Il mio primo, inaspettato, esaltante, inverno continentale

Ma chi l’ha detto che caldo sia meglio di freddo? Chi l’ha detto che dolce sia meglio di salato? Troppe consuetudini sbagliate, troppi luoghi comuni da sfatare.
Appena decisi di trasferirmi in Ungheria un coro unanime si levó tra gli amici e i conoscenti:
“ma di inverno in Ungheria non fará troppo freddo? Ho sentito dire che…”.

Quando vivevo in Italia, nelle lunghe giornate fredde invernali un solo pensiero mi attraversava la mente: quando finisce questa cavolo di inverno? e giú a scrivere su Facebook frasi del tipo: “Un altro giorno di passione”, “Basta freddoooo”, “Acqua stoooopp”, “Beati voi che state al caldo”, e cosí via.

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Diciamola tutta: continuo a pensare che non mi dispiacerebbe ora trovarmi a Gran Canaria, dove il caro Jason scrive di giornate miracolose, climi costanti sui 27 gradi, temperatura dell’acqua da sogno, microclimi unici al mondo, parliamo di qualcosa che si avvicina al paradiso terrestre. Ma ognuno é libero di trovare il proprio paradiso dove gli pare e io, nel mio piccolo, l’ho trovato a Budapest.
Non c’é giornata in cui non veda l’ora di uscire e che eccitazione quando scopro che dopo mezzora di passeggiata al freddo non sono ancora riuscito a pensare che faccia veramente freddo.
Mentre scrivo oggi é una giornata di quelle milanesi: temperatura sui 4-5 gradi, umiditá e cielo grigio, e proprio oggi ho pensato che era da molto tempo che non vedevo un clima cosí, e proprio quando una cosa non l’hai é il momento in cui inizi a sentirne la mancanza. E allora com’é l’inverno a Budapest? A Budapest l’inverno é di quelli secchi, freddi di quel freddo piacevole, che non ti fa ammalare, che al massimo ti fa screpolare le labbra, quel freddo che raramente ti fa dire “brrrr che freddo”, piuttosto molto piú spesso entrando in un locale riscaldato ti trovi a dire “uhhh che caldo”. E’ un inverno che non ti rimane addosso, é un inverno colorato di blu nelle sue frequenti giornate assolate (si legge che sia la cittá europea con piú giorni di sole l’anno, qui forse si esagera..). In molti posseggono uno slittino, di quelli vecchi di legno, perché la domenica con la neve si puó andare a Normafa, a 15 minuti dal centro di Budapest, ogni bambino ha un paio di pattini su ghiaccio perché il weekend le famiglie amano andare a pattinare alla grande pista di pattinaggio nel parco Varosliget.
Basta vedere qualche puntata di Pippi Calzelunghe per capire che anche l’inverno puó essere divertente, e scoprire che le stagioni, come nel caso di Budapest, possono essere diversamente belle e distinte tra loro al punto di evitare in questo modo di trovarsi risucchiati nell’inevitabile vortice dei luoghi comuni e non trovarsi a dire un giorno che “non ci sono piú le mezze stagioni”.

Inverno Budapest

9 Risposte a “Il mio primo, inaspettato, esaltante, inverno continentale”

  1. bellissime le stagioni secche, il freddo pungente e il caldo asciutto, la neve che non inzuppa, il vento che asciuga, il gelo con cieli da favola, odioso il caldo umido soffocante padano

    1. guarda ti stimo! ora ricopio le tue parole e me le stampo in camera da letto da leggere ogni mattina quando mi risveglio 🙂

  2. Ciao!
    dovrei venire a budapest domani e leggo che ci sono temperatureche arrivano anche a -15 gradi

    è praticabile girare la città questi giorni? Hai qualche consiglio? Pensi sia il caso di rinunciare??

    Grazie!

    1. Certo perché non dovrebbe essere praticabile. Le persone conducono una vita normale a tutte le temperature, figuariamoci a -15 gradi. Qui se ne sono vist anche -30 e non mi pare che cambiasse nulla. Le persone continuano a popolare le strade, vanno a lavorare i bambini a scuola, la vita procede in modo naturale allo stesso modo del 15 di agosto. Piuttosto bisogna coprirsi bene, quello si.

      1. Posso chiederti anche un consiglio su come raggiungere la zona di Vígszínház u. 3 dall’aeroporto?
        I taxi sono molto costosi? esiste una metro/treno che arriva in zona?
        thanks!!

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