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TOUR DEI PARCHI NATURALI USA E DEATH VALLEY

Las Vegas, Los Angeles, Valley of Fire, Antelope Canyon, Horseshoe Bend, Grand Canyon, Monument Valley, Yosemite National Park, sono innumerevoli i motivi per cui organizzare un tour in self-drive negli USA attraversando Nevada, Arizona, Utah, California.

Il nostro viaggio includeva anche un tour del Messico, motivo per cui siamo approdati a Las Vegas partendo da Cancun.

Giorno 1  LAS VEGAS – NEVADA

E’ quella che sicuramente può essere definita il Paese dei Balocchi per gli adulti. Un vero e proprio luna park che in pochi chilometri richiama alcune delle città più belle del mondo riproducendone i monumenti in scala ridotta. Ecco allora che non mancherà di incrociare a distanza di pochi isolati la Torre Eiffel, Piazza San Marco, la Statua della libertà; per gli amanti dell’adrenalina si divincolano tra i palazzi montagne russe e giostre mozzafiato, alcune delle quali attraversano perfino le pance dei casinò. Chi di voi non ha mai sognato di entrare e giocare in un casinò? Questo è il posto adatto, privo di formalità, che consente a tutti indistintamente di accedere, sedersi ai tavoli, giocare, tentare la fortuna alle slot machine. Non ci sono limiti di tempo né di orario perché città e casinò vivono h 24. Sicuramente la fascia serale per la città delle luci è quella ideale in cui è possibile toccare con mano l’atmosfera goliardica di chi si diverte e inarrivabile di giocatori che puntano anche migliaia di dollari su un solo numero della roulette. L’unicità rispetto ad altri casinò del mondo è che nessuno farà caso a voi se entrate ed uscite più volte anche solo per curiosare, se vi sedete ad un tavolo da gioco in t-shirt e infradito, se decidete di puntare anche un solo dollaro alla roulette. Ogni casinò rispecchia nella struttura e nell’arredamento un tema partcolare che richiama poi in ogni dettaglio (Caesar Palace rievoca l’antica Roma, il Luxor è ispirato all’Egitto, il Venetian richiama l’omonima città); varcando invece la soglia di altri avrete la sensazione di metter piede su famosi set cinematografici ( il Bellagio, The Mirage e l’MGM per “Ocean Eleven”; l’intera città per “Una notte da leoni”). Sognate l’impossibile, desiderate l’inarrivabile e varcando la soglia di questa Sin City vivrete l’inestimabile emozione che ogni recondita voglia possa per una notte diventare realtà.

 

DOVE PARCHEGGIARE A LAS VEGAS ?

In materia di parcheggio auto e approvigionamento alimentare i costi sono elevati e le scelte sono ridotte. Per quanto concerne i parcheggi potreste trovarli gratuiti davanti a qualche punto di ristorazione lontano dal centro cittadino. Se però la permanenza della vostra auto è eccessiva e supera l’orario di apertura dei locali potrebbe destare qualche sospetto. Per non parlare del fatto che non è l’opzione più sicura. Può rappresentare una valida soluzione nel caso vogliate concedervi una passeggiata di qualche ora. L’unica alternativa è quella di usufruire del parcheggio a pagamento dell’albergo che sceglierete. A tal proposito, dovendo investire economicamente sul parcheggio, il consiglio è quello di pernottare in un Hotel che vi consenta di raggiungere a piedi i luoghi di interesse, soprattutto considerando il fatto che i mezzi di trasporto pubblici non sono garantiti tutta la notte e sareste costretti a ripiegare sui taxi.

DOVE MANGIARE A LAS VEGAS ?

Per quanto riguarda il cibo, Las Vegas, in tutti gli aspetti, non è centro la patria del risparmio. Nelle zone più turistiche tutti i locali, compreso il Mc Donald, hanno prezzi elevati. Perfino i supermercati rientrano in fasce di prezzo medio alto con scarsa possibilità di scelta dei prodotti. Il consiglio è quello di raggiungere con l’auto il Walmart (catena di ipermercati presenti negli Usa) più vicino fuori dalla zona prettamente turistica. Naturalmente sarebbe opportuno non caricarsi di prodotti freschi se alloggiate presso gli alberghi dei casinò perché in stanza avrete a disposizione solo un piccolo frigo bar. E date le alte temperature diurne, sarà meglio riservare un posto ai rifornimenti di acqua. Un aspetto sicuramente positivo dei grandi alberghi di Las Vegas è che quasi tutti forniscono ghiaccio. Nei corridoi troverete un distributore gratuito di cubetti di ghiaccio che potrete utilizzare per rinfrescare le vostre bevande, riempire borse termiche dove conserverete cibo e bevande prima di partire per le vostre escursioni. Las Vegas, infatti, oltre che per le proprie attrazioni è solitamente utilizzata come scalo per poi partire alla scoperta dei grandi parchi. Alcuni di questi, infatti, sono distanti solo un’ora di auto. Non di rado, infatti, vedrete persone munite di grandi scatole di polistirolo contenenti buste di plastica piene di quei cubetti di ghiaccio su citato per conservare bevande fresche fondamentali per escursioni nella Valley of Fire o nella Death Valley, etc.

