Omicidio nella Riserva Naturale: giovane volontaria italiana uccisa in Brasile

Solo pochi mesi fa vi ho raccontato di una splendida passeggiata in una sperduta riserva naturale del Brasile: sole, mare, natura e tanta felicità.
Nello stesso posto il giorno di Natale ha trovato la morte una mia coetanea di origine piacentine.

Gaia Molinari

Gaia Molinari aveva 29 anni e si trovava in Brasile come volontaria per una ONG. A Fortaleza insegnava inglese ai bambini.
Per Natale Gaia si è recata per qualche giorno di ferie con un’amica Brasiliana a Jericoacoara, splendida riserva naturale a 300 km da Fortaleza, considerata da molti una delle 10 spiagge più belle del Mondo.
L’amica aveva un posto in più giù pagato, ed ha deciso di regalarlo alla nostra connazionale con la quale aveva da poco stretto amicizia: Gaia aveva infatti un’allegria contagiosa, e faceva amicizia con facilità come dicono gli amici.
Un giorno Gaia ha deciso di fare il Passeio Ecologico verso Pedra Furada, un’arco di pietra in riva al mare simbolo di Jericoacoara, poso visto da tutti i turisti che arrivano nel villaggio.

Se non si incontrano comitive, durante la passeggiata può succedere di non incontrare anima viva anche per alcune decine di minuti: qui la natura regna incontrastata, le dune e vegetazione bassa del Serrote scendono fino agli scogli e alla spiaggia dove si trova la “Pietra Forata”.
In questo tragitto Gaia è stata strangolata, probabilmente in un tentativo di rapina. Il villaggio è isolato, l’assassino non può essere lontano.. un paio di sospetti sono stati fermati ma già liberati.

Gaia Molinali, l'italiana uccisa in Brasile
Gaia Molinali, l’italiana uccisa in Brasile

RABBIA
La mia rabbia verso il Brasile aumenta: un’omicidio su 10 che avviene nel mondo viene commesso in questo paese!
Il Brasile non è un paese civile, è un paese in guerra, è terzo mondo.
Cosa manca al Brasile? Istruzione e cultura sociale.. i soldi e il cibo non mancano.
La rabbia sale vedendo che i brasiliani hanno riconfermato al Potere il PT di Dilma Rousseff, che da troppi anni prosegue politiche assistenzialiste (bolsa familia) e buoniste (impunità per i minori, soldi ai parenti dei carcerati) che disincentivano ad essere onesti.
Il problema numero uno di questo paese è la sicurezza, problema che deriva dalla bassa scolarizzazione, dalla droga e dalle diseguaglianze sociali, oltre che da una cultura che ha assuefatto alla violenza.
Le foto della povera Gaia, seminuda e riversa a faccia in giù in un cespuglio, sono state infatti diffuse dai media locali, prassi normale.
Immagini di morti ammazzati, linciaggi e violenze sono trasmesse in tv e condivise sui social media, senza suscitare indignazione e ribrezzo.. che paese è questo? Un paese cattolico?

Il Brasile ha tanta, tantissima strada da fare.. non so se tornerò a breve in questo paese, sicuramente non prima di vedere un cambio di rotta.
Sono vicino alla famiglia di Gaia in questo momento di dolore, sperando che sia fatta giustizia.

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-Passeggiata ecologica a Pedra Furada (Fotogallery)
-I numeri sconvolgenti della violenza in Brasile