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Etna e Vesuvio potrebbero essere una miniera d’oro. E invece…

Dopo quasi un anno di residenza a Tenerife, oggi insieme ad alcuni amici mi sono recato a visitare il Teide, il vulcano di Tenerife, che per altezza rappresenta la cima più alta della Spagna ed il terzo vulcano più alto al mondo. In precedenza avevo già visitato due volte il “Parco Nazionale del Teide“, ma non avevo preso la teleferica, in quanto in un’occasione era troppo tardi, e in un’altra era chiusa a causa del forte vento.

La teleferica conduce sulla base del vulcano, dove si può godere di una vista mozzafiato, sia del Parco Nazionale del Teide che delle Canarie, in quanto da quell’altezza sono visibili tutte le isole dell’arcipelago! Una volta scesi dalla teleferica, si può scegliere diversi sentieri, anche se quello più affascinante, che conduce alla bocca del vulcano – il sentiero numero 10 – è disponibile solo con una guida.

Ovviamente ho scattato diverse foto, alcune delle quali le ho pubblicate in presa diretta sulla pagina Facebook del Diario di Tenerife. Ma a parte la notoria bellezza del posto, di cui sul web si possono trovare foto e video migliori di quelle che ho scattato oggi io, quello che mi ha colpito molto è come sia ben valorizzata questa ricchezza naturale.

Tutta la zona del Parco del Teide è ben curata e sorvegliata. Le strade nei punti panoramici sono dotate di frequenti piazzole, per consentire ai turisti di scattare foto in tranquillità e godersi il panorama. E il Teide è una attrazione turistica che richiama migliaia di persone ogni giorno, molte delle quali prendono la teleferica, al costo di 27.00€ e magari si concedono anche l’Osservatorio solare o altre escursioni. Il biglietto combinato Teleferica+Osservatorio costa 42€, ma è disponibile un’ampia offerta di servizi ed escursioni.

Alla stazione della teleferica c’è una caffetteria, dotata di finestrone panoramiche sul parco del Teide, dove è possibile prendere un caffè, bere una birra o mangiare qualcosa con un panorama e un’atmosfera unica, e l’immancabile negozio di souvenir e prodotti tipici locali.

Al di là della bellezza del posto, c’è da evidenziare che i canari sono molto bravi a valorizzarlo, curando il luogo e offrendo escursioni e servizi ai turisti. Esattamente quello che non facciamo noi italiani, con il Vesuvio e ancor di più, con l’Etna.

Certamente i vulcani italiani non sono belli e affascinanti come il Teide, ma c’è anche da dire che facciamo ben poco per valorizzarli e per promuoverli. E sopratutto l’Etna, potrebbe essere una grandissima attrazione turistica, anche quando avvengono le eruzioni, che essendo effusive non sono pericolose.

I nostri vulcani sono visitati da “quattro gatti”, rispetto al potenziale che potrebbero esprimere se ci fosse un minimo di impegno per valorizzarli e promuoverli. Ma da un paese che lascia cadere a pezzi l’area archeologica di Pompei, o che abbandona al degrado un Museo Etrusco bello e unico come quello di Volterra, che cosa possiamo aspettarci?

L’Italia possiede un patrimonio naturalistico e artistico senza eguali. Le nostre città d’arte sono musei a cielo aperto: Roma, ma anche Firenze, Venezia, Volterra, Siena. Abbiamo delle località di mare bellissime, dalla Sardegna alla Calabria, passando per l’Argentario, il cilento, la costiera amalfitana, la Versilia per i più eleganti, la riviera romagnola per i giovani, e molte altre località, per tutti i gusti e tutte le tasche. A livello sciistico Monte Bianco, le dolomiti.

Siamo il paese più bello del mondo, ma nelle classifiche del turismo ogni anno perdiamo terreno: leggetevi questo articolo del Corriere. Non ditemi che i paesi che ci hanno superato sono più belli dell’Italia, perché non è assolutamente così. Sono solo più bravi a valorizzare e promuovere quello che hanno. Un altro esempio è la riviera romagnola, che qualche decennio fa registrava molte più presenze rispetto ad oggi. Ibiza e Mikonos ci hanno abbondantemente superato, eppure quando la riviera catalizzava centinaia di migliaia di giovani, queste località non le conosceva quasi nessuno…

Meditate…

Diario di Tenerife

 

Una risposta a “Etna e Vesuvio potrebbero essere una miniera d’oro. E invece…”

  1. Raccomando ai turisti di non lasciare oggetti, borse od altro di interesse per i ladri e anche per pochi minuti… Tenete la vs. vettura anche se chiusa sotto sorveglianza.
    loro sono velocissimi !

I commenti sono chiusi.