DOVE ALLOGGIARE A LAS VEGAS ?

Per la notte a Las Vegas vi proponiamo “The Mirage”

 

Giorno 2  VALLEY OF FIRE – NEVADA

dissolti i vapori delle inebrianti notti di Las Vegas con un’auto a noleggio ci si può dirigere verso la Valley of Fire, ad 1h dalla città. Le strade percorribili sono due: la più veloce è la interstate 15, la più scenografica ma più lunga è la Northshore Road lungo il lago di Mead. Aggiornato al 2018 il pedaggio è di 10 dollari per vettura. Non essendo uno State Park non si potrà usufruire della Tessera Parchi. Eventuali variazioni possono essere consultabili sul sito del parco http://parks.nv.gov/parks/valley-of-fire.

Superato l’ingresso la sensazione che vi perseguiterà in questo parco come per tutti gli altri (es. Monument Valley e Grand Canyon) è quella di vivere in un film di Sergio Leone. In questa atmosfera western si dispiegheranno  davanti ai vostri occhi imponenti rocce arancioni e, se sarete fortunati, potrete perfino incontrare un Bighorn del deserto o vedrete uscire da qualche cespuglio gli scoiattoli del deserto (Antelope Squirrel). Le strade panoramiche, le scenic byway,  sono 2 e dividono la zona in Valley of Fire Highway e Mouses Tank Road. La prima è la strada principale e vi porterà verso alcuni punti di interesse:

  • le Beehives: sono formazioni ad alveare di roccia arenaria che presenta scanalature che vanno in direzioni diverse, formate da strati di limo modellati dall’angolazione del vento o dell’acqua.
  • Scenic Looproad: lungo la quale troverete una deviazione verso l’Atlatl Campground. Vi troverete in un battibaleno davanti alla Atlatl rock (usufruendo di una scala di ferro situata vicino al parcheggio potrete prendere visione di alcune iscrizioni artistiche dei nativi d’America, i petroglyphs) e all’Ark rock (un arco roccioso di modeste dimensioni di roccia rossa posto in cima ad un massiccio rosso).
  • Seven Sisters: altro non sono che sette rocce che per la conformazione risultano estremamente scenografiche.
  • The Cabins: antichi rifugi di roccia che negli anni 30 fungevano da riparo per coloro che intendevano passare una notte nel deserto.
  • Elephant Rock: un must del Parco, situato nella zona orientale della Highway e richiama per la sua forma un elefante.

Lungo la Mous’s Tank Road troverete gli altri punti di interesse:

  • Balanced Rock: sculture rocciose dall’equilibrio alquanto instabile, visibili sia dalla strada che, più da vicino, percorrendo un sentiero che parte dal centro visitatori.
  • Rainbow Vista: un punto d’affaccio panoramico per una vista mozzafiato su un eccezionale arcobaleno di colori. Ve ne innamorerete già percorrendo lo slalom sterrato che conduce al punto di avvistamento.
  • Fire Canyon Road: seguendo le indicazioni stradali, a poca distanza da Rainbow Vista raggiungerete un altro punto di interesse nato dal contrasto tra i colori rossi della roccia del Fire Canyon dovuti alla presenza di Ossido di Ferro e la cupola bianca del Silica Dome le cui tinte dipendono dalla presenza di granelli di Silice. Un must per gli amanti di Star Trek che hanno visto morire qui il capitano Kirk.

