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Ventenne a Tenerife: “altro che isola di pensionati, qui si cucca da paura”

Fabio è un 23enne romano che da due anni vive a Tenerife. Dopo esserci stato in vacanza per dieci giorni con gli amici è rientrato in Italia per organizzarsi ed è tornato poco dopo per insediarsi. A differenza della maggioranza delle persone che si trasferiscono lui non è scappato da tasse opprimenti e dal costo della vita elevato, ma è stato mosso dalla voglia di farsi un’esperienza all’estero, senza fare progetti a lungo termine, ma lasciando “che le cose facciano il suo corso”. Ha accettato di raccontarci la sua esperienza.

La decisione di trasferirsi

Mi sono ritrovato su quest’isola quasi per caso. Quando i miei amici mi proposero di fare le vacanze estive 2017 a Tenerife non sapevo niente delle Canarie, le avevo persino geograficamente confuse con le Baleari. Poi ad agosto abbiamo fatto 2 settimane di vacanza e mi sono trovato bene al punto da volermi trasferire qui. Per un periodo, che sta andando avanti da quasi due anni e mezzo. Rimasi molto sorpreso dalla grande presenza di italiani sull’isola, e questa è una cosa che mi piace, fa sentire meno la mancanza del nostro paese. Ho trovato una stanza in un appartamento condiviso a Torviscas e da Ottobre 2017 sono qua.

La ricerca di un lavoro

Trovare lavoro è stata dura, all’inizio mi sono messo a fare da PR ad alcuni locali di Las Americas. Guadagnavo poco ma cuccavo alla grande perché ero sempre in mezzo alla gente, conoscevo molte ragazze ogni giorno. Ci sono molti gruppetti di ragazze, specie inglesi, che vengono a trascorrere le vacanze sull’isola e vogliono divertirsi. Quando finivo la serata andavo a divertirmi con loro.

Come PR si riesce a racimolare sulle 5-600 euro al mese, dunque mi toccava attingere dai pochi risparmi che avevo per vivere. La pacchia è durata poco, a gennaio iniziai a lavorare in un bar e avevo meno opportunità di divertirmi, in compenso guadagnavo 1.100 euro al mese più le mance, e part time continuavo a fare il pr. Si lavorava su due turni: 06:30 – 14.30 o 14.30 – 22.30. Quando facevo la sera e la mattina potevo dormire ovviamente andavo per locali a Las Americas.

E adesso?

Sto lavorando ancora nel bar e nel tempo libero come pr, attività che faccio più per conoscere persone che per il guadagno che mi porta. Quando sei un pr puoi attaccare bottone al mondo intero, cosa che se la facessi senza essere un pr passeresti per un molestatore disperato. Si attacca bottone proponendo un drink nel locale o domandando che piani hanno per la serata, capisci subito se la controparte è ben disposta al dialogo e perché no, alla conoscenza. Ho conosciuto tante, ma tante ragazze ovviamente ma anche ragazzi simpatici. Una volta quando smisi di lavorare all’una me ne andai a bere con un gruppo di ragazzi scozzesi molto allegri, bevavano come spugne e scherzavano con tutti. Fare il pr porta sempre a situazioni nuove e improvvisate.

Cosa ti manca dell’Italia?

Francamente niente, a parte ovviamente familiari e amici. Ma vorrei che fossero i miei amici a raggiungermi qui, uno lo aveva fatto ma dove pochi mesi non trovava lavoro e dovette tornare a casa.

Progetti per il futuro?

Per ora non ho progetti, sto bene come sto, non ti dico che vivo alla giornata ma quasi. Lavoro e nel tempo libero mi diverto, ho voglia di continuare così un altro po’ e poi vedrò cosa succede, non è escluso che in futuro torni in Italia o che mi sposti a Barcellona, città che mi attira moltissimo, ma non nel futuro prossimo.

Tenerife è un’isola per anziani?

Chi dice che Tenerife è da vecchi non conosce l’isola, o si limita a Los Cristianos e altre zone dove ci sono tanti pensionati. Tenerife ai giovani offre moltissimo in termini di divertimento, di sport e di svago. Ed i prezzi della movida sono accessibili, io a volte riesco a fare serata con una decina di euro. Si compra da bere nei supermercati 24h che sono ovunque, e anche in discoteca un drink costa generalmente un cinquino. Niente a che vedere con i prezzi dei locali italiani. A Tenerife si cucca da paura, ovviamente uno deve essere presentabile e si deve dare da fare per conoscere, ma le turiste nordeuropee che affollano Las Americas hanno una mentalità libera, hanno voglia di divertirsi.

Fabio per Diario di Tenerife