Tradizioni bergamasche nel Brasile più profondo: vi presento gli orobici di Botuvera’

Brasiliane di origine bergamasca a Botuvera’
Polenta e piatti tipici bergamaschi

Da bergamasco purosangue mi sconvolge scoprire che le tradizioni e la cultura popolare della mia città siano più sentite a migliaia di chilometri da Bergamo, ossia in un piccolo paese del sud del Brasile chiamato Botuvera’.

le bandiere della Città di Bergamo
alla 23esima Festa Bergamasca di Botuvera’ (Brasile)

Botuvera’ è un comune agricolo (con recente vocazione industriale e turistica, grazie alle bellissime cascate e alle sue grotte) di poco più di 4mila abitanti, immerso nel verde, vicino a dalle montagne e lungo il corso di un fiume.. sembra la mia Valle Seriana!
Stessa mentalità, lavoro e famiglia, comunità forte e niente favelas, tutela del verde, polenta a tonnellate.. e stella lingua.

Qui si parla un misto di bergamasco e portoghese, si gioca a morra e a bocce, la gente ha i volti e i nomi della mia gente.

Il 90% degli abitanti di questo paese parla bergamasco fluente, cosa che per esempio io non so fare (pur capendolo).. la lingua degli antenati è orgogliosamente parlata, mentre noi per ipocrisia e stupidità la stiamo quasi completamente abbandonando, additandola come lingua di ignoranti.
A dire la verità il Bergamasco è un dialetto della lingua lombarda molto complesso (latino volgare innestato sulla precedente lingua celtica), basti considerare il fatto che esistano ben 9 vocali.

Nelle intervisti reperibili online dei rappresentanti della gente di Butuverà ho sentito più volte questa frase: “Un popolo che non valorizza la propria tradizione e la propria storia, è un popolo senza futuro”
Parole sante!

bergamaschi emigrati in Brasile
le cascate di Botuverà

LA STORIA

Il paese nacque a seguito dell’immigrazione di fine 1800 di 33 famiglie bergamasche, che risalirono il fiume Itajaí-Mirim, nello stato del Santa Catarina.
La terra dove scelsero di fermarsi fu chiamata inizialmente “Porto Franco”, in seguito Botuvera’, ossia “pietra preziosa” o da altre interpretazioni “montagne brillanti” dalla lingua indio.

I primi pionieri arrivarono esattamente nel 1876, e iniziarono a coltivare la valle.
I loro nomi, secondo gli archivi, erano: Bosio, Bonomini, Pedrini, Molinari, Tirloni, Aloni, Gianesini, Betinelli, Raimondi, Rampelotti, Dognini, Morelli, Tomio, Maestri e Comandolli.

immagine presa da telmotomio.blogspot.it/

BOTUVERA’ OGGI

danze tipiche bergamasche in Brasile

Il relativo isolamento ha garantito la preservazione delle tradizioni, della gastronomia e della lingua.
Durante la sagra popolare chiamata “Festa Bergamasca“, giunta all’edizione numero 23, si elegge la miss Bergamasca con un concorso esclusivamente fatto in dialetto e, anzichè il costume da bagno, le miss sfilano in costumi tipici bergamaschi, che a Bergamo non ho mai visto.
E inoltre canti popolari, danze tipiche e tanti piatti nostrani.

Sulla pagina facebook del comune di Botuverà si trovano condivise le iniziative del comune di Bergamo (si pubblicizzano incredibilmente gli eventi legati all’Expo 2015!!), segno della vicinanza che ancora lega i discendenti dei primi immigrati alla terra d’origine.

In paese si trova infine un circolo culturale (Circolo Bergamaschi Botuvera’) che si dedica al mantenimento e diffusione delle tradizioni.

Concludo segnalando un simpatico film-documentario amatoriale dal titolo “Emigrando in Brasile : Botuverà – Il paese dei Bergamaschi”.
Questo racconta il viaggio di un Bergamasco di oggi a Botuvera’, e lo shock di sentirsi parlare in dialetto, bere grappini in compagnia e veder fare la polenta proprio come faceva sua nonna.
Insomma, la stranezza di sentirsi a casa a migliaia di chilometri di distanza da essa.

 

VI LASCIO CON ALCUNE FOTO DEI BERGAMASCHI DEL BRASILE!

 

 

Miss Bergamasca
la neve a Botuvera’
Precedente Dilma Rousseff vince e spacca il Brasile. Il Real in caduta! Successivo Dia das Bruxas: anche in Brasile si festeggia Halloween... con la Zombie Walk!

2 comments on “Tradizioni bergamasche nel Brasile più profondo: vi presento gli orobici di Botuvera’

  1. Muito obrigado pela visita ao meu blog. Gostei muito do seu blog, das fotos, das crônicas.
    Um grande abraço!