Mangiare a Budapest: Menza Etterem

Questo ristorante è uno tra i più pubblicizzati e conosciuti ristoranti di Budapest e questo farebbe pensare che non deve il suo successo solo alla bontà della propria cucina, invece in questo caso specifico la fama è ben giustificata dal discreto livello gastronomico.

Si trova in piazza Ferenc Listz, che è una piazzettina piena di locali nel distretto di Terezvaros proprio vicino ad Ocktogon. Si chiama Menza perché nasce sulle ceneri della vecchia mensa socialista del quartiere. Proprio qui durante l’occupazione sovietica, si veniva a ritirare la razione quotidiana di pane e cibo per la famiglia.

Un gruppo di giovani imprenditori ha deciso di esorcizzare il ricordo creando un locale moderno dall’ambiente fashion e lasciare al locale il nome del luogo che per anni ha significato per molte persone quanto meno un momento di gioia e di speranza.

Menza è certamente un buon ritrovo per un aperitivo e per due chicchere con gli amici, la cucina è ungherese e internazionale, i prezzi sono onesti visto il tenore del locale e l’arredamento è accattivante. Non è un ristorante che consiglierei a chi vuole conoscere con estrema determinazione la cucina ungherese, perché qui la cucina ungherese è alleggerita e rivisitata per una clientela massiva, lo consiglio semplicemente a tutti coloro che cercano un bel posto dove passare una bella serata.

Vi porto ad esempio il nostro ultimo pranzo per due persone:

Consommè di gallina 890 ft.
Menza salata (un piatto che in questo locale sopravvive da anni) 1 490 ft.
Fegato d’oca alla griglia 3 990 ft.
2 bicchieri di vino rosso Kekfrankos 1 180 ft.
= 8 305 ft. (30 euro servizio incluso)


L’indirizzo:
Menza Etterem
Listz Frencz Ter 2
VI Distretto

3 Risposte a “Mangiare a Budapest: Menza Etterem”

  1. ricordo che ho gustato qui la mia prima cena a budapest…
    un ambiente molto gradevole, un servizio effeciente e rilassato, e cibo davvero ottimo.
    lo consiglierei a tutti per il loro primo pasto ungherese, perchè è un modo morbido per adattarsi ad una cucina diversa!
    complimenti per gli articoli, mi fanno sempre venir voglia di tornare in questa splendida città.

  2. Sono daccordo con te, anche se qualche cosa di cambiato io l’ho trovata.Negli anni passati andavo spessissimo al MENZA tanto che lo stra-consigliavo a tutti…ora lo consiglio ” solamente”.I piatti li ho trovati modificati, nel menu’ addirittura ridotti in quantita’ e diciamo ha preso decisamente la strada “more for tourist”.Questo non significa che si mangia male, anzi;ambiente molto bello, non del tutto economicissimo rispetto agli standard ungheresi ma nulla a che vedere con quelli italiani ! Con 15 euro a persona ci mangi, pero’ ho notato che nelle dimensioni dei piatti si sono ridotti!Ci sono stato l’altra settimana e spero di esser stato ” sfortunato” in quanto di sabato e magari ” difettavano” in dimensioni.Sicuramente si deve SEMPRE prenotare per non fare la fila, anche se ti fanno aspettare al desk magari ordinando intanto una birra.Ci tornero’ in futuro sperando che sia stato ” solo un caso” la porzione ridotta dell’ultima volta.
    Magicoworld

    1. Ciao Magicoworld mi trovo daccordo con quello che dici. E’ un posto che io consiglio ai novelli di Budapest, perchè comunque non delude e un turista qui può avere un approccio morbido all’esperienza culinaria ungherese e al tempo stesso godere di un ambiente molto gradevole, rilassato e perchè no anche un po’ di tendenza. Detto questo se si vuole parlare esclusivamente di cucina ungherese ghiotta e da leccarsi i baffi i posti sono altri, e li recensirò tutti uno per uno. Ho paura però che per un turista novello di Budapest l’esperienza di alcune trattorie può risultare troppo traumatica. Io frequento spesso il Kadar Etdezke che recensirò sicuramente e spesso vedo dei turist impacciati davanti al menù che sbirciano di nascosto la guida Lonely Planet, cercando conferma di quanto leggono nel menù, mi sembrano così smarriti, poi all’arrivo dei piatti li vedo ancora più persi, io cerco sempre di rassicurarli dal tavolo vicino e di consigliarli, ma non sono convinto che siano tutti così soddisfatti all’uscita. E’ un po’ come iniziare l’approccio agli alcolici con il whisky..meglio iniziare a imparare a guastare le birre, poi i vini e solo dopo l’whisky se no si rischia di non capirci niente.

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