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Consigli di "Viaggi" e nuove Rotte da scoprire

Esperienze outdoor da fare in Sud America

Esperienze outdoor che si possono fare nel Sud degli Stati Uniti

Il viaggio è spesso sinonimo di avventura, sia se si parte da soli, o in coppia, in famiglia o con gli amici. Il Sud degli Stati Uniti offre una ricca scelta di attività per tutti i gusti e tutte le stagioni per chi è alla ricerca di esperienze autentiche da vivere all’aria aperta.

Dai numerosi parchi statali del South Carolina ai 50 km di spiagge bianche dell’Alabama, passando per le montagne e i laghi del Kentucky. Ecco le esperienze outdoor da non perdere nel 2020.

Fuga nella natura del South Carolina

La varietà paesaggistica del South Carolina permette ai viaggiatori di vivere tanti viaggi diversi in una sola destinazione:

  • La vasta costa atlantica dove passeggiare lungo il boardwalk, praticare kajak tra le isole e crogiolarsi sotto il sole tutto l’anno
  • I 47 parchi statali
  • Laghi e i Monti Blue Ridge situati nella parte orientale dello Stato, fino
  • La Francis Marion National Forest a nord di Charleston, qui di certo non si rischia di annoiarsi.
  • Rafting, hiking e canoa sono alcune delle esperienze che permettono di scoprire il volto più selvaggio dello Stato.
  • Tra le nuove attività in programma da scoprire nell’Ultimate Outsider Program, c’è il paddle al chiaro di luna al Cheraw State Park. Ma anche le esperienze di campeggio in uno dei 3.000 siti disponibili.
Paddle Board
Paddle Board
  • Per chi preferisce godersi la natura in modo più rilassante ci sono gli oltre 360 campi da golf. Sono incastonati tra montagne, vallate scenografiche e coste oceaniche. Offrono incredibili vedute di montagne, cascate e dune di sabbia, come quelle delle spiagge immacolate di Hilton Head Island.

Attività in Alabama

Little River Canyon Alabama
Little River Canyon Alabama

Bastano pochi giorni nello stato situato nel cuore degli Stati Uniti del Sud per rendersi conto che “Sweet Home Alabama” è molto più di un celebre ritornello. La zona settentrionale fa sentire subito i viaggiatori a casa nei suoi scenografici parchi statali che racchiudono cascate, laghi e montagne.

  • Il Cheaha State Park, il più storico parco ricreativo pubblico statale in attività continuativa. È una vera istituzione in cui si trova il punto più alto dell’Alabama.
  • La zona centrale è un paradiso per gli amanti delle attività ad alto tasso di adrenalina. Dalle escursioni in mountain bike sui numerosi sentieri panoramici che si snodano lungo pittoresche montagne e canyon, al rafting nelle acque bianche del Chattahoochee River.
  • L’area meridionale è la meta ideale per chi preferisce godersi la natura in tutta tranquillità. Grazie ai 50 km di spiagge di sabbia bianca, tra cui spiccano gioielli come Gulf Shores ed Orange Beach.
  • Per gli sportivi che privilegiano un approccio slow, il Robert Trent Jones Golf Trail rappresenta una delle destinazioni golfistiche più incredibili del mondo. Ha ben 26 campi disposti in 11 diverse località dell’Alabama, che gli hanno fatto meritare l’ambito riconoscimento di “uno dei migliori circuiti di golf pubblici al mondo” secondo il New York Times.

Kentucky, bellezze naturali in ogni angolo

Esperienze outdoor nel Sud America. Natural Bridge nel Kentucky
Natural Bridge nel Kentucky

Lo sfrenato spirito del Kentucky conquista i viaggiatori dall’animo più intrepido con queste attività:

  • la sua leggendaria storia di corse di cavalli, di cui rappresenta un emblema il Kentucky Horse Park di Lexington
  • l’adrenalinica esplorazione delle Mammoth Cave, un’area naturale protetta che racchiude al suo interno il più lungo sistema di caverne al mondo.

Questo Stato offre spazi aperti in cui cimentarsi nelle attività più svariate a contatto con la natura incontaminata. Nel Bluegrass State è possibile andare in barca, pescare, cavalcare, fare hiking e arrampicata, dedicarsi alla mountain bike, oppure esplorare i 19.300 km di percorsi naturalistici.

Quali sono le esperienze da non perdere? Le escursioni alla ricerca delle migliori viste sul fiume nella zona delle Western Waterlands. Un’immersione nelle bellezze naturali delle Eastern Highlands dove si trova il Natural Bridge. L’antichissimo arco in pietra arenaria alto 78 piedi sul Red River Gorge, una delle attrazioni più visitate dello Stato.

Maggiori informazioni sugli Stati del Sud degli Stati Uniti:

Guarda anche: Brand USA lancia il lungometraggio “America’s musical journey” su GoUSA TV

Photo Credits | Travel South Usa

Pianista di Babbo Natale

Un weekend natalizio a Viterbo

Nel periodo che precede il Natale cerco sempre di organizzare un weekend fuori Roma per visitare i mercatini e respirare l’atmosfera natalizia. Quest’anno ho scelto una meta piuttosto vicina da Roma, Viterbo. Ho organizzato il viaggio con una mia amica e sua figlia che ha 8 anni. L’idea era di scegliere una città non troppo lontana che oltre ai mercatini avesse anche un villaggio di Babbo Natale da visitare con una bambina. Ammetto che la scelta non poteva essere migliore. Viterbo ha superato le mie aspettative, soprattutto per il perfetto clima natalizio che si respira.

Piazzetta con fontana del Palazzo dei Priori
Slitta di Babbo Natale in piazzetta del Palazzo dei Priori

Sono andata l’ultimo weekend di novembre, prima dell’accensione dell’albero di Natale nella piazza del Comune, ma tutte le strade del centro storico erano già in festa. È stato bellissimo passeggiare nel borgo di Viterbo con le musiche di Natale in diffusione, perdersi a guardare le illuminazioni di Natale e sbirciare tra gli stand dei mercatini. Ammetto che sembravo più bambina io che la figlia della mia amica in certi casi 😀 Adoro il Natale e canticchiare le canzoncine, ammirare le luci, etc.

Villaggio di Babbo Natale a Viterbo
Slitta delle renne davanti la Casa di Babbo Natale

Il villaggio di Babbo Natale a Viterbo

Ma veniamo a qualche informazione sul Villaggio di Babbo Natale di Viterbo. Non ha nulla da invidiare ad altre strutture di questo tipo, come ad esempio la casa di Babbo Natale a Montepulciano, ed è dislocato in diversi punti della città.

Quando?

Il villaggio è aperto dal 22 novembre al 6 gennaio 2020. Ma vale la pena organizzare anche dopo. Viterbo è un bellissimo borgo che vi stupirà per le su stradine, i monumenti presenti e le piazze.

Orari

Dal lunedì al giovedì dalle 14 alle 20

Dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 20

Cosa c’è nel Villaggio di Babbo Natale?

Villaggio di Babbo Natale cosa c'è

Il villaggio è composto da:

  • La casa di Babbo Natale dove poter conoscere e salutare da vicino Babbo Natale.
Babbo Natale e Flaminia nella casa di Babbo Natale
Babbo Natale e Flaminia
  • Le poste dei bambini dove ogni bambino potrà scrivere e subito spedire la sua letterina
La posta dei bambini dove scrivere e spedire le letterine
La posta dei bambini dove scrivere e spedire le letterine
  • La stalla di Rudolph con la famosa renna dal naso rosso insieme alle altre compagne di viaggio
La slitta di Babbo Natale con le renne
La slitta di Babbo Natale con le renne
  • La fabbrica della Befana dove fare la foto con la vecchietta e chiederle tante caramelle. Ma attenti al carbone!
La casa della Befana
La Befana nella sua casetta
  • La banca di Babbo Natale dove stampare una banconota da 100euro con l’effige di Babbo Natale. Ogni bambino avrà la sua banconata personalizzata e potrà stamparla lui stesso.
  • Il presepe molto scenografico e a misura d’uomo (quello che è piaciuto meno ai bambini, ma noi grandi lo apprezziamo di più. E’ fatto veramente bene)
Il presepe a misura d’uomo
  • Il mini ranch dei Pony dove fare un giro in sella a un docile pony. Flaminia, la figlia della mia amica, non vedeva l’ora.
  • Il lago ghiacciato dove poter pattinare nel meraviglioso scenario del palazzo dei Papi.
La pista di pattinaggio davanti Palazzo dei Papi (bellissima)
La pista di pattinaggio davanti Palazzo dei Papi (bellissima)

Non vi preoccupate, non c’è da camminare molto. Le diverse attrazioni sono tutte molto vicine.

