Il paese dei Gemelli si trova in Brasile: anomalia genetica o esperimento nazista?

Bionde gemelle non sono rare in questa località
del Brasile

Un piccolo paese chiamato Cândido Godói, nello stato brasiliano del Rio Grande do Sul, è noto in tutto il mondo per una curiosità che lo riguarda.

Infatti a Cândido Godói esistono circa 100 coppie di gemelli su una popolazione che non raggiunge le 7000 unità.

Un parto su 10 è gemellare (contro l’uno su 100 nel resto del brasile), e secondo alcune fonti (telegraph.co.uk) addirittura 1 su 5.

La popolazione del paese è composta soprattutto da tedeschi (e qualche polacco), per lo più originari della regione tedesca dello Hunsrück, dove la presenza di gemelli è poco superiore alla media.
Il tasso di nascite gemellari si concentra inoltre in una località specifica del paese, chiamata Sao Pedro.

I gemelli “ariani” del Brasile

 

tutto il mondo si è interessato alla
misteriosa città dei gemelli

Già dai primi del ‘900 le cronache parlano che, tra i primi coloni, c’erano ben 17 coppie di gemelli, e ricerche inconfutabili sui certificati di nascita notano alti tassi di “sêmeos”, così si dice in Brasile, fin dagli anni 30.

Nel tempo il numero crebbe, soprattutto dopo il 1963, anno nel quale, secondo lo storico argentino Jorge Camarasa, il medico nazista Josef Mengele in fuga dalla giustizia si stabilì nel sud del Brasile sotto falsa identità.

Secondo lo studioso argentino, Mengele (fanatico delle teorie sulla razza ariana e studioso dei gemelli in Germania, studi che approfondì con strani test sui gemelli nei campi di sterminio) effettuò dei trattamenti medici su delle donne del piccolo comune gaúcho in seguito ai quali il tasso di nascite gemellari aumentò significativamente.

Cândido Godói – la terra dei gemelli

Camarasa avvalora la sua tesi affermando che quasi tutti i gemelli sono biondi con gli occhi azzurri, caratteristiche tipiche della “razza” ariana.
L’obiettivo del medico tedesco sarebbe stato quello di incrementare la natalità ariana con parti gemellari.

Di contro, gli scienziati dell’Universidade Federal do Rio Grande do Sul, a seguito di test sul DNA degli abitanti del paese, teorizzano invece che l’anomalia sia dovuta ad un gene presente in molti abitanti e in particolar modo tra le madri dei gemelli.
Questo gene è stato inoltre rafforzato dalla chiusura e dall’isolamento di questa località.
Anomalie del genere sono state infatti registrate anche in altre località sparse per il mondo, come in villaggi di India e Nigeria.

Una terza ipotesi, smentita da accurate analisi, avvalorava l’idea che l’acqua del paese avesse particolari virtù, una sorta di “acqua della fertilità“.
Il mito vuole che i minerali presenti nell’acqua che sgorga in paese facciano ovulare in quantità maggiore le donne del luogo.

La dea della fertilità, una statua emblematica del Paese dei Gemelli

Anomalia genetica o esperimento nazista che sia, la cittadina di  Cândido Godói si sente orgogliosamente la “Terra dei Gemelli“, ed enfatizza il tutto con statue (come la dea della fertilità che regge tra le braccia due gemelli), gadget in vendita nei negozi e addirittura una festa annuale dei gemelli, che quest’anno alla nona edizione ha accolto ben 70 coppie (o addirittura terne) di gemelli

CURIOSITA’
Una mia amica, che ha parenti di origine indio tra Manaus e il Roraima, mi ha raccontato che gli indios uccidono i gemelli, spesso seppellendoli vivi quando questi hanno già qualche anno di vita.
Pensano infatti che un gemello sia buono e l’altro malvagio, e se la malvagità non si manifesta esplicitamente, per sicurezza, ammazzano tutti e due… che simpatici!!
Mi tocca molto l’argomento perchè anche io ho un gemello, ma in Brasile (per fortuna) nessun indio ci ha mai chiesto chi fosse quello malvagio.

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