Prezzo degli affitti alle stelle: la colpa è sopratutto degli affitti vacanza abusivi

Alcuni giorni fa il quotidiano Diario de Avisos ha pubblicato un interessante articolo che affronta lo scottante tema del prezzo degli affitti, che ormai hanno raggiunto un livello insostenibile. Affittare una casa vicino la zona turistica è diventato proibitivo, cosa che ha costretto numerose persone a spostarsi altrove, allontanandosi dal proprio posto di lavoro o dalla propria azienda. Ma il prezzo è cresciuto enormemente anche nelle zone non turistiche, tanto che per affittare una casa dotata di due camere da letto in paesi come Cabo Blanco, Las Chafiras, San Isidro ed in molte altre località, comprese Santa Cruz e La Laguna si parte dai 600 euro al mese a salire.

Prezzi alle stelle e famiglie in difficoltà

Nel giro di 4-5 anni il prezzo degli affitti è raddoppiato, mentre gli stipendi sono aumentati in misura notevolmente ridotta, restando praticamente fermi. Questa situazione ovviamente sta causando forti problemi a migliaia di famiglie, costrette a fare i conti con una forte riduzione della propria disponibilità economica con conseguente abbassamento della qualità della vita. Molte famiglie monoreddito o con figli a carico invece sono scivolate nella soglia della povertà, costrette a rinunciare anche a beni di prima necessità per sopravvivere.

I motivi del caro affitti

Il prezzo elevato degli affitti è dovuto alla scarsa disponibilità di case sul mercato, a fronte di una richiesta crescente. Una scarsità dovuta a tre fattori: la mancanza, da parte delle istituzioni, di investimenti per realizzare case popolari. La burocrazia che blocca nuove costruzioni ed infine, ultimo ma non meno importante (anzi probabilmente è il problema principale) gli affitti turistici illegali. Centinaia di case che vengono illegalmente  affittate ai turisti e che vengono così sottratte dal mercato degli affitti a lungo termine.

La questione delle “Vivienda Vacacional”

Affittare casa ai turisti teoricamente è consentito solo in alcune zone dell’isola, previo conseguimento di un permesso specifico, la “VV”, ovvero la “vivienda vacacional”. Nelle zone turistiche non viene concesso tale permesso, e affittare la casa a settimane in assenza della licenza è illegale. Per i trasgressori è prevista una salata multa, tuttavia la legge in questione è scarsamente applicata. I controlli sono pochissimi, e siti come Booking, Airbnb e molti altri sono pieni di case affittate alla luce del sole senza permesso, e quasi sempre in nero, eludendo il fisco.

Centinaia di case che dovrebbero essere abitate dai proprietari o affittate per lungo periodo sono dunque dirottate illegalmente al mercato turistico, provocando la scarsità di immobili che ha spinto i prezzi al rialzo.

Affittare ai turisti conviene

Per i proprietari delle case affittare ai turisti conviene enormemente, poiché possono guadagnare il doppio di quanto si metterebbero in tasca con un contratto di affitto di lunga durata. Ma questo crea una distorsione del mercato immobiliare che si ripercuote negativamente sulla società e sull’economia dell’isola. Il profitto di alcune centinaia di persone ne sta mettendo in ginocchio decine, se non centinaia di migliaia di persone. Un guadagno realizzato illecitamente, in violazione delle leggi che se applicate avrebbero dovuto prevenire il crearsi di una situazione come quella che si è venuta a creare.

Pesanti ripercussioni e ingiustizia sociale

Chi guadagna da questa situazione si giustifica sostenendo che “un padrone di casa deve essere libero di gestire la sua proprietà come meglio crede“, ma questo è giusto fino a quando una persona agisce nel rispetto delle normative. Le leggi che regolano e limitano gli affitti turistici avrebbero dovuto garantire un equilibrio del mercato immobiliare. Equilibrio che si è ormai rotto. E così mentre alcune centinaia di persone si mettono in tasca 2mila euro al mese con una casa pagata qualche anno fa 100mila euro, migliaia di famiglie arrancano per arrivare alla fine del mese a causa del caro affitto.

I danni all’economia

Oltre a danneggiare direttamente migliaia di famiglie, questa situazione frena anche l’economia dell’isola. Chi affitta a nero, senza pagare tasse, può permettersi di chiedere cifre più basse, danneggiando e facendo concorrenza sleale a chi affitta legalmente e deve pagare le tasse. Anche il settore alberghiero è danneggiato da questa situazione, come evidenzia l’associazione di categoria nell’articolo del Diario de Avisos sopra menzionato. Il settore alberghiero perde profitti, e questo pone un freno al loro sviluppo e ovviamente al numero di posti di lavoro che riescono a garantire, in un momento in cui il turismo è in flessione e garantire i livelli occupazionali è sempre più difficile.

Concludendo, i facili guadagni di una esigua minoranza di persone – poche centinaia – benestanti, che possiedono una o più case da affittare ai turisti stanno mettendo in crisi buona parte dei cittadini danneggiando l’economia dell’isola.

Le attività imprenditoriali hanno una utilità sociale: pagano le tasse, garantiscono posti di lavoro e offrono servizi arricchendo un territorio. Chi affitta illegalmente ed in nero invece non ha nessuna utilità sociale, e anzi impoverisce e depreda il territorio. E’ giunto il momento che le istituzioni intervengano per porre la parola FINE a questa situazione. Scovare chi si affitta case illegalmente ed in nero è facile se ce ne fosse la volontà. Sarebbe sufficiente attivare i controlli e multare una manciata di persone per indurre i furbetti a ritirare le proprie case dal mercato turistico illegale, facendole tornare nel mercato degli affitti di lungo periodo.

Una risposta a Prezzo degli affitti alle stelle: la colpa è sopratutto degli affitti vacanza abusivi

  1. Simona Chiaramonte scrive:

    Il fatto è che anche i turisti finiranno oer andarsene, perché pagare in modo esponenziale una casa per pochi giirni di vacanza è un assurdo. Ma ho la sensazione che le istituzioni vogliano in questo modo selezionare la cluentela turistica….peccato perché l’isola è bella e potrebbe davvero diventare alla pirtata di tutti.