Fermato Un sospettato per l’omicidio di Gaia Molinari a Jericoacoara

Il 26 dicembre 2014 sono rimasto profondamente scosso dal terribile omicidio di Gaia Molinari nella riserva naturale di Jericoacoara, nel nordest del Brasile.

Solo alcuni mesi prima avevo infatti visitato questo paradiso incontaminato, descrivendolo come un’oasi anche di sicurezza: a differenza dei grossi centri brasiliani, qui ci si muove sicuri a tutte le ore, il villaggio e piccolo.. insomma, un posto a rischio zero!

La violenza però è arrivata fino a Jeri con l’omicidio della 29enne nostra connazionale. Per i dettagli sull’omicidio e le prime indagini le trovate nel post che scrissi allora.

Se ciò non bastasse circa un anno dopo, nel dicembre 2015, una 24enne tedesca è stata rapinata e stuprata sulla spiaggia.

Gaia Molinari
Gaia Molinari

NUOVI SVILUPPI DELLE INDAGINI DOPO OLTRE UN’ANNO DALL’OMICIDIO DI GAIA

La polizia brasiliana, dopo aver seguito almeno due piste errate e promesso la risoluzione del caso in 30 giorni, a inizio marzo ha fermato un giovane di 23 anni.

Secondo le indiscrezioni si tratta di un ragazzo del posto che lavorava nell’hotel accanto alla pousada dove Gaia ha soggiornato. La sorella del sospettato nega ogni responsabilità del fratello, tenuto a suo giudizio ingiustamente in carcere da circa un mese.

A mio giudizio si tratta dell’ennesimo buco nell’acqua della magistratura brasiliana che ha interrogato circa 50 persone durante le indagini, ennesimo segnale sconsolante da un paese dove la fiducia nella giustizia è pressoché inesistente, tanto che i cittadini spesso si fanno giustizia da soli: linciaggi ed esecuzioni di criminali (o presunti tali) sono infatti all’ordine del giorno.

Jericoacoara (2014)
Jericoacoara (mia foto 2014)