costumi locali.
    Le frazioni Mastrati e Roccavecchia, sono l’ideale per lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta, o per fare pic-nic all’aperto con i prodotti locali. Negli ultimi anni, la frazione Roccavechia, situata ai piedi del monte Cavuto, è diventata luogo di residenza estiva di molti abitanti di città (Napoli, Caserta, Roma).
  • Andare a pesca o a caccia. Il fiume Lete, il Volturno, i laghi delle Corree, di Vairano o i più distanti laghi del Matese permettono di praticare sia la pesca sportiva (trote, lucci, carpe, cavedani) sia semplicemente di trascorrere delle ore a contatto con la natura e in piena tranquillità (si può richiedere una guida). Gli amanti della caccia, nei periodi stabiliti dalla legge, possono cacciare il cinghiale, la volpe, la lepre e tante varietà di uccelli (folaghe, germani reali, ochette, ecc.).
  • Andar a funghi nei mesi di settembre e ottobre (porcini, ovuli, gallinacci, mazze di tamburo, chiodini) o in cerca di asparagi da febbraio a maggio.
  • Soggiornare a Pratella (Roccavecchia e Mastrati) da maggio a settembre. Le manifestazioni d’interesse sono: Rappresentazione della Passione Vivente, la Mostra d’Arte Popolare, la Gara di Organetto,  la sagra Gnocchi al Tegamino e arrostici, 4, 5 e 6 agosto, Bongo Borgo, festival delle percussioni. Da segnalare anche la famosa Sagra della Pannocchia che si svolge nella frazione di Mastrati il 21 e  22 agosto,  giunta ormai alla trentesima edizione e gustare il famoso Frattaccio di Mastrati.

Come arrivare a Pratella

  • Autostrada A1 Milano Napoli: uscita casello di Caianello. Prendere la Via Venafrana (SS. 85), direzione Venafro, e dopo circa 2 km il bivio per Ailano-Pratella.
  • Da Benevento: superstrada Telesina, uscita Vairano P. Prendere la Via Venafrana (SS:85), direzione Venafro, e dopo circa 2 km il bivio per Ailano-Pratella.

Scheda rapida:

  • Abitanti: 1780
  • Densità: – per kmq
  • Superficie:  Kmq –
  • Altezza s.l.m.: 220
  • Distanza da Caserta 62 km
  • Frazioni: Mastrati, Roccavecchia
  • Festa patronale: San Nicola
  • Fiere e mercati
  • Info Comune: Via Roma – 0823941045, 941145
  • C.a.p.: 81010
  • Sito web: www.comune.pratella.ce.it/

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Pubblicato da borghicastelli

Giulio D. Broccoli