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Rio de Janeiro, prima tappa Il Cristo Redentore

Una volta scesi dal’autobus e arrivati alla fermata del centro commerciale Rio Botafogo (un luogo che ci risulterá essere molto comodo come punto centrale per i nostri spostamenti e per l’igiene dei suoi bagni), prendiamo i nostri bagagli e ci incamminiamo verso il nostro primo ostello. La scelta è caduta sul Rio Nature Hostel, io non ve lo consiglio per la pulizia, a mio avviso non adeguata, l’unica nota positiva a suo favore è il poter fare colazione a contatto con delle simpatiche scimmiette, poter avvicinarle e dar loro da mangiare piccole banane. Cercate una struttura che non sia un ostello in Brasile perchè per quanto abbiamo potuto valutare con i nostri occhi gli ostelli sono al di sotto dei nostri (italiani) standard per pulizia, comfort e qualitá. Puntate a qualcosa di meglio, vi consiglio strutture di almeno 4 stelle.

Appena liberi dal peso dei bagagli ci siamo tuffati nel cuore della vita quotidiana di Rio, abbiamo fatto subito colazione in un mercatino di Botafogo con una magnifica cozinha, una specie di panzerotto fritto ripieno di pollo a straccetti, davvero molto buono e gustoso. Scopriremo piú avanti nel viaggio che si tratta di una specialità tipica brasiliana, un po’ come i nostri arancini di riso.
Dopo aver riempito lo stomaco con la cozinha, zaino in spalla (immancabile) ci muoviamo per la prima e piú ambita meta di Rio, il Cristo Redentore. La statua alta circa 30 metri si trova sulla collina del Corcovado e per poter arrivare in cima ad ammirarla in tutto il suo splendore ci sono due possibilitá, il trenino che parte dalla stazione di Cosme Velho o sempre in zona è possibile utilizzare in alternativa dei bus navetta che consentono di vedere il Cristo da diversi punti di osservazione, si perchè le navette fanno delle soste neanche troppo brevi che permettono di fotografare la magnifica statua da diverse distanze e diverse altezze e inoltre permettono ai turisti di poter immortalare anche altri punti di interesse della cittá, come ad es. Pan di Zucchero (uno dei punti più caratteristici di Rio) o in generale lo splendido panorama costiero. Io consiglio questa seconda scelta per una serie di motivi, oltre a essere la soluzione più economica (circa 15 euro tra andata e ritorno) è anche la più adatta a eventuali amanti degli scatti, dei selfie e in più non c’è da aspettare troppo tra una corsa e l’altra.

Una volta arrivati in cima al Corcovado abbiamo dovuto fare i conti con un plotone di turisti muniti di smartphone e bastone per selfie al seguito che cercavano di accaparrarsi ogni metro quadro della grande terrazza che ospita il Cristo. Tutti in modalità selfie per imitare il gesto delle braccia aperte del Redentore e il tempo lassù vola ma la vista é mozzafiato, lo sguardo è sempre all’insù, il panorama visto da lì è indescrivibile, un’esperienza assolutamente imperdibile.
Se avete fame, sul posto ci sono diversi ristoranti, ma non molto economici, ci sono anche diversi negozietti di souvenir per i vostri acquisti.
Noi ci siamo andati in mattinata per avere la massima luminositá e tra le varie attivitá, le foto, le soste con la navetta ecc… ci abbiamo messo circa 5 ore.
Vi consiglio di abbinare la tappa obbligata del Cristo Redentore ad una variabile che potrebbe essere la visita al mitico stadio Maracaná o quella alla scalinata Selarón in zona Santa Teresa.
A voi la scelta!

 

Il video completo del viaggio