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SUDAFRICA E CASCATE VITTORIA: il nostro itinerario di due settimane

In questo articolo vogliamo proporvi il nostro itinerario di due settimane alla scoperta delle meraviglie naturali del Sudafrica e all’imperdibile quanto obbligatoria tappa alle Cascate Vittoria (al confine tra Zambia e Zimbabwe)

  • Giorno 1  voli ROMA – JOHANNESBURG – NELSPRUIT: La prima tappa prevede il volo intercontinentale da Roma Fiumicino al Tambo International airport di Johannesburg (scalo fondamentale per raggiungere ogni meta sudafricana e le principali mete turistiche dei Paesi africani limitrofi) e successivo volo interno per Nelspruit dove ha sede il Kruger Mpumalanga International Airport. Il passaggio successivo prevede il ritiro dell’auto ( precedentemente noleggiata tramite rentalcars ) direttamente in aeroporto dove sono presenti le principali compagnie di noleggio. Come prima notte vogliamo proporvi il Tokozani lodge, un posto bellissimo a circa 9 km dall’aeroporto, precisamente a White River e ben posizionato sulla strada per Paul Kruger Gate (uno dei punti di accesso per il Kruger National Park)
  • Giorno 2  Safari in autonomia nel Kruger National Parkdopo aver soggiornato la prima notte in territorio sudafricano, partenza in auto alla volta di Paul Kruger Gate, uno degli ingressi principali e più vicini (circa 1h e 40 di auto) a White River. Il Kruger è aperto tutto l’anno ma è più facile avvistare gli animali in inverno, da Giugno ad Agosto quando la vegetazione del parco è meno fitta. Noi proponiamo di passare dalle due alle tre notti all’interno del parco, dove sono presenti i RestCamp, un’ampia varietà di alloggi, differenti non solo in grandezza, ma anche in servizi e in prezzi. Per prenotare una struttura all’interno dei RestCamp si può utilizzare il sito internet SANParks e pagare direttamente online scegliendo la struttura più adatta alle proprie esigenze e all’itinerario pianificato. Il parco ha un costo giornaliero circa 17 euro a cui vanno aggiunti i costi degli alloggi. Ad agosto gli orari di apertura e chiusura dei gate e dei restcamp  vanno dalle 6 del mattino alle 6 del pomeriggio, quindi bisogna pianificare per tempo l’itinerario e la distanza giornaliera da percorrere. Nel nostro itinerario già testato vi proponiamo di passare la prima notte a Letaba ( distante circa 175 km da Paul Kruger Gate ) nelle cui vicinanze abbondano elefanti, giraffe, bufali, impala, coccodrilli, antilopi. Per raggiungere il restcamp di Letaba il consiglio è di percorrere la strada principale che attraversa Satara, particolarmente nota per la presenza di grandi felini (Leone, leopardo e ghepardo) ma anche di rinoceronti, bufali, elefanti, gnu, zebre, giraffe e gli immancabili Impala.
  • Giorno 3   Safari tra Letaba, Olifants River e Orphen: Il tratto di strada che divide Letaba da Olifants è di circa 30 km, quindi un percorso piuttosto breve e agevole per il nostro secondo giorno all’interno del Kruger National Park, proprio per questo abbiamo  molto tempo in più da dedicare al nostro safari, alle nostre foto e alla ricerca di nuovi animali. In tema con il nome del campo, la zona di Olifants ospita una moltitudine di elefanti, babbuini, scimmie. Il percorso che ci aspetta è davvero bello perché siamo a ridosso del fiume Olifants, infatti basta poco per riuscire ad avvistare ippopotami, giraffe, elefanti, gnu sulle rive del fiume o tra gli scogli risparmiati dalle acque. Per la seconda notte nel Kruger proponiamo uno dei siti più popolari, il Tamboti Tented Camp (gestito da Orpen Camp) una sistemazione un po’ spartana ma sicuramente più suggestiva, il vero contatto con la tranquilla solitudine della natura in tende di tela su palafitte a due o quattro letti, dotate di veranda, frigorifero, bagni e angolo cucina in comune, adatte ad ospiti in cerca di un’esperienza autentica nel cuore della savana.
