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Come ha reagito Tenerife all’emergere dei 2 casi di coronavirus

Ieri pomeriggio è stata confermata la positività al coronavirus di un turista italiano ospite di un hotel in Costa Adeje. Oggi è venuto fuori che anche la sua compagna è positiva al virus. L’hotel nel frattempo è stato chiuso e gli ospiti sono stati posti in quarantena. E’ notizia delle ultime ore che oltre cento ospiti domani potranno lasciare la struttura, mentre oltre 600 tra turisti e lavoratori resteranno in osservazione. Nel frattempo le autorità stanno facendo il tampone a ospiti e personale della struttura, per verificare se c’è stato contagio. Come ha reagito Tenerife?

Tutto come se nulla fosse

Da parte delle istituzioni non ci sono state misure preventive particolari, fatto salvo la quarantena dell’hotel e l’attivazione di controlli in aeroporto. Nessuna ordinanza restrittiva, annullamento di eventi o altro. La popolazione ha appreso la notizia certamente con preoccupazione, ma senza isterismi ne episodi di panico generalizzato.

Nel pomeriggio mi sono recato a Los Cristianos, dove in giro c’era molta gente come sempre. Anche il centro commerciale Siam Mall era affollatissimo, con il parcheggio esterno completamente pieno. Nessuna ricaduta dunque sul commercio e sulla voglia di uscire delle persone. In giro si incontrano pochissime persone che si proteggono con mascherine: meno di una persona su cento tra quelle che ho incrociato oggi pomeriggio.

I festeggiamenti del carnevale

Anche i festeggiamenti del carnevale, sia ieri che oggi, hanno avuto luogo normalmente. Migliaia di persone hanno partecipato alle sfilate e alla festa come se nulla fosse. Tenerife si è comportata normalmente, tanto che la notizia dei due turisti positivi al virus non ha modificato le abitudini delle persone. Per ora non sono state diramate disposizioni che limitano la circolazione o la vita dei cittadini, fatto salvo la menzionata quarantena dell’hotel e l’attivazione di controlli della temperatura ai passeggeri in transito in aeroporto.

La differenza con l’Italia

L’impressione è che il governo italiano abbia reagito molto più energicamente del governo spagnolo e canario di fronte al rilevamento del virus. In Italia abbiamo assistito sin dall’inizio all’isolamento di interi comuni e all’annullamento di numerosi eventi a scopo preventivo. Misure che qui non sono state assunte, anche se c’è da evidenziare come la situazione italiana fosse apparsa sin dall’inizio più critica, con il 38enne di Codogno che ha contagiato una quindicina di persone.

Resta da vedere se la coppia di turisti italiani abbia contagiato altre persone, che a loro volta potrebbero contagiarne altre, dando vita ad un focolaio. L’assenza di misure preventive di sicurezza, ed eventi come il carnevale che richiamano numerose persone in spazi ristretti in questo caso indubbiamente faciliterebbe la diffusione dell’infezione.

Quale è il giusto approccio?

Le misure adottate dal governo italiano hanno alimentato indubbiamente la paura, inducendo le persone a prendere molto seriamente la minaccia. Si è verificata una corsa all’acquisto di mascherine e gel disinfettante, con i supermercati presi d’assalto per acquistare provviste e prepararsi a chiudersi in casa. Misure radicali quanto efficaci per limitare il virus.

L’approccio del governo canario è stato sicuramente più cauto, anche per non creare un clima di paura che potesse provocare una ‘fuga’ dei turisti dall’isola e la disdetta da parte di chi ha prenotato le vacanze per i prossimi giorni.

La mancanza di provvedimenti restrittivi ed il normale svolgimento del carnevale però potrebbe trasformarsi in un boomerang, qualora dovesse emergere che i due turisti italiani abbiano passato l’infezione ad altre persone, che pur infette e contagiose potrebbero essere asintomatiche per giorni. Limitare gli spostamenti e annullare i grandi eventi come è stato fatto in Italia certamente limita la diffusione del virus, ma forse la misura è stata ritenuta esagerata trovandosi di fronte a soli due casi. Sarà l’evolversi della situazione a sancire se sono state fatte le scelte corrette.