Quanto costa?

  • Dal lunedì al giovedì il biglietto è unico di 10 euro e include la Casa di Babbo Natale, il presepe, la fabbrica della Befana e le poste dei bambini.
  • Nel weekend non c’è un biglietto unico. Il biglietto per la Casa e le poste viene 8 euro. Quello per la Befana 4 euro. Il presepe 5 euro e per la giostra vintage 2 euro.
  • Se acquistate il biglietto per la casa, la fabbrica della Befana e il Presepe c’è uno sconto di 3 euro, quindi un totale di 14 euro. Ma se devo essere sincera è sufficiente il biglietto della Casa di Babbo Natale e delle Poste per 8 euro e quello di 4 per la Casa della Befana (anche se non aspettatevi tutta la magia e i dettagli che troverete in quella di Babbo Natale).

Cosa mi è piaciuto di più del villaggio di Babbo Natale

  • La casa è deliziosa. C’è la stanza dove Babbo Natale cataloga le letterine dei bambini e impacchetta i regali con l’aiuto degli elfi. Là troverete un simpatico assistente di Babbo Natale che vi darà un po’ di polvere magica per esprimere un desiderio. Naturalmente anche io e la mia amica abbiamo chiesto un po’ di polverina…e speriamo che Babbo Natale esaudisca il nostro desiderio 😀
Casa di Babbo Natale con le letterine dei bambini
Casa di Babbo Natale
Pacchetti preparate dagli elfi di Babbo Natale
  • Ecco lui, questo elegante orso che suona il pianoforte per Babbo Natale è un’altra schiccheria che mi è piaciuta.
Casa di Babbo Natale
Il pianista personale di Babbo Natale
  • Non era da meno quest’orso enorme che dormiva ai piedi del letto di Babbo Natale. Si muoveva al ritmo del suo respiro. Dolcissimo… e anche a Flaminia è piaciuto molto 🙂 Faceva venir voglia di accarezzarlo e fargli tante coccole.

Il letto di Babbo Natale

  • La casa di Babbo Natale è curata in tutte le sue stanze e i suoi dettagli, e i ragazzi vestiti da elfi e assistenti del dolce vecchietto amato da tutti i bambini, sono molto bravi e dolci con i bambini. Naturalmente troverete ovunque fotografi pronti a immortalare i momenti più belli della visita, incluso l’incontro con Babbo Natale.

Cosa ho amato di Viterbo

  • Quello che mi è piaciuto moltissimo è come la città si sia organizzata per far vivere agli abitanti e ai turisti un’autentica atmosfera natalizia. Molto belle le canzoni diffuse tra le vie, le illuminazioni etc.
  • Il palazzo dei Papi in Piazza San Lorenzo è uno dei monumenti più belli visti finora. Solo lui rende un weekend a Viterbo magico :-). È l’icona della città, come la Tour Eiffel per Parigi. È un capolavoro di architettura gotica. La loggia è l’elemento che più mi ha colpito nella sua eleganza e leggerezza e con la presenza di questi archi che danno l’idea di un ponte verso l’infinito, e un senso di apertura verso l’esterno.
  • I suoi vicoli medievali, dove si respira ancora l’atsmofera semplice e autentica di un tempo.
Vicoli medievali a Viterbo
Vicoli medievali a Viterbo
La fontana più antica di Viterbo
La fontana più antica di Viterbo
Le case e le vie affascinanti di Viterbo
Le case e le vie affascinanti di Viterbo

Dove mangiare a Viterbo?

Ecco alcuni consigli su dove mangiare a Viterbo:

  • La spaghetteria di Viterbo in Via Aurelio Saffi. Nonostante le recensioni che vedo su TripAdvisor devo dire che a noi è piaciuto. Forse il personale non brilla per cortesia e simpatia, ma abbiamo mangiato molto bene. Ci sono tantissimi piatti a base di spaghetti, ma anche secondi interessanti e insalate per chi vorrebbe tenersi più leggero. C’è un buon rapporto qualità – prezzo.
  • Per un pranzo veloce ma vi assicuro BUONISSIMO e sostanzioso, anche con i bambini, vi consiglio Street Food da Tony Crock. Abbiamo preso una polenta con salsicce buonissima. Hanno una focaccia da leccarsi i baffi. E poi ci sono piatti del giorno succulenti e la possibilità di farsi preparare piatti di sole verdure per chi volesse mantenersi più leggero.

Dove bere un the, una cioccolata o mangiare un gelato

  • Per un the o una cioccolata (in estate per il gelato) vi consiglio “Un sacco buono in Via Garibaldi 29“, un posto delizioso. Sarete accolti dalla proprietaria, molto gentile e disponibile a rispondere a tutte le vostre domande. Non era la prima volta che ci andavo e ci sono tornata con piacere. I suoi prodotti sono tutti bio e sono adatti a chi ha intolleranze al glutine o lattosio o è vegano. Ha delle miscele di the molto buone e assolutamente naturali. Da provare! E’ anche un luogo di ristoro molto carino e rilassante.

Dove dormire a Viterbo

Con la mia amica abbiamo alloggiato al centro di Viterbo, in un appartamento molto carino con divano letto e camera matrimoniale. La struttura su Booking era questa: Suite Merche e Lucy. Ma la proprietaria ci ha trovato una struttura più adatta con una bambina. In effetti vi consiglio di chiamarla perché ha diversi appartamenti a Viterbo.

Informazioni sul villaggio di Babbo Natale e su Viterbo

Se avete bisogno di consigli su dove dormire, cosa fare a Viterbo e come organizzare il vostro viaggio, sarò felice di aiutarvi 🙂

Natale 10 motivi per amarlo

Il Natale …10 motivi per amarlo (Foto di viaggio)

Natale 10 motivi per amarlo

Natale si avvicina… c’è chi lo odia… chi si lamenta perché sembra che questa festa arrivi sempre prima… ormai non facciamo in tempo ad archiviare le foto delle vacanze estive e il costume, che già i negozi ci propinano panettoni e idee regalo.

Ok sicuramente il Natale si presta a essere sfruttato fino al midollo per fini consumistici, ma personalmente è la festa che preferisco. Il mio Natale è colorato di tante sensazioni positive, di ricordi che ogni tanto riemergono e mi regalano un sorriso. Ogni anno un piccolo pacchettino viene incartato e posizionato tra i cassetti del mio cuore… e ogni tanto qualche elfo lo apre e voilà… la mente vaga e torna a quel preciso istante… beh vi assicuro che è sempre tanta robba… un bel po’ di emozioni che fanno bene e mettono il buon umore.

Calore” è la parola che potrebbe riassumere meglio l’atmosfera che si respira prima del Natale. E anche il freddo pungente diventa sopportabile e quasi necessario per garantire il pacchetto “magia e emozioni. Ogni elemento ha il suo posto preciso e contribuisce a rendere unica questa festa.

Il mio Natale

E non sono frasi fatte se dico che il Natale è prezioso per me, perché il passarlo con la mia famiglia o con i miei amici lo hanno reso tale…Faccio parte dei fortunati con una famiglia numerosa e unita… di quelle che quando ti ritrovi per festeggiare Pasqua, un compleanno etc, devi chieder loro di portarsi le sedie da casa, perché obiettivamente anche se sei single e hai la tua dose di sedie per una festa, non sei comunque preparata se il numero dei partecipanti supera la soglia dei 20. 😀 Insomma le feste in famiglia per me si traducono in due parole “calore e casino” 😀 Si ride sempre, si mangia tanto e qualche volta si litiga pure, ma alla fine si fa sempre pace… perchè si sa che a Natale si è sempre più buoni no?