La Valle del Fuoco, oltre ad una visita on the road, meriterebbe anche un percorso di leggero trekking per scoprire quali sono le meraviglie che si nascondono nelle zone più interne. I sentieri più interessanti sono: Fire Wave Trail (2.4 km lungo i quali potrete ammirare una distesa di rocce dalle strisce bianche e rosse liscissime. Molto impegnativo perché completamente esposto al sole); White Domes Loop (1.8 km lungo i quali potrete ammirare le cupole bianche, perdervi tra le gole dei canyon ed imbattervi nei resti del film “The Professionals”); Seven Wonders Loop (3 km non segnalati dai ranger del parco lungo i quali incontrerete delle particolari formazioni rocciose il teschio Fire Cave, il Thunderstorm Arch, la Crazy Hill); Old Arrowhead Trail (11km è il sentiero più lungo parte dal parcheggio dell’Elephant Rock e termina al campeggio); Prospect Trail Loop (7,4 km e si incrocia con il White Domes Loop); Pinnacles Loop Trail (7.2 km); Pastel Canyon (1 km lungo il quale rimarrete estremamente affascinati dai colori delle rocce. Non è segnalato e parte dalla White Domes Road).

 

GLEN CANYON RECREATION AREA – ARIZONA 

dopo la Valle del  Fuoco, si può proseguire in auto divorando diverse ore di viaggio per raggiungere la cittadina di Page. Quest’ultima è il punto di riferimento per organizzare tour guidati o in self-drive nella zona. Sono presenti infatti numerosi ostelli, alberghi, supermarket, rifornimenti di carburante e ristoranti. Nel pomeriggio in tutta tranquillità potrete dedicarvi alle più che distensive visite del Glen Canyon e dell’Horseshoe Bend. Il Glen Canyon è il frutto artistico della combinazione tra vento, lava vulcanica ed erosione rocciosa di milioni di anni del fiume Colorado.

Percorrendo la strada che conduce al Glen Canyon sarà possibile ammirarlo dai vari punti di avvistamento, tra i quali incontrerete anche una vista panoramica sulla diga e una sul Lake Powell in cui sfocia. E’ possibile praticare diversi sport: pesca (il più praticato dagli autoctoni e dai turisti), wakeboard, sci nautico. Per gli amanti della navigazione c’è la possibilità di portare la propria imbarcazione o di noleggiarne una. In diversi punti sono presenti piccole spiagge dove concedersi una pausa tintarella o da cui partire per poter fare una bella nuotata.

 

HORSESHOE BEND – ARIZONA 

Tornati a Page percorrendo solo 7 km di strada ben segnalata raggiungerete l’Horseshoe. E’ a vostra disposizione un parcheggio dove pagare un pedaggio di recente introduzione (10 dollari per auto, 5 per moto). Dal parcheggio dovrete percorrere un tragitto di circa 2.4 km a piedi con un tratto in salita di 300 metri. Il consiglio è di equipaggiarvi bene con cappellino, borracce d’acqua e crema solare perché non ne trovereste lungo il percorso né nei pressi dell’attrazione. Le vostre fatiche verranno ben ripagate. Le acque color smeraldo del fiume Colorado abbracciano le rocce color fuoco dell’ Arizona.

La voglia di tuffarsi a capofitto al limite dello strapiombo non mancherà, ma dal 2018 nella parte centrale le istituzioni hanno inserito delle apposite ringhiere protettive per tutelare quei turisti affamati del click più figo. Non, si sa se nei prossimi anni le ringhiere protettive verranno ulteriormente integrate; nel frattempo sono sicuramente ancora molti i punti ancora scoperti da cui con cautela potersi liberamente affacciare. L’orario migliore per godere a pieno della vista è senza dubbio dalle 9 di mattina al tramonto per godere della piena luce che irrora ogni angolo dell’attrazione. Se il caldo però dovesse demoralizzarvi, non esitate ad una bella visita nell’orario del tramonto quando il sole calando alle spalle dell’Horseshoe donerà i suoi ultimi raggi di sole per una vista impagabile.

DOVE DORMIRE A PAGE?

Per la notte a Page vi proponiamo “Super 8 by Wyndham Page”

 

Giorno 3  ANTELOPE CANYON – ARIZONA 

Ad appena 10 minuti di auto da Page è possibile avventurarsi nella prima, imperdibile meta della giornata che prevede un tour all’Antelope Canyon, un canyon di roccia arenaria che si trova in una riserva appartenente ai nativi americani Navajo che deve il suo nome alla convinzione che un tempo le antilopi attraversassero il canyon in inverno. Deve la sua fama all’effetto dei raggi del sole che filtrando attraverso le sue pareti irradiano di luce la roccia arenaria donandole sfumature di colori che vanno dall’arancio al viola. Si è formato in centinaia di anni dall’erosione dell’acqua e del vento. Si divide in Upper e Lower Antelope, la differenza principale consiste nella sezione maggiore alla base del canyon per l’Upper (il che conferisce magnifici fasci di luce al canyon) rispetto al Lower che ha invece una forma a V, più stretto quindi nella parte inferiore. Altre differenze tra i due sono che il Lower ha un traffico di visitatori che fanno un’escursione a senso unico mentre l’Upper ha visitatori in entrambi i sensi, tra l’altro l’Upper ha molti più visitatori per volta rispetto al Lower. Un punto a sfavore del Lower è la presenza di scalinate piuttosto ripide e passaggi stretti. Dal punto di vista fotografico meritano entrambi.