  • Giorno 4   Blyde River Canyon: un vero e proprio canyon nella provincia di Mpumalanga, itinerario turistico con tante attrazioni. Usciti dal Kruger National Park attraverso il gate di Orpen percorrere la Panorama Route per circa 1h e 30′ in direzione del primo punto di interesse Three Rondavels, probabilmente l’attrazione più famosa per vie delle sue formazioni rocciose a forma di capanna. Seconda tappa della nostra giornata al Blyde River Canyon è God’s Window, una vera e propria finestra a cielo aperto, un balconcino che si affaccia sull’incantevole paesaggio del canyon. A pochi km di distanza da God’s Window si ha la possibilità di ammirare un’incantevole cascata, Berlin Falls, alta un’ottantina di metri e che va ad alimentare con il suo getto un piccolo bacino. Tra le altre attrazioni del Canyon proponiamo                               The Pinnacle, una colonna in quarzite che emerge dal fondo del canyon, apprezzabile da diverse angolazioni, deve la sua particolare forma al lungo processo di erosione da parte dell’acqua.                                                                                                                       Bourke’s Luck Photoles, enormi buche cilindriche nelle rocce del fiume o le altre bellissime cascate, Mac Mac Falls e Lisbon Falls. Per la notte vi proponiamo nuovamente il Tokozani Lodge, un’ottima soluzione per raggiungere velocemente l’indomani il Kruger Mpumalanga National Airport, dove lasciare l’auto e poter riprendere il volo per Johannesburg.
  • Giorno 5 voli NELSPRUIT – JOHANNESBURG – CAPE TOWN                                                Reduci dall’emozione del safari nel kruger e dalla bellissima tappa tra le attrazioni del Blyde River Canyon, è ora di partire alla volta di Città del Capo, qui una volta in aeroporto lo step successivo è ritirare l’auto (vi suggeriamo di sceglierne una economica) precedentemente noleggiata e raggiungere il nostro hotel o la nostra guest house, noi vogliamo suggerirvene una davvero carina, la Broadway Guest House Bellville, a circa 12 km dal Cape Town International Airport.
  • Giorno 6  GARDEN ROUTE: Muizenberg, Boulder’s beach e Capo di Buona Speranza: dopo aver passato la notte a Città del Capo, partenza di buon mattino per Muizenberg, località di mare sulla Garden Route, molto nota in virtù della sua spiaggia di sabbia bianca su cui spiccano goliardicamente le sue coloratissime cabine di legno. A Muizenberg lo sport principale è sicuramente il surf, non mancheranno tavole da surf e paddle tra le onde e a sfidarle impavidi surfisti. Distante circa 30 minuti da Muizenberg una meta imperdibile è la colonia di pinguini africani di Boulder’s beach, è facile da raggiungere percorrendo la strada costiera M4 in direzione Simon’s Town e attraversando la graziosissima Fishoek con il suo bel porticciolo e i suoi numerosi pub. La colonia di pinguini è numerosa, sono presenti un po’ dappertutto, in acqua, sulla spiaggia, sulle colline di sabbia che circondano il percorso obbligato attraverso una passerella ai cui lati è possibile ammirarli in tutto il loro splendore, dolcissimi e buffi, davvero carini e coccolosi. Percorrendo la M4 in direzione sud, dopo circa 23 km è possibile raggiungere l’ingresso del parco di Capo di Buona Speranza e mettere piede nel luogo in cui l’esploratore portoghese Vasco da Gama circumnavigò l’Africa per raggiungere le Indie. Il punto preciso è indicato anche da un’insegna in legno che riporta il nome CAPE OF GOOD HOPE. Una strada asfaltata conduce a CAPE of Good HOPE , un’altra porta al famoso faro, a Cape Point, dove è possibile salire in cima a piedi o utilizzando la funicolare. In cima al faro la vista sulla penisola del Capo è magnifica. Per la notte vi consigliamo di pernottare in località Hermanus, noi abbiamo avuto un’ottima esperienza di un paio di notti presso Green Mountains apartment & garden cottage.