E quindi… se non sono riuscita a convincere tutti i Grinch e i guastafeste del Natale con la mia storia, ci provo con queste bellissime foto in clima natalizio prese da Instagram. Se avete voglia contribuite anche voi a spiegare il perché il Natale è una festa che va festeggiata e amata, nonostante tutto!

Il Natale, 10 motivi per amarlo a casa o in giro per il mondo

  1. La magia della neve

2. L’albero di Natale da decorare e personalizzare. Qui siamo a Parigi. Ogni anno viene realizzato un albero diverso

3. I mercatini di Natale. Questa foto è stata scattata a Bolzano

4. Il Natale è un’occasione per tornare bambini, vestirsi da Babbo Natale e divertirsi con gli amici

5. Le illuminazioni… Qui siamo a Londra

6. Il camino acceso…il silenzio prima e dopo la festa...l’attesa di Babbo Natale

7. I film di Natale… e l’immancabile appuntamento con “Mamma ho perso l’areo” 😀

8. Le canzoni di Natale (ecco una playlist da mettere a ripetizione mentre fate l’albero o cucinate 🙂

9. La letterina a Babbo Natale :-) e lo sguardo dei bambini quando vedono arrivare il buon vecchietto con i doni

10. Mangiare come se non ci fosse un domani (e almeno in questa occasione puoi sentirti meno in colpa per averlo fatto 😀 )

Idee per festeggiare il Natale in giro per il mondo su Zingarate

America’s musical journey su GoUSA TV

Brand USA lancia il lungometraggio “America’s musical journey” su GoUSA TV

Brand USA, l’organizzazione per la promozione turistica degli Stati
Uniti, ha annunciato il lancio globale di “ America’s Musical Journey ” in streaming, presentato in collaborazione con Expedia Group e Air Canada su GoUSA TV, il canale di intrattenimento di Brand USA interamente dedicato ai viaggi.

Brand USA lancia il lungometraggio
America’s musical journey” su GoUSA TV

Miami Florida

Un viaggio alla scoperta delle città iconiche in cui è nata la musica americana

Il film, che ha debuttato per IMAX ® e cinema maxi- schermo nel 2018, vede la partecipazione di Aloe Blacc, cantautore statunitense
nominato ai Grammy Award ® . Nel corso del docu-film, Blacc conduce gli spettatori in una straordinaria avventura attraverso il Paese alla scoperta del patrimonio musicale degli Stati Uniti e delle città iconiche in cui è nata la musica americana. Per celebrare il lancio dello streaming, Brand USA ha organizzato due premiere a Nuova Delhi e Mumbai (India) rispettivamente il 19 e il 21 novembre.

Una serie di 4 episodi che riprende il viaggio

A partire dal 21 novembre è disponibile su GoUSA TV anche “America’s Treasures: Musical Cities”. La nuova serie di quattro episodi è stata creata e prodotta da MacGillivray Freeman Films, lo stesso produttore di “America’s Musical Journey”. La serie è il seguito del documentario e riprende il viaggio tra città simbolo della storia musicale americana come Memphis, Tennessee; New Orleans, Louisiana; Miami, Florida e Chicago, Illinois.

America’s musical journey su GoUSA TV
Miami Florida

Le città simbolo della storia musicale

  • Memphis: conosciuta come la patria del blues e il luogo di nascita del rock ‘n’ roll, presenta agli spettatori il talento travolgente degli street dancer locali e di Barney Stoll, che pratica ski diving e si lancia dagli aerei vestito da Elvis insieme allo skydiving Elvis
    team.
  • New Orleans: qui verranno svelate agli spettatori le storie che si celano dietro alla città che ha creato il jazz. Dalla vibrante scena musicale live fino allo speziato melting pot di cultura e storia francese, africana e americana, “The Big Easy” soddisferà sia le papille gustative che l’udito dei visitatori.
America’s musical journey su GoUSA TV
New Orleans
  • Miami: in una città profondamente legata all’eredità latino-caraibico, la cultura di Miami si sviluppa attraverso le tradizionali influenze musicali latine e afrocubane, come la salsa e il merengue, fino alle modarne sonorità elettroniche di oggi. Completa la scena anche Emily Estefan, figlia dell’icona musicale Gloria Estefan.
  • Chicago: una metropoli frequentata da pionieri culturali come il pianista jazz Ramsey Lewis e i ballerini Eddie “Pause Eddie” Martin Jr. e Donetta Jackson. Eddie presenta agli spettatori una forma di danza unica chiamata “Chicago Footwork”, che unisce influenze tribali africane, breakdance e tip tap.
America’s musical journey su GoUSA TV
New Orleans

Cosa è GoUsa TV

“GoUSA TV ci dà la possibilità di offrire in streaming agli spettatori di tutto il mondo contenuti ispirazionali dedicati agli Stati Uniti”, afferma Christopher L. Thompson, Presidente e Amministratore Delegato di Brand USA. “America’s Musical Journey” e “America’s Treasures: Musical Cities” offrono una perfetta rappresentazione di come la nostra musica sia parte integrante del tessuto delle città piccole e grandi di tutti gli Stati Uniti, incoraggiando gli spettatori a partire per scoprire queste destinazioni in prima persona”.
GoUSA TV è disponibile in streaming su Roku, Amazon Fire e Apple TV, o tramite iOS store e Google Play sui dispositivi smartphone.

VisitTheUsa.com

Hola Mundo Documentario sui benefici del viaggio

“Hola Mundo” un documentario sui benefici del Viaggio nei primi anni di vita di un bambino

Tutti vorremo che i nostri figli siano felici, ma non è sempre possibile. La vita è fatta di momenti felici e meno felici. Essere liberi e far sì che i nostri figli siano liberi è un obiettivo difficile e importante. E il miglior regalo che possiamo far loro è di donargli gli strumenti per acquisire indipendenza, sicurezza e quella personalità necessaria per celebrare i momenti più belli della vita e saper affrontare quelli più brutti. I primi anni di vita sono cruciali nello sviluppo della personalità di un bambino. È il momento in cui si costruiscono le fondamenta di qualcosa che ci accompagnerà per tutta la vita. Proprio in questo periodo della vita di un bambino si sviluppano i concetti di bene e male, la fiducia, e il pensiero che il mondo sia un posto pericoloso o meraviglioso. Tutte le esperienze che un bambino vivrà durante il primo anno di vita, segneranno la sua personalità in futuro.

Con queste parole Lucia e Rubén, creatori del blog di viaggio algoquerecordar.com, presentano il loro documentario “Hola Mundo”, dove raccontano la loro esperienza di viaggio con il figlio Koke e i numerosi benefici che stanno sperimentando facendolo.

Hola mundo un documentario: Il viaggio fin dalla nascita per crescere bambini felici e liberi

Dove molti incontrano ostacoli e paure, Lucia e Rubén vedono avventure e opportunità per crescere insieme e godersi tempo in famiglia. Come leggiamo sulla bellissima intervista su Traveler.es, i due viaggiatori, creatori del blog Qualcosa da ricordare, hanno cambiato rotta, hanno lasciato il loro lavoro nel mondo della pubblicità e si sono imbarcati in un viaggio di un anno che è diventato un cammino “senza scadenza”. Quasi tre anni fa hanno avuto un figlio, Koke. Dal loro Instagram e dal loro sito Web ci mostrano che viaggiare con un bambino non è solo possibile, ma è anche un’esperienza consigliata per crescere bambini felici e liberi.

Il mondo può essere un parco giochi e una palestra di vita per un bambino

Con il loro documentario vorrebbero ispirare tante famiglie e dimostrare che il mondo può essere un immenso parco giochi e una palestra di vita per un bambino e per i suoi genitori.

