Agenda Brasil 2016, il festival della cultura brasiliana a Milano

A Milano dal 29 ottobre al 6 novembre è in programma Agenda Brasil 2016, un festival dedicato al cinema, alla musica e alla letteratura brasiliana giunto alla quinta edizione.

AGENDA BRASIL 2016
Giunta alla sua 5° edizione, Agenda Brasil getta uno sguardo sulle storie che raccontano la sempre multiforme e riccamente problematica realtà brasiliana, cercando accenti nuovi o che reinterpretino le proposte delle passate edizioni.
Cinema, musica dal vivo, letteratura: voci dal Brasile. (vagaluna.it)

Agenda Brasil 2016
Agenda Brasil 2016

12 film e 18 proiezioni, oltre a numerosi appuntamenti culturali in diverse location della città di Milano, dal MIC (Museo Interattivo del Cinema) allo spazio Oberdan, dall’Universitàdi degli studi di Milano al Bonaventura Music Club. Sul sito ufficiale dell’evento tutto il calendario nel dettaglio.

Tra i titoli dei film mi permetto di consigliare CARANDIRU di  Héctor Babenco, con Wagner Moura nel cast (noto per aver interpretato Pablo Escobar in Narcos). Tratto dal libro autobiografico “Estação Carandiru” di Dráuzio Varella, il firm racconta le esperienze di un medico nel carcere di Carandiru.

L’evento, patrocinato dalle principali istituzioni (comune di Milano, Ambasciata Brasiliana..) vive grazie alle donazioni volontarie: le donazioni servono inoltre alla realizzazione dei sottotitoli dei film presentati.

Se siete interessati a sostenere la campagna di crowdfunding con un contributo dai 15 ai 500€, vi segnalo la sezione di Buonacausa.org dove contribuire.

Ogni benefattore avrà un premio: per esempio con una donazione di € 500 è possibile usufruire di un DJ-set in puro stile brasiliano ad un tuo evento (festa, matrimonio, compleanno ecc). Un’occasione da non perdere!!

Carandiru
Carandiru

 

AGENDA BRASIL 2016 – presentazione del sito ufficiale Vagaluna

Come da tradizione dell’autunno milanese, con la rassegna Agenda Brasil è possibile gettare uno sguardo da Milano (città gemellata con San Paolo) sulle storie che raccontano nel gigante sudamericano. Certo, siamo troppo vicini a eventi che rischiano di innescare una radicale involuzione rispetto a cesure storiche e a una febbre di crescita che potevano sembrare consolidate e le testimonianze di questa quinta edizione di Agenda Brasil ancora non vi fanno esplicito riferimento.
Quello che non viene meno è il desiderio di rincorrere e presentare le narrazioni della sempre multiforme e riccamente problematica realtà brasiliana, cercando accenti nuovi o che reinterpretino le proposte delle passate edizioni.
Il purtroppo sempre presente tema della violenza nella vita quotidiana verrà così rivisitato con Mundo cão (Mondo Cane) di Marcos Jorge, regista che sarà presente alla rassegna e già apprezzato dal pubblico italiano per la grottesca acidità di Estomago, mentre il riso scorre irresistibile nella commedia Jules e Dolores di Caito Ortiz, ispirata al furto della Coppa Rimet nel 1983 e mescolato invece a dramma e tenerezza nel racconto di formazione Big Jato, di Claudio Assis. Il corpo, la morte e la follia sono al centro di Nise, o coração da loucura (Nise, il cuore della pazzia) biopic sul tema dell’istituzione manicomiale, e dell’angosciante, visivamente prezioso Clarisse ou alguma coisa sobre nós dois (Clarisse o qualcosa su noi due) di Petrus Cariry, che scarnifica i legami primari; toni di poetica e magica levità contraddistinguono invece il mondo del circo nella Familia Dionti, di Alan Minas. A un orizzonte non solo brasiliano, ma più ampiamente lusofono va riportato Estive em Lisboa e lembrei de você, (Sono stato a Lisbona e ho pensato a te) con il regista, il portoghese José Barahona: una trasposizione del testo di Luiz Ruffato, tra i più significativi odierni scrittori brasiliani, con uno straniante viaggio a ritroso nel Vecchio Continente; confermata anche la presenza di Léa Teixeira, direttrice del FESTin di Lisbona, di cui verrà presentata una selezione di cortometraggi provenienti dai Paesi di ambito linguistico portoghese. Inoltre il dovuto omaggio, nell’anno della sua scomparsa, a Hector Babenco, naturalizzatosi in quello che riteneva il Paese “più interessante e contradditorio del Sud America”, con la riproposta de Il bacio della donna ragno e di Carandiru, film anche questo con il carcere come palcoscenico, ma più specificamente brasiliano rispetto al primo. In apertura, la riscoperta sullo schermo, dell’ascesa e rovinosa caduta del “re” della Rio beat/pop anni ’60 Wilson Simonal. Per i piccoli, un’avventura in foresta con Rio II – Missione Amazzonia.
Cinema, musica dal vivo, letteratura: voci dal Brasile.

Marco Palazzini (vagaluna.it)

Agenda Brasil
Agenda Brasil a Milano