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Oppresso dal fisco e separato, a 53 anni mi sono rifatto una vita in Scozia

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Edimburgo, foto da Wikipedia

Riceviamo e pubblichiamo:

Io sono emigrato in Scozia alla tenera eta’ di 53 anni, in Italia ero un agente di commercio oppresso dal fisco e separato dalla moglie, non fosse stato per la generosità di un amico avrei dormito in macchina. Ormai e’ quasi un anno che son qui. Ho trovato lavoro dopo un mese, faccio il commesso in un negozio di vestiti, la paga non e’ altissima, ma ci pago le spese e, mandati i soldi a casa, mi resta ancora qualcosa. Una cosa da sfatare, la vita in UK NON E’ PIU’ CARA che in Italia, io abito a Edimburgo, la capitale, ebbene con 1000 sterline qui si vive benissimo, la macchina non mi serve perche’ i trasporti ti portano ovunque e con 60 sterline al mese potrei farmi l’abbonamento per tutti gli autobus e i tram, ma non mi serve perchè il lavoro e’ vicino casa. Far la spesa non costa piu’ che da noi, trovi piu’ o meno gli stessi prodotti. Certo se uno vuole andare al ristorante o al pub tutte le sere il discorso e’ diverso. Appena arrivato ho fatto il NIN, ossia in Numero di Assicurazione senza il quale non puoi lavorare, questa e’ stata l’UNICA formalità burocratica. Cosa mi manca dell’Italia? Be’ a parte gli amici e i figli, direi il clima, ma non mi mancano le tasse asfissianti e le raccomandate di Equitalia. Voglio essere chiaro, non e’ che qui sia il paradiso, il tempo e’ spesso inclemente e nessuno ti regala nulla, il lavoro te lo devi cercare sbattendoti in giro, ma qui non guardano all’età pertanto anche uno vecchio come me ce la puo’ fare, in Italia chi assumerebbe un 50 come commesso? Pero’ se pensate di venir qua senza sapere piuttosto bene l’inglese e’ meglio che ci pensiate su, molti arrivano convinti che basta saper fare la pizza per trovare lavoro, invece la conoscenza della lingua e’ fondamentale, specie se fai lavori a contatto con il pubblico, tipo cameriere o commesso. Non serve un inglese oxfordiano, ma bisogna sapere imbastire una conversazione, ho visto molti tornare con le pive nel sacco perchè non sapevano parlare e capire la lingua. Io non ho nessuna intenzione di tornare in Italia e, anzi, dopo cinque anni che sono qua chiederò la cittadinanza UK. Sistema fiscale semplicissimo, poche regole ma chiare e nessuna tolleranza per i furbi, qui ti sbattono in galera, ma non ci sono inferriate alle finestre delle case e in banca entri senza bisogno di tornelli o porte blindate, qui la criminalita’ e’ irrisoria. Fra le mie mete c’erano anche le Canarie, ma per il momento sto bene qui in Scozia.

Testimonianza inviata da Claudio Massimo 

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Diario di Tenerife

2 Risposte a “Oppresso dal fisco e separato, a 53 anni mi sono rifatto una vita in Scozia”

  1. Affermo che quello che c’ ‘ scritto è verissimo, sopratutto il fatto che la vita in generale non è piu cara che da noi. Certo che se sbarchi a Londra, inizialmente non sai dove e come spendere e quindi rischi di spendere una fortuna, ma una volta che ci vivi, impari a muoverti e puoi risparmiare . I servizi pubblici funzionano alla grande, tutto è scorrevole e reso semplice. In definitiva sottoscrivo che l’ articolo è veritiero !
    LP

  2. C’è quindi qualche possibilità lavorativa?Io vorrei trasferirmi lì-sto valutando anche altre zone-ma non ho nessuna idea di come muovermi per iniziare questo percorso.Suggerimenti?Siti di lavoro?

I commenti sono chiusi.