Trasferirsi a Tenerife a 56 anni: l’esperienza di Massimo, il mitico ‘aggiustatutto’ di Guargacho

Intervista a Massimo, un connazionale proveniente dalla provincia di Roma che 2 anni fa, all’età di 54 anni ha deciso di trasferirsi e di rimettersi in gioco a Tenerife, aprendo un’attività di idraulica e riparazione e assistenza di elettrodomestici e macchinari del settore alberghiero e molto altro. Vive a Guargacho, gli amici lo chiamano “l’aggiustatutto” (arregla todo) oppure McGiver, come il personaggio della famosa serie televisiva anni 90′ capace di sistemare qualsiasi cosa con grande ingegno.

Massimo al lavoro. Foto dalla sua pagina FB

Ciao Massimo, innanzitutto grazie per aver accettato di fare questa intervista. Iniziamo dalla decisione di trasferirti all’estero e perché proprio a Tenerife?

Nel corso della mia vita ho avuto diverse esperienze professionali, sempre più o meno nell’ambito attuale: riparazioni, lavori di idraulica ed elettricista, servizi per il settore alberghiero e della ristorazione. Ma a causa della crisi mi sono ritrovato disoccupato, ad un’età che ripartire non è per niente facile. Aprire una partita Iva in Italia è proibitivo, perché tra tasse e tutto non è facile portare avanti un’impresa. Mio figlio viveva a Tenerife già da 2 anni, e mi suggeriva di raggiungerlo. Conoscevo già Tenerife dove ero già stato più volte, e alla fine insieme a mia moglie abbiamo deciso di organizzarci e fare il grande passo. Ed eccoci qui.

Se non avessi avuto tuo figlio a Tenerife non saresti venuto?

Sinceramente non me lo sono mai domandato. Sicuramente il fatto che mio figlio vivesse qua mi ha motivato maggiormente, ma probabilmente mi sarei trasferito all’estero comunque.

Come è stato l’inizio? Ti sei ambientato bene?

Trasferirsi in una città nuova, specialmente all’estero, è sempre impegnativo. Non parlavo una parola di spagnolo e ovviamente avevo un giro di conoscenze limitato. Ma con un po’ di pazienza e impegno dopo qualche settimana sono riuscito a trovare qualcosa da fare, ho avuto varie esperienze lavorative sempre nel mio ambito, e dopo 1 anno e mezzo che ero a Tenerife ho deciso di fare il grande passo: aprire una attività autonoma. Le tasse alle Canarie a differenza di quelle italiane sono sostenibili e anche se lavorare in proprio è più impegnativo, da maggiori soddisfazioni.

A distanza di 2 anni dal tuo arrivo sull’isola, come ti ci trovi? Cosa ti piace e cosa non ti piace?

I primi tempi sono stati un po’ più duri, ora mi sono ambientato bene, ho stretto nuove amicizie e conoscenze, ho imparato lo spagnolo e conosco i posti, la mia vita è qui ormai. Sono appassionato di sport acquatici, pratico kite surf e immersioni subacquee, qua è possibile farlo tutto l’anno, anche se il lavoro mi lascia poco tempo. Il clima è eccezionale, la vita è sicuramente più tranquilla, si risparmia su molte cose. Non è certamente un paradiso e anche qua per vivere c’è da darsi molto da fare ma si sta meglio che in Italia.

Il lavoro ti va bene?

Sinceramente sono soddisfatto, non mi lamento. Qua c’è un gran numero di ristoranti, alberghi e altre attività commerciali che hanno frequente bisogno di manutenzioni, riparazioni, o qualche lavoro da fare, canne fumarie, lavastoviglie da sistemare e altri lavori. Poi lavoro anche per i privati. Ormai nel sud dell’isola sono abbastanza conosciuto e quando hanno bisogno di questi lavori mi chiamano.

Lavori molto con i connazionali?

