Forze dell’ordine: le grandi differenze tra Italia e la Spagna

Le forze dell’ordine spagnole sono organizzate in modo piuttosto simile a quelle italiane. Ci sono i corpi di polizia gestiti dallo stato e quelli gestiti dagli enti locali. La policia nacional è paragonabile alla nostra polizia di stato, e dipende dal ministero dell’Interno. La Guardia Civil è un corpo di gendermeria, e dipende sia dal ministero dell’Interno che da quello della difesa. Poi c’è la polizia locale gestita dai comuni, ed un corpo di polizia gestito dalla Comunità Autonoma, ovvero dalla Regione.

La polizia locale

Mentre tra carabinieri e guardia civil, così come tra policia nacional e polizia di stato non ci sono grandi differenze, quanto a funzioni, comportamento e considerazione, quando si parla dei corpi di polizia locali le differenze sono enormi. Pur essendo un vero e proprio corpo di polizia, seppure con giurisdizione limitata al comune di riferimento, gli agenti della polizia municipale in Italia non sono considerati come tali. Nella maggioranza dei casi vengono impiegati come “esattori”, che fanno le multe per divieto di sosta e altri servizi secondari rispetto alle forze dell’ordine.

A Tenerife non è così. La polizia locale si comporta e viene considerata come un corpo di polizia a tutti gli effetti, tanto che intervengono anche in situazioni che normalmente in Italia vengono affrontate da polizia di stato o carabinieri.

In Italia i vigili chiamano la polizia

Alcuni anni fa a Roma ho assistito ad una scena che descrive più di mille parole come funzionano le cose in Italia. Dopo un incidente stradale, un conducente alterato inveiva contro i vigili intervenuti per verbalizzare il sinistro. L’uomo alzava la voce, e ad un certo punto disse ad un vigile che “non capiva niente” e lo mandò a “quel paese”. L’agente gli rispose: “se non la finisce e si calma chiamiamo i carabinieri“. Anziché arrestarlo o comunque minacciare di farlo, lo avvisava che si sarebbe rivolto alle forze dell’ordine, come se lui non fosse un poliziotto con tanto di arma e manette.

Cambiare i vigili per aumentare la sicurezza

Spesso si parla (giustamente) del sottodimensionamento di polizia e carabinieri, in tutte le città italiane sono sotto organico. Poi però impieghiamo un corpo di polizia solo per fare multe e cose simili. Perché impiegare “a mezzo servizio” queste persone? Perché dal momento che percepiscono uno stipendio comunque, pur restando specializzati in determinati tipi di intervento, non vengono addestrati e impiegati come un normale corpo di polizia, capace di arrestare ladri, intervenire in caso di rissa, furto, e tutte le attività dei colleghi poliziotti e carabinieri? In Spagna funziona così.

Nella sola Roma i vigili urbani sono oltre 5mila. Un numero di agenti che se fossero utilizzati nello stesso modo degli altri corpi potrebbe dare un importante contributo alla sicurezza cittadina. Negli ultimi anni i governi hanno iniziato ad impiegare i militari dell’esercito in presidi per strada o in luoghi sensibili, ma nessuno in Italia ha mai ipotizzato una riforma della polizia municipale. Si tratta di migliaia di uomini che potrebbero fare squadra con le altre ff.oo. e arrestare criminali, prevenire crimini, garantire la sicurezza. Invece oggi quando passa la pattuglia dei vigili, gli unici che “tremano” sono coloro che hanno parcheggiato in divieto di sosta. Forse vista la situazione in molte realtà italiane, fare qualche multa in meno e qualche arresto di criminali in più non sarebbe male.

Diario di Tenerife

PS: Sia chiaro che non ho nulla contro i corpi di polizia municipale, ne contro la categoria: ma questi corpi sono decisamente utilizzati male, e la colpa ovviamente è di chi li amministra e di chi governo.

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