Non è possibile portare durante l’escursione lo zaino o il bastone del selfie ma è fondamentale avere con sé una bottiglietta d’acqua, magari un cappellino e soprattutto la reflex o mirrorless per immortalare l’Antelope nei suoi colori più belli. Il consiglio è di prenotare con largo anticipo un tour attraverso i numerosi siti di prenotazione presenti online nella fascia oraria che va dalle 10.30 fino alle 12.30 per avere a disposizione i fasci di luce più utili alla riuscita del vostro reportage fotografico.

 

QUANTO COSTA VISITARE L’UPPER ANTELOPE CANYON?

Adulti e bambini sopra gli 8 anni : 54$ e dopo le 11.30 a.m 69$ + 8$  Navajo Park Permit

Bambini fino a 7 anni:                      44$  e dopo le 11.30 a.m 59$ + 8$  Navajo Park Permit

QUANTO COSTA VISITARE IL LOWER ANTELOPE CANYON?

Adulti e bambini sopra i 13 anni :   40$ + 8$  Navajo Park Permit +6% Navajo Tax
Bambini fino a 12 anni:                     20$ + 8$  Navajo Park Permit + 6% Navajo Tax

 

BRYCE CANYONUTAH

Dopo aver lasciato l’Arizona è il momento di dirigersi verso lo Utah per ammirare uno dei Parchi più suggestivi degli Usa, il Bryce Canyon National Park, famoso per le sue formazioni rocciose a piramide, gli Hoodoos. Il Bryce non è solo un parco naturale ma il tempio della geologia e del suo spettacolare processo evolutivo.

Avendo a disposizione solo un giorno è possibile percorrere il parco in auto e apprezzarne le attrazioni principali attraverso i punti di avvistamento panoramici ben segnalati. I principali che vi suggeriamo di non perdere sono:

  • Sunrise Point: la vista da qui cattura uno dei punti più rappresentativi, “Boat Mesa” (la nave Mesa) incastonata tra le forti scogliere rosa, le Pink Cliffs
  • Sunset Point: offre panorami di alcuni dei più famosi e mozzafiato hoodoos del Bryce Canyon.  Sorprendente nella forma per il suo isolamento dagli altri hoodoos è il più suggestivo “Thor’s Hammer” (il Martello di Thor)
  • Inspiration Point: Sicuramente un luogo di ispirazione, offre diverse prospettive spettacolari dell’anfiteatro principale con le sue numerose file di hoodoo sullo sfondo di Boat Mesa
  • Bryce Point: offre uno dei punti di osservazione più spettacolari sull’intero anfiteatro.
  • Fairyland Canyon: gli Indiani pensavano che gli Hoodoos fossero antichi popoli trasformati in pietra e deve essere stato proprio questo il pensiero di tanti visitatori del Fairyland canyon che visitano faccia a faccia questi affascinanti monumenti naturali di pietra.
  • Mossy Cave: Il Mossy Cave Trail è perfetto per i visitatori del Bryce Canyon che vogliono ammirare i meravigliosi Hoodoos attraverso un sentiero lungo poco più di un miglio ed è una bella e facile escursione che non vi toglierà molto tempo. Chiunque può percorrere questo trail senza sforzo.
    Durante l’escursione e’ possibile vedere le formazioni rocciose passando vicino ad un torrente.
    Il sentiero che conduce alla omonima Grotta Mossy vi darà l’opportunità di osservare una bellissima cascata sullo sfondo della grotta.

 

DOVE DORMIRE VICINO AL BRYCE CANYON?