Per Lucia e Rubén, viaggiare è una malattia che fa “sentire loro il bisogno di essere costantemente in un altro posto, conoscendo altri costumi, altri odori, altri cibi”. Una malattia che salva la vita! A chi dice loro che è un’esperienza troppo pericolosa per un bambino, rispondono che anche condurre una vita standard, a cui siamo abituati di solito, potrebbe essere pericoloso, perché potrebbe succederci qualsiasi cosa anche mentre stiamo cucinando o accompagnando nostro figlio a scuola.

Storie di Viaggio: Intervista a Samuele vagabondo

Ogni giorno di viaggio è un’opportunità

Per Lucia e Rubén ogni giorno in viaggio può essere un’opportunità e un’esperienza di vita indimenticabile e irripetibile. Per un bambino è uno stimolo continuo; sviluppa la curiosità e la meraviglia per il mondo in cui vive. Imparerà a rispettare la natura e per lui sarà un apprendimento continuo. E per un genitore si tratta di godersi i propri figli 24h su 24h, senza perdere nulla delle sue piccole e grandi conquiste.

Il documentario fa riflettere sulla routine quotidiana di un genitore: lavorare senza sosta e potersi godere pochi attimi con i propri figli e avere l’esigenza di farsi aiutare dai nonni o per chi non ha questa fortuna, da una baby sitter.

Hola Mundo un documentario sui benefici del viaggio nei primi anni di vita di un bambino
Lucia e Koke in viaggio

Hola Mundo un documentario su 3 anni di vita e 18 paesi visitati

Oggi a quasi 3 anni Koke conosce più di 18 paesi e in ogni paese ha raggiunto un piccolo traguardo nella sua crescita. A Parigi ha iniziato a gattonare (8 mesi). In Colombia ha provato ogni tipo di frutta (10 mesi). In Sud Africa, a 11 mesi, ha visto pinguini, giraffe ed elefanti. A Jujuy (Argentina), a un anno, ha fatto i suoi primi passi. A Puerto Rico ha scoperto la musica. Negli Stati Uniti ha fatto 8500 km in auto ed è salito in elicottero a un anno e mezzo.

Una volta che un genitore è convinto che viaggiare con un bambino sia una piacevole esperienza sia per lui che per il figlio, spetta a lui decidere se scegliere un paese in Europa o più lontano.
Lucia e Rubén hanno trovato alcuni paesi fuori dall’Europa molto più preparati per accogliere i bambini. “Possiamo garantire che tutti i paesi caraibici o sudamericani in cui siamo stati sono più vicini ai bambini. Da una parte perché ci sono più bambini e culturalmente la gente li vuole vicino, perché sono simbolo di gioia e felicità. Invece a Parigi abbiamo notato l’opposto. Gli anziani vanno da una parte e i bambini… non ci sono. La destinazione più complicata è stata Roma con le sue strade difficili da percorrere senza un passeggino.

Un approccio positivo per qualsiasi “vita” che abbiamo scelto di vivere

Personalmente trovo la scelta di Rubén e Lucia molto coraggiosa e con tantissimi aspetti positivi per la crescita di un bambino. Avrei tante domande da porre loro, in primis mi verrebbe da chiedergli come si organizzeranno per la scuola. Si tratta sicuramente di uno stile di vita che non sempre viene condiviso e capito.

Ma credo che in ogni scelta che si faccia sia importante pensare al bene del proprio bambino e alla propria serenità familiare. Ogni uomo ha la sua storia, sogni, desideri e una strada da percorrere, UNICA, che appartiene solo al suo cuore e alla sua anima. È il modo di guardare il mondo che ci circonda che fa la differenza, ed è fondamentale avere un approccio positivo e creativo per affrontare qualsiasi “vita” che abbiamo scelto di vivere.

Leggi anche: Intervista a Claudio: cambiare rotta per onorare la vita

Informazioni:

Intervista a Claudio: un cambio di rotta per “allargare” e onorare la Vita

Intervista a Claudio
Claudio in Grecia

Ho sempre amato viaggiare, e più luoghi visito, più ne voglio vedere. È una specie di reazione a catena che scatta quando allargo lo sguardo da un nuovo punto di vista: non è una collezione di bandierine, ma il desiderio di meravigliarsi davanti alla bellezza di questo spettacolare pianeta, perché la scoperta innesca la meraviglia e la meraviglia è cibo per l’anima.

L’intervista di oggi è dedicata a Claudio, un amico con cui ho condiviso dei momenti belli da ricordare nella mia vita. Scrivo di lui, perché da qualche tempo ha iniziato un percorso scomodo e coraggioso, ma emozionante. Un cambiamento di rotta nella sua vita per inseguire nuovi obiettivi e iniziare un nuovo capitolo della sua vita, vivendo esperienze più profonde e più “umane” 🙂

  • Ciao Claudio vuoi raccontarci la tua storia?

La mia storia è quella di una persona come tante che ha vissuto la maggior parte della sua vita inseguendo obiettivi che la società ci indica come “normali”. Buoni voti a scuola, laurea in tempi brevi, lavoro a tempo indeterminato per una grande azienda. Questo percorso ha funzionato bene per diversi anni. E non posso che ritenermi molto fortunato per essere nato in un luogo e in un periodo in cui tutto ciò è stato accessibile.

Poi però, nonostante una discreta carriera, qualcosa ha cominciato a scricchiolare. Non volevo dedicare tutta la mia esistenza a guadagnare uno stipendio per essere un ingranaggio nel folle meccanismo che insegue il miraggio della crescita infinita, e trovarmi poi da vecchio (se ci arrivo) con tanti risparmi e tanti rimpianti, in un mondo sempre più avvelenato. Ho preferito rinunciare ad un introito sicuro per disporre di una maggiore quantità della moneta più preziosa: il tempo. Mi sono licenziato e ho iniziato un nuovo capitolo della mia vita.

Ora ho meno soldi, ma molto più tempo da dedicare a me stesso, agli altri e al mondo, tempo per nutrire lo spirito più che il conto in banca, ed una delle cose che amo di più è viaggiare.

  • Cosa ti ha spinto a intraprendere questa avventura?

Le poche settimane di ferie all’anno non mi bastavano più, e la distanza dalla pensione era ancora molto grande. Secondo i conteggi previdenziali mi trovavo “nel mezzo del cammin” della mia vita lavorativa, ma sentivo che era diventata, se non proprio una selva oscura, comunque troppo lavorativa e troppo poco vita. Il tempo che abbiamo a disposizione è limitato. E preoccuparsi per il futuro non vuol dire solo accumulare risparmi, vuol dire anche e soprattutto dedicare attenzione ed energia ai propri sogni prima che diventino rimpianti. Una volta raggiunta questa consapevolezza è necessario agire, facendo scelte “scomode”, ma d’altra parte la comodità è per l’uomo moderno un’invisibile gabbia che lo tiene in cattività con il suo tacito assenso.

Claudio nelle Filippine
  • Qual è la tua idea di viaggio? Cosa rappresenta per te in questo momento?

Ho sempre amato viaggiare, e più luoghi visito, più ne voglio vedere. È una specie di reazione a catena che scatta quando allargo lo sguardo da un nuovo punto di vista. Non è una collezione di bandierine, ma il desiderio di meravigliarsi davanti alla bellezza di questo spettacolare pianeta. Perché la scoperta innesca la meraviglia e la meraviglia è cibo per l’anima.

Puoi trovarla in un sito protetto, in cima a una montagna, o nel sorriso di uno sconosciuto che hai aiutato. Non richiede sempre, o non solo, di spostarsi fisicamente in luoghi diversi, ma anche di vivere esperienze più profonde, più lente, più umane, facendo anche sacrifici e sporcandosi le mani, quando serve, meglio se fuori dalla propria zona di comfort. Viaggiare aprendosi al mondo è il migliore antidoto contro i pregiudizi, è un’esperienza di crescita, ed è un modo di spendere soldi che arricchisce.

