Orbán piace agli ungheresi

Viktor Orbán piace agli ungheresi: eletto per la prima volta nel 2010, è stato riconfermato nelle successive 2 tornate elettorali. Nel 2018 ha ottenuto il 52% delle preferenze.

Perché Orbán piace tanto agli ungheresi?

Semplice. Quando Viktor Orbán è salito in carica, nel 2010 l’Ungheria era una nazione a pezzi, la sua economia distrutta. Nella crisi mondiale del 2008 e 2009 aveva anche ricevuto un maxi prestito dall’Europa. Il tasso di disoccupazione oltre l’11% e le sue speranze per il futuro inesistenti.

In pochi anni Orbán ha ribaltato la situazione economica, rivitalizzando la stabilità economica e l’indipendenza fiscale del Paese.

I successi economici di Orbán

il leader di Fidesz ha abbassato la pressione fiscale, ha fatto registrare un tasso di crescita del PIL del 4% nel 2018 e del 4,5% nel 2019, un aumento costante degli investimenti stranieri e degli stipendi, un tasso di disoccupazione sotto al 4%.

Ma perché Viktor Orbán non piace all’Europa?

Semplice. Perché in Ungheria governa il popolo ungherese, e non l’Europa. Recentemente, il Parlamento di Budapest ha conferito poteri straordinari al suo premier limitatamente alla gestione dell’emergenza sanitaria e allo stesso tempo ha sancito la piena sovranità ungherese. Questo è intollerabile per alcuni eurocrati che in momenti di crisi come questo cercano di fare razzie e di destabilizzare i governi non troppo allineati…

L’Ungheria è un piccolo paese, con poco meno di 10 milioni di abitanti, con un governo forte, interessato al bene del suo paese e pronto a far battaglia in Europa per difendere la causa ungherese, ma guai se l’Italia o la Spagna o altri decidessero di fare come l’Ungheria. La ragione vera dell’ira universale, quindi, non ha nulla a che fare con i valori liberali.

Quindi, terminata l’emergenza coronavirus, venite in Ungheria senza timori, l’Ungheria è un paese democratico, con un’economia dinamica e Viktor Orbán è un capace primo ministro.

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