Per la notte vi suggeriamo “Knights Inn” a CEDAR CITY (a 1h e 40)

 

Se doveste avere a disposizione dei giorni in più potreste inserire nel vostro itinerario altri due parchi naturali, icona della maestosità paesaggistica statunitense. Avendo Page come punto di partenza, potreste dirigervi verso il Gran Canyon o verso la Monument Valley. Hollywood ne ha riempito lo schermo con i suoi film west, voi potreste riempire gli occhi con le millenarie rocce solcate dal vento, dall’acqua e dalla storia.  Entrambi i parchi sono estremamente vasti e richiedono una organizzazione preventiva. Per un assaggio mordi e fuggi, un giorno per ciascuno è sufficiente. Se volete vivere a pieno l’esperienza su percorsi di trekking senza accontentarvi in un semplice self-drive, dovete mettere in conto forse qualche giorno in più. Come tutti gli Usa, le distanze sono davvero enormi.

 

GRAND CANYON NATIONAL PAR

 

Una delle sette meraviglie del mondo la cui roccia ha la tenera età di circa 2 miliardi di anni, il cui fiume è lungo ben 450 km e ha formato questo magnifico canyon in ben 6 milioni di anni. Le formazioni rocciose che caratterizzano il canyon sono famose per la loro ‘discontinuità’ nota come ‘great unconformity’; Tra le formazioni più recenti risalenti all’Era Paleozoica e quelle più antiche risalenti a 1-2 milioni di anni addietro, si registra un salto, un’assenza di rocce dei periodi intermedi. L’ipotesi più acclamata è quella di una eventuale fenomeno erosivo. I geologi non sono ancora riusciti a fornire una spiegazione certa.
Il suo paesaggio si caratterizza per le famose Rim, le sponde, che lo dividono in South Rim, North Rim e West Rim.

QUALE SPONDA (RIM) SCEGLIERE ?

La sponda sud sicuramente è la prediletta dalla maggior parte dei turisti per la facilità di accesso, per la capillare presenza di infrastrutture (Grand Canyon Village), per l’affascinante presenza di siti storici e rovine di antichi villaggi dei nativi americani, per la strepitosa vista di cui si gode dal bordo. Al contrario il versante nord è più impegnativo e meno attrezzato, sicuramente registra una presenza di turisti inferiore, si trova a 2500 metri di altitudine (300 metri al di sopra del South Rim), per vie dell’altitudine le temperature sono inferiori rispetto al versante sud. Essendo notevole la distanza chilometrica tra sponda meridionale e sponda settentrionale, in un tour dei parchi Usa, si arriverà a dover necessariamente scegliere. Il West Rim, invece, imparagonabile agli altri due offre la possibilità di una passeggiata su un ponte sospeso costruito nel 2007, il Gran Canyon Skywalk https://www.viaggi-usa.it/grand-canyon-skywalk/.
All’interno del parco sono disponibili delle navette (sito ufficiale https://www.nps.gov/grca/planyourvisit/village-blue-route.htm) che aiutano i turisti negli spostamenti tra i vari punti di avvistamento. Nella South Rim i servizi navetta non percorrono la Desert Drive ma raggiungono solo lo Yaki Point.

COME ARRIVARE AL GRAND CANYON?

Il Grand Canyon è senza dubbio un must da inserire in un tour dei grandi parchi. E’ raggiungibile in auto sia da Las Vegas (Nevada) in 4h, che da Phoenix (Arizona) in 3h e 1/2. Più facile da raggiungere se si decidesse di pernottare nelle vicine città di Flagstaff, Williams e Tusayan.

SOUTH RIM

Percorrendo la Desert View Drive, avrete la possibilità in 40 km di ammirare meravigliosi paesaggi. La strada collega la Desert View Watchtower al Grand Canyon Village.
I punti di osservazione da non perdere sono: Desert View, Buggeln, Grandview Point, Mather Point (dove si trova il centro visitatori), Yavapai Point, Hopi Point (indicato per un’ottima visita al tramonto), Shoshone Point e Hermits Rest. Il punto di avvistamento più bello è sicuramente il Desert View, salendo su una torre potrete godere di una vista a trecentosessanta gradi tra cui potrete notare le vette della San Francisco Peaks, il Deserto Dipinto e la Riserva Navajo.

Nella South Rim ci sono vari sentieri percorribili a piedi:

Rim Trail: Per una semplice esplorazione sarà sufficiente seguire la Rim Trail (21 km da South Kaibab Trailhead ad Hermit Rest)
Bright Angel Trail: E’ il percorso che consente di scendere nel canyon per 12 km, offre servizi igienici e aree di sosta.
Plateau Point e Indian Garden si incontrano dopo il Bright Angel Trail e conducono entrambi al fiume Colorado. Data la lunghezza dei percorsi di 20 e 15 km, implicano necessariamente il fermo di una notte in tenda. Occorre pertanto equipaggiarsi a dovere per l’esperienza.