E comunque, utilizzando piattaforme come Couchsurfing e Workaway di soldi ne servono pochi. Può essere addirittura più economico che restare a casa, e non è uno scherzo.

Claudio in Islanda
Claudio in Islanda su un ponte travolto da un’eruzione vulcanica
  • Quali sono i momenti più emozionanti che porti nel cuore? Un aneddoto da ricordare o una persona incontrata che porti nel cuore.

Da quando ho cominciato a viaggiare più lentamente ho fatto tantissime esperienze e incontrato moltissime persone splendide. I momenti emozionanti si moltiplicano perché la vita non si allunga, ma si “allarga”. Ma se devo scegliere un ricordo, un posto speciale nel mio cuore se lo sono ritagliati gli studenti della LCDI school in Cambogia dove ho fatto volontariato come insegnante di inglese. Ragazzi straordinari che hanno insegnato a me più di quanto io abbia insegnato loro, mostrandomi come si può essere felici con poco, dando più valore alla disciplina che alle comodità, alla motivazione più che alle aspettative, e alla gratitudine più che all’invidia.

Claudio nelle Filippine
  • E quelli più difficili?

I momenti più difficili sono quando ci si trova circondati da persone convinte che l’unico stile di vita possibile sia quello che vivono loro. Uno stile fatto di paure non necessarie e insicurezze sedate da consumi assurdi. Ti fanno sentire “sbagliato“, perché in caso contrario dovrebbero ammettere di avere sbagliato qualcosa loro. Di solito capita nelle grandi città, e in ambienti in cui la maggior parte delle persone sono infelici. Sono momenti poco gradevoli, ma ampiamente ricompensati dal risparmio di tutto lo stress e tutto il tempo che sarebbe necessario sprecare per uniformarsi alla loro “normalità”, che è semplicemente il loro punto di vista.

  • Cosa ti è scattato dentro e ti ha spinto a prendere questa decisione?

Non è stato un colpo di testa. Ho riflettuto a lungo sul mio “cambio di rotta”, leggendo di esperienze simili e facendomi bene i conti in tasca. Non sono ricco, ma in tanti anni di lavoro ho messo da parte un gruzzoletto adottando uno stile di vita sobrio. Nel corso degli anni ho acquisito una maggiore consapevolezza su di me e sull’importanza della connessione, con se stessi, con la natura, e con altri esseri umani. La pratica della meditazione mi ha aiutato molto in questo. C’è ancora tanto mondo che voglio esplorare, lontano e vicino. E ci sono tanti modi per cercare di lasciarlo un po’ meglio di come lo abbiamo trovato. Iniziare dal proprio equilibrio non è egoismo, perché è una precondizione per diffondere pace interiore.

  • Cosa consigli a chi vuole iniziare un’avventura come la tua

Non aspettate di avere una mappa che vi illustri tutto il cammino. L‘importante è fare il primo passo, ed il primo passo di solito non conduce da nessuna parte: serve per spostarsi da dove si è. Il resto lo si scoprirà strada facendo. D’altra parte, se tutto fosse visibile da dove siete, non avreste bisogno di spostarvi. Liberatevi dai condizionamenti e dalle aspettative altrui, il mondo è pieno di persone buone che vi aiuteranno se vi mostrerete senza maschere. Infine, ricordate che il modo più autentico di avere successo non consiste nell’accumulare ricchezze o potere, ma nel fare della vita ciò che si desidera.

Intervista a Claudio
Claudio in Finlandia

Una canzone da inserire nella playlist dei viaggiatori fuori rotta che è importante per te

Guaranteed della colonna sonora di Into The Wild (Eddie Vedder)

Wind in my hair, I feel part of everywhere
Underneath my being is a road that disappeared
Late at night I hear the trees
They’re singing with the dead
Overhead

  • Un libro per te importante di viaggio e non solo

Ce ne sono diversi ma uno su tutti è Sulla strada giusta” di Francesco Grandis. Non il primo nel suo genere. Ma è quello che mi ha colpito più nel profondo e mi ha convinto che un cambio di rotta non solo era possibile, ma in un certo senso doveroso, per onorare la vita che abbiamo a disposizione.

  • Il posto del cuore, dove ti sei sentito più a casa o in cui ti sarebbe piaciuto fermarti

Non l’ho ancora trovato, ma in fondo la condizione di chi cerca attivamente il posto ideale non è essa stessa un gran bel luogo dell’anima?

Altre storie di viaggio e interviste:

La storia di Samuele, vagabondo

Tavira, il frutto di un amore tra un cavaliere e una principessa

La bellissima leggenda di Tavira…

Settimo giorno di Viaggio in Argarve On the road

(mercoledì 14 -giovedì 15 agosto)

Ho scelto Tavira come settima tappa per il mio viaggio in Algarve On the road perché in molti mi avevano consigliato di visitare l’isola di Tavira che si raggiunge dal porto di questa piccola e graziosa città del sud del Portogallo.

Tavira si trova a circa 30 km a est di Faro e a 25 km a ovest dal confine spagnolo. C’è un ponte romano che attraversa un fiume a cui è legata una leggenda molto carina che ricorda la storia di Romeo e Giulietta e soprattutto rispecchia l’affascinante incontro tra cultura moresca e portoghese, di cui Tavira ne è un interessante esempio.

Ponte Romano a Tavira che divide il fiume Gilao dal fiume Segua
Ponte Romano che divide il fiume Gilao dal fiume Segua

La leggenda del fiume Gilão e Segua

Una bellissima leggenda romantica scoperta durante una passeggiata di notte a Tavira. Una storia che ricorda Romeo e Giulietta.

Durante l’occupazione dei mori c’era un re a Tavira la cui figlia si chiamava Ségua. Durante il periodo della riconquista da parte dei cristiani c’era un affascinante cavaliere chiamato Gilão. I due si incontrarono e si innamorarono. Ma era un amore proibito. Ma visto che l’amore vero non conosce ostacoli, i due si incontravano in segreto durante la notte, sul ponte che unisce le due sponde del fiume.

Una di queste notti, il cavaliere e la principessa, furono sorpresi sul ponte da entrambe le fazioni nemiche: quella dei mori e quella dei cristinai. Gilão e Segua si spaventarono, perchè sapevano che sarebbero stati accusati di tradimento. Quindi decisero di uccidersi. Segua si gettò da una parte del ponte e Gilão dall’altra. Secondo la leggenda i due innamorati si incontrano ancora sul ponte e vagano tra le due sponde del fiume.

Questa leggenda spiega perché lo stesso fiume ha due nomi: Segua per la sorgente del fiume e Gilão per la foce. Gilão e Segua ora sono uniti nello stesso fiume e Tavira è il frutto del loro amore

 

Tavira, 10 cose belle da non perdere

  1. Tavira è tra le città dell’Algarve più interessanti per il suo melange armonico tra stile portoghese e stile arabo. Gli elementi della cultura e architettura moresca si sposano con quelli occidentali in modo equilibrato. Questo fil rouge lo ritroverete in molti angoli e edifici di Tavira.
Dettaglio sulla chiesa di Saint Jacques a Tavira
Dettaglio sulla chiesa di Saint Jacques

2. Passeggiare e fotografare il ponte romano con le barche dei pescatori. E soprattutto vedere gli effetti dell’oceano che sale e scende lasciando alghe in prossimità del ponte.

Barche sul fiume Gilao a Tavira
Barche sul fiume Gilao
Barca sull’imbrunire

3. A Tavira ci sono ben 37 chiese!

Chiesa dello Spirito Santo a Tavira
Chiesa dello Spirito Santo

4. Il castello di Tavira con diversi resti antichi di costruzioni precedenti che testimoniano la presenza di una roccaforte nell’anno 1000.

