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Coronavirus, la ripartenza di Tenerife senza turisti

Da lunedì 11 maggio Tenerife ha iniziato la “Fase 1” del graduale percorso di ritorno alla cosiddetta “nuova normalità”, e tra pochi giorni, lunedì 25 maggio, avrà inizio la “Fase 2” con una ulteriore riduzione delle limitazioni. Dopo poco meno di due mesi di lockdown l’isola è tornata a vivere, ma con una situazione molto diversa da quella che avevamo lasciato quando ci siamo chiusi in casa.

Dal 21 maggio è entrato in vigore l’obbligo di portare la mascherina

Tenerife senza turisti

In questo momento il traffico aereo è limitatissimo, possono viaggiare solo coloro che hanno un giustificato motivo per farlo, e l’intero arcipelago è chiuso al turismo. Le zone turistiche che generalmente sono molto movimentate sono semi deserte. Le spiagge sono vuote – visto che per adesso non è consentito andarci – e molti locali che lavoravano prevalentemente con i visitatori non hanno riaperto. Molti ristoranti e bar senza l’apporto all’economia derivante dai turisti non hanno convenienza nel riaprire, in quanto le spese supererebbero probabilmente i guadagni.

Cartelli “affittasi” spuntati come funghi

I proprietari di alcune attività commerciali aspettano che riparta il turismo – forse da fine Giugno – per tornare a lavorare, ma una parte di questi non riaprirà più. I cartelli “se traspasa” e “se alquila” sono spuntati come funghi sulle vetrine dei negozi. Camminando nel centro di Los Cristianos, nelle stradine sotto Avenida Suecia, ho notato cinque attività in vendita in cento metri di strada.

Anche il mercato degli affitti delle abitazioni ha preso un duro colpo con lo stop al turismo, e molte case che venivano affittate per periodi di vacanza – in molti casi illegalmente – sono tornate nel mercato degli affitti di lungo periodo, provocando una riduzione dei prezzi del mercato. Mentre fino a tre mesi fa trovare casa era difficile, adesso ce ne sono in abbondanza, ed i prezzi sono scesi fortemente. Ho visto un annuncio che proponeva di affittare un appartamento dotato di una camera da letto nel complesso “Summerland” di Los Cristianos per 650€ al mese. Prima del lockdown lo stesso appartamento era affittato a 1.000€ al mese. Molti proprietari di casa tuttavia stanno cercando di affittare per periodi di sei mesi, in modo da poter tornare ad aumentare i prezzi qualora le cose tornino alla normalità.

Il mercato immobiliare tiene

Discorso diverso per il prezzo di vendita degli immobili, che per adesso hanno tenuto. Non ci sono state drastiche riduzioni, poiché nonostante la situazione difficile non sono state messe in vendita molte case. La situazione di crisi, e l’aspettativa di una probabile riduzione dei prezzi – che al momento non si è verificata – ha attirato l’attenzione di molte persone a caccia dell’affare. Investitori che sono “alla finestra” pronti a rilevare case, ma anche attività commerciali che potrebbero finire sul mercato ad un prezzo vantaggioso a causa della crisi.

Se la situazione non dovesse tornare alla normalità – o quasi – nel giro di qualche mese, o peggio dovesse verificarsi una seconda ondata di contagi e una nuova paralisi, è molto probabile che decine, se non centinaia, di proprietari bisognosi di liquidità finiscano per mettere in vendita le seconde case, provocando una flessione dei prezzi.