Occhio alle truffe: mai affittare casa ‘al buio’

La tecnica di truffa che descriviamo in seguito è molto comune, ed è utilizzata internazionalmente: non solo alle Canarie, ma anche in Italia e in altre nazioni. Con alcune varianti può essere attuata sia mediante annunci di affitti turistici che per viverci. Fate molta attenzione, ed evitate di affittare “al buio” tramite internet.

Ecco cosa è accaduto ad un nostro lettore.

Cercavamo una casa da prendere in affitto per due settimane per trascorrere le vacanze a Tenerife. Abbiamo visionato molti annunci su vari siti e finalmente avevamo trovato una proposta molto allettante. Una casa con 2 camere da letto a Los Cristianos, a 500 metri dal mare a 300 euro alla settimana. Un prezzo di 100 – 150 euro più basso rispetto ad altri annunci. Il prezzo conveniente era giustificato dal fatto che ad affittare sarebbe stato direttamente il padrone della casa, un privato, senza intermediazioni di agenzie. L’uomo, molto disponibile, si era offerto persino di venirci a prendere in aeroporto per darci le chiavi e accompagnarci alla abitazione. L’annuncio era sul sito XXXXXXXX.com, uno dei più famosi in Spagna. C’erano diverse foto della casa e quando abbiamo contattato l’annunciante ce ne ha spedite altre. Abbiamo interloquito e ci siamo convinti a prenotare la casa, inviando 300 euro per confermare la prenotazione, mentre altre 300 avremmo dovuto pagarle una volta giunti sul posto. L’uomo ci aveva fornito da subito dei recapiti telefonici, che all’inizio non abbiamo usato e che dopo si sono rivelati falsi. La cosa che avrebbe dovuto sembrarmi strana, ma che non abbiamo pesato, è che ci hanno chiesto di mandare la caparra tramite money transfer, e non con bonifico bancario, ma il tizio ha detto che i bonifici sono controllati dal fisco e che avrebbe dovuto pagare le tasse e dunque se volevamo pagare con bonifico dovevamo pagare una maggiorazione di 100 euro. La voglia di risparmiare ci ha accecato e ci siamo fidati. Abbiamo così mandato 300 euro, e una volta mandati il tipo è scomparso, ha smesso di rispondere alle email ed i telefoni che aveva fornito sono risultati falsi. Quando è sparito la cosa ha iniziato a puzzare e dunque abbiamo capito che siamo stati gli scemi di turno a cadere in una trappola. Per fortuna ce ne siamo resi conto prima di arrivare a Tenerife e ritrovarci in mezzo ad una strada e quindi abbiamo prenotato altro, gettando ai porci tre carte da cento più le commissioni per l’invio.

Quella sopra descritta è una classica truffa, molto diffusa in varie nazioni, Italia compresa. Talvolta avviene con alcune varianti.  Viene effettuata non solo per gli affitti turistici, ma anche per quelli con contratto annuale. Una volta quando cercavo casa mi capitò un annuncio molto conveniente. Quando scrissi una email per palesare il mio interesse, mi inviarono una email dove sostenevano che il padrone vivesse all’estero, e che mi avrebbe inviato le chiavi di casa ed il contratto di affitto dopo avere ricevuto il pagamento della caparra e del primo mese di affitto. Capii subito che si trattava di una truffa, e per questo lasciai perdere.

Se avete intenzione di affittare una casa, sia per le vacanze che per viverci, fate sempre attenzione alle truffe. E’ decisamente meglio affidarsi a servizi sicuri come Airbnb oppure ad agenzie di comprovata affidabilità, evitando di inviare denaro per ipotetiche riserve senza sapere con certezza a chi lo mandate.

Ecco le caratteristiche degli annunci che devono indurvi a diffidare:

  1. Prezzo sensibilmente più basso rispetto agli altri annunci.
  2. Impossibilità di visitare la casa da affittare.
  3. Richieste di denaro senza avere modo di visitare la casa e senza incontrarsi di persona.
  4. Mancanza di numeri di telefono, o numeri non funzionanti.
  5. Proprietari che vivono all’estero e che vi invieranno le chiavi una volta ricevuto il pagamento.

Ovviamente non è detto che si tratti di una truffa, ma quando si verificano uno o più punti sopra elencati è molto probabile.

 

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