  • Giorno 7 WHALE WATCHING a Hermanus: per avvistare le balene c’è addirittura la possibilità, se si è fortunati, di farlo comodamente seduti a una panchina che si affaccia sul mare. Lo si può fare a Hermanus, località turistica molto importante nella provincia di Città del Capo, a circa due ore e mezza di strada da Cape Point e a 150 km di distanza. La cittadina di Hermanus è molto graziosa, ci sono strutture alberghiere che si affacciano sulla costa, punti di informazione per i turisti, caffetterie, negozi di ogni genere, gioiellerie, banche, supermercati, negozietti di artigianato locale. La strada che si affaccia sul mare è il fulcro principale delle attività di whale watching dalla costa, ci sono diversi punti di osservazione su quello che è noto come l’Hermanus Cliff Path. Se si è fortunati è possibile vederne passare tante a nemmeno 50 metri dalla scogliera. La facilità dell’avvistamento è legata al fatto che le balene tra Agosto e Novembre si portano in questa area geografica pe partorire. A circa 120 km da Hermanus c’è il punto più a sud di tutto il continente africano, Cape Aghulas, luogo in cui l’oceano Indiano e Atlantico si incontrano. Una volta giunti al traguardo è possibile visitare il faro più meridionale del continente africano e il monumento in pietra che appunto indica l’incontro dei due oceani. Hermanus potrebbe essere nuovamente la soluzione ideale come sistemazione per la notte.
  • Giorno 8 TABLE MOUNTAIN: Table Mountain, come dice il nome stesso, è una montagna piatta, accessibile facilmente ai visitatori grazie a una funivia che porta in cima rapidamente e che fornisce una vista spettacolare di Cape Town grazie alle grandi vetrate che la compongono. Una volta scesi dalla funivia è possibile percorrere a piedi tutti i versanti della montagna e affacciarsi da uno degli infiniti View Points. Lo scenario a cui si assiste dall’alto è incantevole, si riescono a scorgere tutti i punti di interesse principali della cittá, come lo Stadio o il porto turistico (Waterfront). Il Greenpoint Stadium è noto per essere stato una delle sedi destinate ad ospitare le semifinali della Coppa del Mondo di Calcio 2010. Un’altra meta imperdibile è il Waterfront, una zona commerciale inserita nel porto turistico della città e ricco di negozi, ristoranti, attrazioni (ruota panoramica) e imbarcazioni di lusso. Potrebbe essere il luogo giusto dove trascorrere qualche spensierata ora tra folkloristiche performances canore di gruppi gospel e divertenti spettacoli di artisti di strada.
  • Giorno 9 voli Cape Town – Johannesburg – Livingstone                                             Livingstone, la capitale dello Zambia, è posizionata a circa 10 km a nord delle Cascate Vittoria e grazie al suo aeroporto internazionale risulta essere la soluzione migliore per raggiungere l’attrazione principale del Paese africano.                                                           Le Cascate Vittoria, alimentate dal fiume Zambesi, segnano il confine naturale tra Zambia e Zimbabwe, presentano una lunghezza di più di un chilometro e un’altezza di più di cento metri, per via della loro potenza il rumore delle cascate può essere percepito addirittura ad una distanza di 40 km mentre i vapori dell’acqua che cade possono essere visti da 50 km di distanza. Per queste ragioni le tribù locali hanno utilizzato per chiamare la cascata il termine Mosi oa Tunya “il fumo che tuona”. Il Mosi oa Tunya è anche il nome del parco nazionale che comprende le Victoria Falls. Riconosciuta come patrimonio dell’umanità  la spettacolare cascata è considerata il più grande corpo di acqua caduta sulla terra ed è tra le sette meraviglie naturali del mondo. L’esploratore David Livingstone, il primo europeo a scoprire le cascate, le chiamò Victoria Falls in onore della sua regina.
    Come sistemazione per 3 notti a Livingstone vi consigliamo Woodlands Lodge & Tours, distante solo 10 km dall’ingresso delle cascate.
  • Giorno 10 Cascate Vittoria lato Zambia e Zimbabwe: E’ possibile raggiungere le cascate dalla città di Livingstone viaggiando verso sud sulla Mosi-oa-Tunya Road per circa 11 chilometri. Poco prima del confine, c’è una svolta a destra che porta ad un parcheggio. L’ingresso al parco ha un costo per i visitatori internazionali di circa 20$. E’ possibile ammirare le cascate attraverso un sentiero che costeggia il canyon in cui si getta lo Zambesi. Una volta entrati nel parco, troverete una selezione di percorsi chiaramente segnalati che vi porteranno a diverse sezioni del Victoria Falls, tra cui i punti di vista del Victoria Falls Bridge o del Knife’s Edge Bridge, una passerella che si estende su una profonda gola e che permette di vedere la vista completa della cascata orientale. Ad Agosto la portata d’acqua non è al massimo e consente di ammirare le spettacolari cascate senza eccesso di vapori. C’è anche un’altra opzione, quella di affidarsi a delle guide non ufficiali che per qualche dollaro vi faranno attraversare lo Zambesi e vi porteranno fino alla Angel’s Pool, la meno nota ma altrettanto spettacolare delle due piscine naturali formatisi a bordo cascata. Nella seconda parte della giornata è possibile attraversare il confine dello Zimbabwe e ammirare le cascate anche da questo lato. Le due porte d’ingresso sono vicine a entrambi i posti di frontiera, con il ponte Victoria Falls che li collega.  L’ingresso al parco ha un costo di 30$ per i visitatori internazionali. Un sentiero di ciottoli vi condurrà ai diversi punti di avvistamento delle cascate, tutti segnalati con dei cartelli numerati facili da seguire percorrendo la strada attraverso la foresta pluviale.