Mi capita di lavorare per tutti, per lo più italiani e canari ma anche inglesi, tedeschi o di altre parti. Sicuramente sono più conosciuto tra gli italiani e gli spagnoli. Ormai si è innescato il passaparola e quando c’è da aggiustare qualcosa mi chiamano. Anche il mio padrone di casa, che è un canario, una persona squisita, mi ha consigliato a molti suoi parenti e amici. Sono riuscito a crearmi un mio giro, sono soddisfatto.

Cosa ti manca dell’Italia? Ci vuoi tornare?

Escludendo alcune persone, non mi manca niente. Non credo che tornerò in Italia, poi comunque mai dire mai.

Massimo ti ringrazio per aver raccontato la tua esperienza, e se qualcuno dei lettori ha bisogno di aggiustare qualcosa o di fare lavori, può trovarlo a questa pagina Facebook www.facebook.com/arreglatodotenerife o ai recapiti del biglietto da visita

Diario di Tenerife 

 

Una risposta a “Trasferirsi a Tenerife a 56 anni: l’esperienza di Massimo, il mitico ‘aggiustatutto’ di Guargacho”

  1. vorrei cogliere l’occasione per ringraziarlo perché con noi è stato molto gentile e professionale. A Dicembre una sera alle 22 il mio ragazzo è uscito da casa per andare a svuotare la basura e appena era fuori dalla soglia di casa io mi sono affacciata a dirgli di prendere le sigarette e il vento ha chiuso la porta alle mie spalle lasciandoci chiusi fuori su due piedi e senza le chiavi che stavano infilate alla porta da dentro! io ero in accappatoio una situazione comica da film ma da ridere c’era poco quando è accaduto. Non si sapeva come fare e per fortuna il mio compagno aveva il cellulare con se. Non sapevamo a chi rivolgerci poi a quella tarda ora che le ferreterie sono chiuse e abbiamo chiesto consigli ad alcuni amici per trovare un fabbro che potesse aprirci la porta. Abbiamo cercato su internet per trovare un fabbro reperibile h24 e abbiamo trovato due numeri, uno che non suonava nemmeno e un altro che invece ci ha risposto, ma da Santa Cruz di Tenerife. Ci ha detto che poteva venire a Los Cristianos in 2 ore e per aprire la porta ci ha chiesto 160 euro più 30 per montare una nuova serratura se ce la aveva disponibile del modello nostro, poiché la avrebbe rotta. Abbiamo preso tempo prima di dirgli di venire per provare a trovare qualcuno più vicino quando un amico ci ha mandato su whatsapp il contatto di un altro alla Candelaria e un altro amico ci ha scritto il numero di Massi l’aggiustatutto consigliandoci di chiamare lui. Lo abbiamo chiamato e ci ha dato disponibilità a venire ad aprire la porta per 120 euro. Dopo 20 minuti era già a casa nostra e anziché spaccare la porta ha provato ad aprire utilizzando strisce di plastica ricavate dalle bottiglione di acqua da 8 litri. Dopo una ventina di minuti di tentativi è riuscito ad aprirla senza fare nessun danno alla porta salvo lievi graffietti al legno che non si notano quasi. Ci aveva avvisato che avrebbe provato senza garantire che la avrebbe aperta e che nel caso avrebbe dovuto spaccare, dopo alcuni tentativi gli avevo detto di lasciare perdere e di rompere cosa più sbrigativa e che gli avrebbe permesso anche di guadagnare sul ripristino ma ha detto che c’era vicino ad aprirlo e ha insistito caparbio e la ha aperta! Da quando si è conosciuto si è chiamato altre volte per il frigo che faceva un rumore sembrava un elicottero, il forno che non funzionava più e altri lavori di casa. Il suo numero lo ho memorizzato, ma oltre ad essere bravo nel lavoro Massimo è una persona d’oro, sempre molto disponibile e simpatico, merita di avere il successo che sta avendo sull’isola

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