5. Il bellissimo giardino fiorito all’interno del Castello

Giardino fiorito all'interno del Castello di Tavira
Giardino fiorito all’interno del Castello

6. L’Igreja da Misericordia con i tantissimi Azulejos che ritraggono la vita di Geù

7. Chiesa di Santa Maria do Castelo vicino al Castello e costruita sui resti di una moschea.

8. Praça da República, una delle piazze più carine ed animate dell’Algarve. La piazza è uno spazio pedonale e la sera si riempie di persone che passeggiano o si attardano nei caffé e ristoranti.

9. Jardim do Coreto, un giardino pubblico con piante esotiche, passerelle lastricate in prezioso mosaico e tante zone relax con panchine e tavolini. E c’è una gelateria che fa del buon gelato portoghese 😀

10. Ultima ma non meno importante, anzi forse è ciò che più mi è piaciuto di questa città: sono i dettagli che incontrerete sulle chiese, le porte delle case, le piazze etc. Dettagli che parlano di un popolo di esploratori, di incontri tra culture diverse (quella moresca e portoghese), dettagli che parlano di mare, di profumi, di credenze e di nostalgia.

Caravella, dettaglio su una casa
Caravella, dettaglio su una casa
Azulejos a Tavira
Azulejos
Casa a Tavira in Algarve
Melange di stili

Come raggiungere l’Isola di Tavira

Quadro di conchiglie Isola di Tavira
Quadro di conchiglie

Camminando dal ponte romano verso il porto ci sono i traghetti che vi portano sull’isola in meno di mezz’ora. Quando arrivate avete due possibilità: prendere il percorso segnalato tutto dritto ed arrivare nella parte più “commerciale” con servizi, ristoranti, lettini e ombrelloni, oppure girare a destra verso la pineta e godervi la calma e la pace di quest’isola. Io ho optato per un posto il più possibile tranquillo con poche persone, anche perché la spiaggia affollata era anche quella più sporca e con tantissime alghe.

Spiaggia più tranquilla dell'Isola di Tavira
Spiaggia più tranquilla dell’Isola di Tavira

Se devo essere sincera l’isola Di Tavira è stata l’unica meta per la quale nutrivo aspettative più alte. E’ carina, ma sinceramente ho visto spiagge molto più particolari e suggestive. La parte più commerciale per me è assolutamente da scartare, mentre la spiaggia vicino alla pineta più appartata è sicuramente più interessante. Quindi se avete pochi giorni e poco tempo, sfruttatelo per visitare la città e tralasciate l’isola.

Dove dormire a Tavira

Su Booking ho trovato un ostello che devo dire è stata un’ottima scelta. Un posto letto in una camerata solo donne con 4 letti, a 20,90 euro. L’ostello si chiama HI Tavira- Pousada de Juventude. Centrale, vicino a diversi spazi dove poter parcheggiare gratuitamente, pulito e spazioso. Unica nota negativa la mancanza di uno spazio interno alla camera dove poter utilizzare il lucchetto. C’era un armadio molto spazioso, ma impossibile da chiudere. Il posto letto era con colazione inclusa, buona ma con poca scelta. Ma per quanto ho pagato direi che il rapporto qualità, prezzo è ottimo.

La mia tappa precedente: Silves, la città dalle 20 moschee

shibuya

Tokyo considerata “Best Big City in the World” 2019

Tokyo best big city in the world .Shibuya
Shibuya

Tokyo best big city in the world

Tokyo si è aggiudicato per il 2019 il titolo di “Best Big City in the World”, in una classifica stilata dal magazine americano CN Traveler in base ai voti di circa 600mila lettori. La capitale del Sol Levante continua ad emozionare con i suoi contrasti: grattacieli ultramoderni e templi pacifici, fashion street style da urlo e tradizioni secolari.

 Kaminarimon Gate, Sensoji Temple.
Kaminarimon Gate, Sensoji Temple.

Il Giappone è anche una delle migliori mete gastronomiche internazionali. Conta più stelle Michelin di qualsiasi altra destinazione al mondo. Anche in Italia, e non solo in America, impazza la passione per la capitale nipponica.

Imperial Palace
Imperial Palace

Le zone più amate di Tokyo da visitare

Tra le zone più amate spicca Shibuya, che si attesta sul gradino più alto del podio in ben tre classifiche. Si tratta del quartiere più visitato, quartiere considerato più interessante prima della visita, quartiere più apprezzato dopo la visita.

Tokyo best big city in the world 2019
Tokyo best big city in the world 2019

20 Cheers for Tokyo

Cheers For Tokyo best big city in t he world
Cheers For Tokyo

Per celebrare l’affetto dimostrato dai suoi visitatori, Tokyo ha lanciato l’iniziativa “20 Cheers for Tokyo!”, un progetto collaborativo promosso dal governo metropolitano di Tokyo in collaborazione con Tokyo Convention & Visitors Bureau. Il progetto è volto a raccogliere foto e video realizzati dagli abitanti e dai turisti da tutto il mondo, in cui vengono immortalati i tantissimi volti della città.

Iniziato ad agosto 2019, “20 Cheers for Tokyo!” durerà per 20 settimane, raccoglierà contenuti prodotti in base a 20 temi, che condurranno fino al 2020. Il materiale inviato dai viaggiatori attraverso il sito ufficiale della campagna e l’account Instagram @tokyotokyooldmeetsnew confluirà in un film originale che mostra l’entusiasmo di milioni di persone per una delle città più vivaci del Pianeta e la sua incredibile ricchezza di attrazioni.

Iniziative ed eventi speciali a Tokyo, best big city in the world

La destinazione il prossimo anno continuerà a intrattenere i viaggiatori con tante iniziative ed eventi speciali, comeTokyo Tokyo Festival”, promosso dal governo metropolitano di Tokyo. Il progetto propone una serie di eventi artistici volti a svelare al mondo le meraviglie dell’arte, celebrare la diversità e far interagire culture diverse. Sotto il segno della promozione culturale anche i tre nuovi Ryokan tour proposti ai visitatori dalla Japan Ryokan and Hotel Association Tokyo Branch: grazie alla guida di esperti locali, le visite alle tradizionali locande giapponesi del periodo Edo permetteranno di vivere un’esperienza autentica e immergersi nelle tradizioni senza di Tokyo.

Per saperne di più sulla città di Tokyo e pianificare un viaggio, è online il sito ufficiale interamente rinnovato https://tokyotokyo.jp o http://www.gotokyo.org/it/index.html

Intervista di viaggio a Samuele Vagabondo

Intervista a Samuele, Vagabondo

Dite sempre sì, fate esperienze. Chi sa che magari scoprite qualcosa di inaspettato da qualche parte e che vi piace talmente tanto che potrete decidere di fermarvi quasi per sempre. Alla fine è questo lo scopo più nobile nella vita scoprire la propria forma di felicità…

Samuele

Faccio parte del gruppo Viaggiare in Solitaria e un giorno ho letto il post di un ragazzo di nome Samuele e le sue parole mi hanno colpito. Così ho deciso che avrei creato sul mio blog una sezione dedicata ai viaggiatori come lui, viaggiatori o vagabondi che hanno “cambiato rotta” nella vita e hanno un’idea del Viaggio che va al di là delle idee comuni. Esperienze di vita che arricchiscono e aprono la mente. Lo seguo da un po’ e leggo con piacere i suoi racconti, le sue poesie etc. Gli ho posto qualche domanda per capire cosa lo ha spinto a intraprendere questo cammino e poi curiosità sulla sua vita… Ecco qui cosa ne è uscito fuori 🙂 

  • Il tuo vagabondare ha dietro un progetto?

“No, I progetti limitano, io non voglio nessun tipo di catena sia concreta o soprattutto mentale. Se vogliamo mettere un obiettivo, è libertà estrema”

  • Vuoi raccontarci la tua storia?

“Molto complessa e privata, non mi sento di raccontarla a tutti. Però sono uno scrittore (diciamo che mi piace scrivere) e voglio iniziare a scrivere una biografia, perché la mia è una storia di rivincita. Una rivincinta contro il sistema, contro le malattie contro un futuro già scritto. Con dolore, forza e coraggio (una mia frase è, sono così coraggioso che sfioro l’incoscenza) ho saputo prendere in mano la mia vita e cambiare la mia storia.