  • Giorno 11 Devil’s Pool  Esperienza unica che vale il costo del biglietto aereo per lo Zambia. Un mix di adrenalina, coraggio e giusto un po’ di incoscienza sono alla base di questa avventura. La Devil’s Pool è una piscina naturale che si è creata dall’erosione di migliaia di anni delle rocce del fiume Zambesi ma la sua fama deriva dal fatto che si è creata a bordo di un precipizio alto un centinaio di metri. Per raggiungerla bisogna arrivare tramite uno piccolo motoscafo in partenza dal meraviglioso Royal Livingstone Hotel  ad un isolotto sul fiume, l’isola di Livingstone e dopo una passeggiata sugli scogli emersi nuotare nello Zambesi. Una piccola roccia sarà l’ultimo appiglio prima dell’intrepido salto in piscina, la forza del fiume vi porterà ad una battuta d’arresto dal precipizio prima che le acque dello Zambesi si schiantino sulle scogliere. A frenare la corsa prima del baratro uno scoglio a pelo d’acqua lungo tutto il bordo della cascata e a darvi una mano in tutti i sensi una delle guide Tongabezi che vi accompagneranno lungo il percorso, anche per farvi foto o video di quella indimenticabile esperienza.
    La vista dal bordo, nell’abbraccio di un ridente e nitidissimo arcobaleno, è una botta di adrenalina pura che percorre tutto il corpo così come lo è sentire la forza dello Zambesi che vi scorre addosso prima di schiantarsi dal precipizio. Devil ‘s pool è aperta durante i mesi più secchi dell’anno,di solito tra metà agosto e metà gennaio, quando i livelli d’acqua dello Zambesi sono più bassi.
  • Giorno 12 volo Livingstone – Johannesburg Nuovo noleggio auto direttamente in aeroporto e rotta verso Art Guesthouse, una piacevole sistemazione per la notte ad un passo dal lago di Hartbeesport
  • Giorno 13 Lion’s &Safari Park: a Johannesburg offre ai visitatori un’esperienza memorabile. Tra le attività imperdibili:                                                                                                             Tour dei Predatori, un tour di 45 minuti dove sarete accompagnati da una guida qualificata ed esperta alla scoperta dei predatori più famosi del Sudafrica. Questa esperienza sarà fatta comodamente seduti su di un camion da safari che vi porterà attraverso le recinzioni di leoni, wild dog, ghepardi alla scoperta di questi incredibili animali. Durante il tuor si avrà anche l’opportunità di vedere molti altri animali tra cui giraffe, zebre, antilopi e impala;                                                                                                                         Interazione con i cuccioli di leoni, avrete l’opportunità di interagire con gli adorabili cuccioli di leone. Coccolarli sarà un’esperienza incredibile. A vostra disposizione un fotografo che immortalerà voi e i cuccioli in uno scatto professionale; nulla vieta però di portare con voi la vostra macchina fotografica per non essere costretti dopo a comprare le loro foto a prezzi ovviamente maggiorati;                                                                                                              Interazione con i ghepardi,  un’altra esperienza memorabile da poter fare nel Lion & Safari Park è interagire con i ghepardi sotto l’attenta osservazione di guide esperte e competenti; Tra le altre attività da poter fare nel parco:                                                                                  – camminare con i leoni  Questa straordinaria esperienza vi permetterà di camminare e interagire in modo sicuro con i giovani leoni nel loro habitat naturale.                                       – avere un incontro faccia a faccia con la giraffa.
  • Giorno 14 Rientro in Italia con il volo JOHANNESBURG – ROMA