Blitz contro i venditori abusivi, scattano numerose espulsioni

Nella giornata di ieri la Policia Nacional ha realizzato un’operazione nella costa di Fañabe, nel territorio di Adeje, con lo scopo di prevenire la criminalità e reprimere la vendita ambulante abusiva. Numerose persone sono state identificate e controllate, e per sette venditori ambulanti non in regola con il permesso di soggiorno sono state avviate le procedure di espulsione. E’ quanto si apprende da un articolo de eldigitalsur.

Un intervento richiesto dai cittadini

Stando a quanto riferisce il quotidiano, l’intervento della polizia – che si è protratto per diverse ore – è stato sollecitato dai residenti della zona e da un’associazione dei commercianti. In particolare era stato richiesto di garantire la sicurezza dei cittadini, la salute pubblica, il rispetto del suolo pubblico e delle regole per il commercio.

Un paragone con l’Italia

A Tenerife i venditori ambulanti nelle spiagge non sono molti, o comunque sono meno che nella maggioranza delle località turistiche italiane. E’ inoltre difficile che allestiscano dei mercatini abusivi esponendo la merce per terra in strada come avviene in Italia, limitandosi alla vendita ambulante passando tra le persone presenti sulla spiaggia e sul lungomare. Ma sopratutto, quando vengono controllati e viene verificato che non sono in regola, come abbiamo visto anche in questa occasione, vengono avviate le pratiche per l’espulsione.

La Spagna come l’Italia è un paese interessato dai flussi migratori. Le autorità spagnole devono controllare attentamente lo stretto di Gibilterra, dove le coste spagnole sono separate da quelle marocchine da soli 15 km di mare. Poi ci sono Ceuta e Melilla, enclavi spagnole in territorio marocchino, che periodicamente sono prese letteralmente d’assalto dai migranti.

Diario di Tenerife

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