Samuele vagabondo

Sarebbe bello parlare di me, ma non è il momento. Dico solo che ero un ragazzino depresso come molti (purtroppo). Vivevo una vita che non capivo, mi nascondevo dietro al fatto che ero limitato. E poi sono stato all’inferno, ho toccato il fondo, ma quello vero, e avevo due opzioni o arrendermi o lottare. Ho lottato e all’età di trent’anni mi sono risvegliato. Ho compreso che potevo superare i limiti che avevo, era tutta questione di consapevolezza, ho avuto una trasformazione. Potrei scrivere tantissimo e vorrei farlo, ma non posso. Però so che sarebbe bello e che vorrei dire a tanti ragazzini depressi che è tutto nella loro testa. Non è il mondo che è una merda, ma che bisogna prima conoscere se stessi e poi con consapevolezza buttarsi a fare più esperienze possibili… Dire sempre sì.”

  • Cosa ti ha spinto a intraprendere questa avventura?

All’inizio era solo il piano B. Se tutto va male prendo e parto, non avevo minimamente idea di come fare. Ma non aveva importanza sapevo che c’era la possibilità di mandare tutto al diavolo. Poi come ho detto a trent’anni (ora ne ho 32) il risveglio. Facevo il Vallet parking per un hotel di lusso, ma ogni due giorni liberi o nei mesi di ferie partivo; mi affascinava il viaggio in solitaria. Ho fatto tutto per gradi, dal primo ostello (si chiama ostello bello sul lago di Como, non bello bellissimo) dalle avventure con zaino in spalla e tenda, ai viaggi alla scoperta dell’Italia, al primo volo aereo. Poi a marzo di quest’anno ho accettato un lavoro in un altro hotel. Tornato da Londra e dopo il primo giorno di lavoro mi sono chiesto perché? Perché lo faccio? Non ero felice.

Il giorno dopo ho mollato tutto e ho detto io faccio il cammino di Santiago, non ne sapevo quasi niente, non mi ero mai interessato. Non so ancora oggi perché l’ho scelto, ma non ha importanza mi sono buttato. Ho attraversato l’intera Spagna da una parte all’altra a piedi e ho fatto delle esperienze durante il cammino (sono tutte scritte sulla mia pagina). Esperienze che mi hanno dato le risposte che cercavo, a Finisterre ho detto che non era la fine ma l’inizio.

Ok sono tornato a casa ho fatto occasionalmente dei lavori questa estate, ma ho passato più tempo in giro. Ho conosciuto una ragazza speciale, che mi ha spinto ad andare molte volte in Toscana. Io ero della Liguria, scrivo ero perché ora non sono più di nessun posto, la mia casa è la strada.

Samuele con zaino in spalle

E poi dopo poco più di una settimana da agente immobiliare ho detto basta ora si passa al piano B. Ma non è che stava andando tutto male, è che io volevo vivere. Vivere nel senso di sentirmi vivo e non sopraffatto dalla vita che ci dicono sia corretta; tutti chiusi nelle nostre zone di confort, amaestrati a seguire il gregge per un futuro non scelto, ma semplicemente accettato. Perché in fondo tanti si dicono, lo fanno tutti, è quella la mia via.

Forse sto scrivendo troppo eppure mi sto trattenendo. Comunque mi ha spinto la consapevolezza (data dal cammino) che il mio piano B era diventato il piano A.

  • Qual è la tua idea del viaggio?

Per me lavorare e fare una vacanza è la stessa cosa. Poi ognuno vive il viaggio come vuole, ma personalmente ho odiato il me turista, che guarda la lista delle cose da vedere nel posto in cui si è. Il me attuale gira senza cartina e si lascia attirare dall’ impulso. Per esempio, continuare a camminare in una via di una città (che magari non è per niente famosa o importante) senza puramente senso. Ma sentirsi libero e che da un momento all’altro potrei trovare qualcosa di bellissimo, inaspettato che poi magari nessuno conosce. Perché in molti sono appunto in coda per vedere l’ennesimo monumento di cui magari, in fondo, non gli frega niente… Ma ci vanno tutti.

La mia idea attuale di viaggio in poche parole? Girare, fare esperienze, faticare, gioire per obiettivi difficilissimi da raggiungere. Un viaggio on the road fatto con mezzi di fortuna o autostop (in questi due mesi ho fatto 8 autostop e tutti riusciti subito) lavorare. Imparare a fare cose nuove, nuove lingue, nuove culture. E ste cose non le impari in un resort a Bali, ma facendo per esempio workaway in una famiglia di pescatori di Bali. Ti chiedono di aiutarli con la pesca, in cambio di vivere con loro. Lì sì che senti cosa vuol dire vivere a Bali. La vita è gioia e dolori e il mio viaggio sarà gioia e dolori.

  • Chi ti ha ispirato in questo viaggio che hai iniziato?

“Senza ombra di dubbio Christopher Mccandless, devo molto a lui, mi ha aperto gli occhi. Prima di morire ha capito che la felicità è reale solo quando è condivisa. Seguo il suo nobile fine “libertà estrema”, ma non commetteró i suoi errori. Ho avuto un’infanzia molto simile alla sua e lo capisco appieno, ma al contrario suo io ho perdonato. Ma la mia voglia di scappare da questa folle società è pari alla sua… Anche se più che scappare voglio semplicemente fottere la società creando una vita non convenzionale. Non mi avranno come mi vogliono loro. Ah e poi I libri di Jack Kerouac, il mio vagabondare è molto simile alle sue storie. Mi riconosco molto in un suo personaggio Dean Moriarty (la sua voglia di vivere appieno, delle donne, dei lavori che faceva, che era un ribelle contro il mondo)”

  • Non mi piacciono le etichette, ma che tipo di viaggiatore ti senti in questo momento?

“Quando mi fanno questa domanda rispondo che sono un folle poeta vagabondo. Ho iniziato a definirmi un vagabondo, ma poi ho scoperto che mi sentivo in dovere a rispettare cosa voleva dire esserlo. Le definizioni sono un’altra cosa che limita, per forza di cose se vuoi essere qualcosa diventi un riflesso di quella cosa. Ripeto io non voglio nessun tipo di catena. Quindi non sono in realtà un vagabondo (anche se per dare un’idea alle persone che non mi conoscono lo uso spesso come termine) io sono semplicemente Samuele e faccio semplicemente quello che mi va.”

  • Che spazio ha l’amore in questa tua avventura?

“Molto importante, ho conosciuto a maggio una ragazza di cui mi sono innamorato follemente, subito dopo il cammino di Santiago. Io ligure e lei Toscana, non stiamo insieme, ma abbiamo una relazione particolare, senza catene e spensierata. Ho fatto follie per lei e lei le ha fatte per me, questo conta, volersi vedere. Un giorno vorrei girare il mondo con lei, sono sicuro che è la migliore compagnia di viaggio che potrei scegliere.

Samuele in viaggio
  • Un consiglio a chi vuole iniziare un’avventura come la tua

Non ascoltare la tua testa, sei condizionato dalla tua famiglia che a sua volta è stata condizionata dalla società, dalla storia. Hai dubbi, paure? è normale, partire verso la libertà è molto dura. Dovrai fare sacrifici, la libertà costa cara. Ma una volta chiusa la porta di casa e vai verso la tua prima meta, tutti questi pensieri negativi scompaiono.

Naturalmente vi consiglio di avere un piano e uno di riserva, anzi meglio 3.

Dite sempre sì, fate esperienze. Chi sa che magari scoprite qualcosa di inaspettato da qualche parte e che vi piace talmente tanto che potrete decidere di fermarvi quasi per sempre. Alla fine è questo lo scopo più nobile nella vita scoprire la propria forma di felicità…

Ma se rimanete nella vostra casa e sfortunatamente non vi ci state bene… Quella esperienza che dicevo prima non la scoprirete mai. Non pensare, buttati, e se andrà male non importa sarai fiero di te di averci provato.

