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In Spagna chi non rispetta l’obbligo di stare in casa rischia una multa da 30.000€

La Spagna venerdì ha dichiarato lo “stato d’allarme” per il Coronavirus, e anche qui sono entrate in vigore una serie di restrizioni, tra cui l’obbligo di restare in casa presso il proprio domicilio per un periodo di due settimane. I cittadini sono autorizzati ad uscire per recarsi a fare la spesa, in farmacia e altre questioni urgenti, esattamente come in Italia.

Le misure italiane sono più stringenti e forniscono un maggiore livello di precauzione, per esempio limitando l’affluenza delle persone all’interno dei supermercati, dove gli accessi sono contingentati. Qui invece deve essere mantenuto il fatidico “metro di distanza”, che non sempre viene rispettato. Tuttavia la differenza più grande che salta all’occhio consiste nelle sanzioni per i trasgressori.

Linea dura contro i trasgressori

Mentre in Italia la sanzione per chi non rispetta le disposizioni è una multa di 200€ e fino a 3 mesi di reclusione, la Spagna ha usato la mano decisamente più pesante per imporre il rispetto delle regole. La multa va da un minimo di 600€ ad un massimo di addirittura 30.000€ nei casi più gravi. Anche la pena detentiva è sensibilmente più elevata: fino ad un anno di carcere.

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In Italia la legge è troppo debole

Vedremo nei prossimi giorni se la linea dura spagnola riuscirà a indurre le persone a rispettare le disposizioni, cosa che in Italia non è accaduta. Stando a quanto riporta Repubblica in 4 giorni sono state elevate oltre 20.000 denunce a trasgressori delle regole, e sicuramente il numero di coloro che l’hanno passata liscia è decisamente più elevato. Difficile ottenere risultati se la gente se ne infischia delle regole, nonostante una situazione grave come quella in cui ci troviamo.