Coronavirus a Tenerife, oltre 1.000 persone in quarantena

Siamo in grado di fornire maggiori dettagli in merito al caso di coronavirus scoperto nella giornata di lunedì 24 febbraio a Tenerife. Come specificato nel precedente articolo ad essere risultato positivo è un connazionale che si trovava sull’isola in vacanza da una settimana. Si tratta di un medico lombardo, la cui età non è stata al momento resa nota.

Non sono stati forniti al momento dettagli in merito alle sue condizioni di salute, sappiamo solo che lunedì si è rivolto all’ospedale Quiron del sud di Tenerife dopo che gli era salita la febbre. Ha chiesto di essere sottoposto al test sul coronavirus ed è stato trovato positivo. In seguito è stato trasferito presso il più attrezzato ospedale Universitario Nuestra Señora de La Candelaria di Santa Cruz, dove si trova in isolamento.

Quarantena per oltre 1.000 persone

L’uomo stava soggiornando insieme alla moglie presso l’hotel H10 Costa Adeje Palace. Una grande struttura alberghiera situata nella zona di Adeje, i cui ospiti sono stati immediatamente posti in quarantena, così come il personale della struttura. Si parla di circa mille persone. Una situazione che ricorda la nave Diamond Princess, ormeggiata da settimane in Giappone dopo che alcuni passeggeri sono risultati positivi al virus, solo che questa struttura si trova sulla terra ferma.

Le autorità sanitarie spagnole hanno immediatamente attivato il protocollo di emergenza previsto per casi come questi, per cercare di isolare eventuali contagiati e interrompere l’eventuale diffusione del virus. In queste ore inoltre le autorità cercheranno di ricostruire gli spostamenti e le frequentazioni dell’uomo, compresi i passeggeri che hanno viaggiato nello stesso aereo, e le persone che hanno soggiornato nello stesso hotel negli stessi giorni del connazionale ma che lo hanno abbandonato nei giorni scorsi.

Quando è partito per le ferie la situazione era tranquilla

Quando il connazionale si è imbarcato per raggiungere Tenerife non aveva sintomi che potessero far presagire il contagio. Inoltre l’emergenza coronavirus in Lombardia è esplosa venerdì 21 febbraio, quando l’uomo si trovava già sull’isola da alcuni giorni. L’arrivo a Tenerife dell’uomo risale alla metà di febbraio.

Presto una conferenza stampa

Nelle prossime ore le autorità daranno luogo ad una già annunciata conferenza stampa, dove sarà fatto il punto della situazione e saranno resi noti maggiori dettagli. Non mancheremo di aggiornarvi.

Ci saranno altri contagi?

La notizia ha ovviamente suscitato profonda preoccupazione nei residenti e anche nei turisti presenti sull’isola. Durante la settimana trascorsa a Tenerife l’uomo potrebbe avere contagiato altre persone, innescando un ‘focolaio‘. Un po’ come è avvenuto in Lombardia ed in Veneto. Ma con alcune importanti distinzioni. A differenza dei comuni italiani colpiti, Tenerife è in piena stagione turistica, pertanto oltre a persone qui residenti, potrebbero essere stati contagiati altri turisti, che torneranno – o sono già tornati – nei rispettivi paesi, e che potrebbero dunque portare il virus in altre zone.

La struttura ricettiva dove alloggiava il connazionale è molto grande, e ci lavorano persone che vivono non solo ad Adeje, ma in tutta la isola. Dunque arginare eventuali casi di contagio sarà più difficile rispetto a Codogno e agli altri comuni italiani colpiti.

L’articolo della stampa locale: https://diariodeavisos.elespanol.com/2020/02/el-positivo-por-coronavirus-pone-en-cuarentena-a-unas-1-000-personas-en-el-hotel-h10-costa-adeje-palace/

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