  • Una canzone da inserire nella playlist dei viaggiatori fuori rotta che è importante per te

“La prima che mi viene in mente è La Verità di Brunori Sas. Sono molto affine con il testo.”

“Ma l’hai capito che non serve a niente
Mostrarti sorridente
Agli occhi della gente
E che il dolore serve
Proprio come serve la felicità “

la verità, brunori sas
  • Un libro che per te è importante

Il mio libro preferito è The road di Cormac McCarthy, ma non c’entra molto con il mio attuale viaggio. Ma la frase simbolo sì “Noi portiamo il fuoco”

  • Il posto del tuo cuore, dove ti senti a casa?

“Non è un posto è una persona… Ilaria, la ragazza Toscana”

Per contattare Samuele

Giardino all'interno del Castello di Silves

Silves, la città delle 20 moschee

Silves cosa vedere? Sesto giorno di viaggio in Algarve On the road

(martedì 13-mercoledì 14 agosto 2019)

Lascio la vivace Lagos e riparto alla scoperta di Silves. È una piccola e graziosa città dell’entroterra, sulla collina della Serra di Monchique. Non ero molto sicura se inserirla tra le tappe del mio viaggio in Algarve, ma mi sono fidata dei consigli della Routard e devo dire che ho fatto benissimo. Ad agosto Silves si colora e regala un’atmosfera bellissima e coinvolgente con il Festival medievale che ti permette di rivivere i fasti di una città, un tempo capitale dell’Algarve sotto la dominazione araba.

Ve la consiglio assolutamente, perché è molto interessante visitare anche città dell’entroterra, per avere una visione più completa di questa bellissima regione del Portogallo. E soprattutto fatelo come me, durante il festival medievale. Non ve ne pentirete!

Silves al tramonto
Silves al tramonto

Silves cosa vedere e le tracce del suo passato

Dettagli che raccontano il glorioso passato di questa bellissima città dell’Algarve.

Azulejos all'interno della Cattedrale
Azulejos all’interno della Cattedrale
L' amore del poeta al-Mutamid per Silves
L’ amore del poeta al-Mutamid per Silves
Bandiere del Festival Medievale su palazzi antichi di Silves
Bandiere del Festival Medievale su palazzi antichi di Silves
Cattedrale Sè di Silves
Cattedrale Sè di Silves

Perché visitare Silves. Cosa vedere?

Qualcuno potrebbe dirvi che non vale la pena visitare una piccola città come Silves… Non li ascoltate! Ma piuttosto ecco perché dedicare una gita in giornata a Silves, e dormirci almeno una notte durante il Festival Medievale.

  • Silves è forse una delle pochissime città dell’Algarve che vi regalerà un’esperienza autentica e poco turistica. E’ forse l’unica in cui si respira ancora l’influenza araba, perché un tempo era proprio una fortezza e capitale del regno dei mori (IX-XII secolo) in Algarve.
  • È il tipico esempio di città dove si respira lo stile di vita portoghese: passeggiare tra le vie acciottolate e accomodarsi ai tavolini all’esterno dei bar, dove gustare un caffé o un dolcetto all’arancia in un ritmo di vita rilassato e lento.
  • Silves è da visitare per il suo castello da dove i mori regnavano sull’Algarve, e che ancora oggi ha mantenuto una struttura e caratteristiche tipiche dell’architettura araba. Si trova nel punto più alto della città (quindi preparatevi per una bella passeggiata in salita ripida). Il castello è a pagamento ed è aperto tutti i giorni (tranne il 25 dicembre e l’1 gennaio). Il costo è di circa 3 euro.
Giardino all'interno del Castello di origine araba di Silves
Giardino all’interno del Castello di origine araba di Silves
  • La Sè, Cattedrale di Silves è un altro motivo per cui vale la pena visitare questa deliziosa città. Non lontana dal castello, la Cattedrale sorge dalle rovine di un’antica moschea.
  • Attraversare il ponte romano (anche se non si hanno documenti ufficiali che ne attestino l’origine). Si tratta di un ponte pedonale a cinque archi che attraversa il fiume Arade. Dall’altra parte del ponte c’è un bellissimo panorama sulla città

Un po’ di storia

Prima della conquista romana, Silves era abitata dagli arabi che, amanti delle arti e della scienza, diedero vita a un importante polo culturale e politico dell’Algarve al-Gharb al-Andaluz (l’Occidente dell’Andalusia. Il regno andaluso si sviluppava infatti tra Spagna e Portogallo). Durante la riconquista intorno al XII sec. i cristiani rasero al suolo le 20 moschee presenti a Silves, cancellando più di 500 anni di presenza islamica. Così sparì la città di Xilb, vera rivale di Lisbona, che aveva accolto uno delle corti più brillanti dell’Occidente islamico.

Festival Medievale a Silves. Xilb era il nome antico della città sotto i Mori
Festival Medievale a Silves. Xilb era il nome antico della città sotto i Mori

Ancora oggi, anche in occasione del Festival Medievale, si ricorda la Medina Xilb conosciuta come la città di filosofi e poeti come Ibn Caci, Ibn Ammar e il re Al-Mutamide.

Una parte del centro di Silves visto dall'alto
Una parte del centro di Silves visto dall’alto

La fiera Medievale a Silves

Amo gli artisti di strada, e quando sono in viaggio e mi capita di vedere uno spettacolo improvvisato è il momento in cui “cambio rotta” , scombino il mio programma e mi fermo ad ascoltare o guardare. Poco importa il monumento che avevo inserito nella lista. Gli incontri con la gente del posto e gli artisti di strada sono forse le cose che più mi emozionano quando sono in viaggio. Sono i ricordi che restano più impressi nel mio cuore. La Fiera Medievale è un appuntamento imperdibile se vi piace assistere a qualcosa di autentico e vi piace l’arte come me.

Ogni anno ad agosto la città si trasforma; si colora e viene invasa di personaggi di altri tempi: acrobati, giocolieri, danzatori, incantatori di serpenti e molto altro ancora. Ci sono manifestazioni e cortei medievali. Tutto è perfetto per rivevere l’atmosfera di un tempo, quando Silves era una potente città del Mediterraneo. Per i turisti ci sono anche bancarelle e stand dove comprare souvenir etc.

Quest’anno la Fiera si è tenuta dal 9 al 18 agosto 2019. Qui la pagina facebook dell’evento. Ecco alcuni scatti degli artisti di strada

ballerina danza del Ventre. Fiera Medievale di Silves
Ballerina danza del Ventre
Fantastico ballerino di Danza Del Ventre a Silves
Ballerino di Danza Del Ventre a Silves

Dove dormire

Su Booking ho prenotato un ostello: Horta Grande, 20 euro a notte con asciugamani, lenzuola e spazio per la valigia con il lucchetto inclusi. Parcheggio gratuito e ottimo punto di osservazione sulla città. Per visitare il centro basta attraversare il ponte e si entra nella zona centrale di Silves. Personale gentile e disponibile. Al check out anche un piccolo souvenir. Parcheggio gratuito, cucina a disposizione con un terrazzino dove rilassarsi a colazione o la sera.

Dove mangiare a Silves

Signore del posto che fanno la polenta durante il Festival Medievale
Signore del posto che fanno la polenta durante la Fiera Medievale

Se decidete di andarci durante il Festival Medievale sarà un’esperienza culinaria ottima, perché il centro si riempie di piccoli stand dove cucinano carne alla brace di tutti i tipi, polenta e molti piatti tipici dell’epoca. Non mancano i dolci tra cui quelli all’arancia, buonissimi! Vi consiglio di approfittare delle panche in legno e mangiare tutti insieme, socializzando con altri turisti o gente del posto.

Vi consiglio anche Rui Marisqueira in rua comendador Vilarinho 27. Un buon ristorante specializzato in pesce e frutti di mare freschi.

E dopo Silves… arriva il momento di ripartire. Nex stop ->Tavira

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