South Kaibab Trail: è probabilmente il percorso più bello dal punto di vista paesaggistico ed è raggiungibile solo con lo shuttle.
Cedar Ridge è interessante soprattutto all’alba, subito dopo trovate Skeleton Point consigliato solo ai più esperti.
Grandview Trail: 1 km, estremamente ripido per l’enorme dislivello che si incontra lungo il percorso.

 

NORTH RIM

Anche qui ci sono vari sentieri disponibili percorribili a piedi:
Bright Angel Point il più facile, che porta ad una vista mozzafiato sulla voragine del canyon. Partendo dal centro visitatori in 30 minuti circa potrete raggiungere il panorama.
North Kaibab Trail il percorso di ben 22 km parte dalla cima del crinale e raggiunge il fiume Colorado. Questo percorso, anche per i più allenati, potrebbe prevedere la sosta di una notte nelle zone di campeggio attrezzate disponibili lungo il percorso.
Widforss Trail un sentiero tutto pianeggiante, coccolato dall’ombra degli alberi. E’ lungo 15 km ma non necessariamente percorribile nella sua integrità. Un piccolo assaggio potrà regalarvi intense suggestioni.
Uncle Jim Trail specificatamente indicato per gli escursionisti lungo 7 km
Se doveste invece decidere di percorrere la Cape Royal Road i punti di avvistamento imperdibili sono: Point Imperial (punto di osservazione più alto), Roosvelt Point Overlook, Walhalla Overlook, Cape Royal.

Come per la Monument Valley, anche per il Gran Canyon sono ovviamente disponibili tour guidati, esplorazioni a dorso di un mulo, giro panoramico a bordo di un elicottero. I prezzi ovviamente variano a seconda dell’esperienza che vorrete vivere. Non ci sentiamo di consigliarvi una guida piuttosto che un’altra perché non avendole provate tutte ovviamente si tratterebbe di un punto di vista solamente parziale. Sicuramente il nostro consiglio è di rifarvi ai siti ufficiali e di valutare tutte le opzioni senza guardare soltanto al meno caro. Il self-drive tuttavia almeno in questo caso dovrebbe già ripagare la vostra fame di emozioni.

Il Grand Canyon Skywalk

Si trova nella West Rim, patria della tribù Huapalai. E’ una piattaforma a ferro di cavallo che sovrasta il fiume Colorado di circa 353 metri e le rocce sottostanti di 240. La terrazza di 21 metri in vetro sospesa nel vuoto regala una vista mozzafiato. Può ospitare fino a 822 persone del peso di 91 kg ciascuna, ma in realtà ad ogni turno fanno accedere solo 120 visitatori per volta. I suoi parametri di sicurezza lo garantiscono come ovviamente antisismico, in grado di sopportare un carico in movimento di 490 kg/m², capace di resistere alla forza del vento fino a 100 miglia orarie. Sulla realizzazione di questa struttura sono stati in molti ad avere qualcosa da dire; gli ambientalisti per aver deturpato la zona, gli esperti per aver scelto il versante con la roccia più franosa, una parte della tribù degli indiani Hualapai che attribuiscono una dimensione di sacralità al luogo. Un’altra parte della tribù, invece, ne ha intravisto i benefici economici.

QUANTO COSTA VISITARE LO SKYWALKER?

Per accedere allo Skywalker ci sono diversi pacchetti acquistabili direttamente dal sito ufficiale. (https://grandcanyonwest.com/explore/west-rim/skywalk-eagle-point/). Non è inclusa come attrazione nella tessera parchi.

Hualapai Legacy Skywalk : 88 dollari oppure 69 dollari se acquistato online. Comprende: l’ingresso parco Grand Canyon West; accesso a tutti e tre i punti di vista panoramici straordinari: Eagle Point, Guano Point e Hualapai Ranch; trasporto in navetta. A questa cifra bisogna sommare il costo del biglietto per lo Skywalk che si aggira tra i 26 e i 29 dollari in base al periodo, all’età, ad eventuali sconti.

Hualapai Legacy Gold: 91 dollari oppure 81 dollari se acquistato online. Comprende: l’ingresso parco Grand Canyon West; accesso a tutti e tre i punti di vista panoramici straordinari: Eagle Point, Guano Point e Hualapai Ranch; trasporto in navetta; biglietto per lo Skywalk e un pasto in uno delle tre punti panoramici

Hualapai VIP: 281 dollari ed è acquistabile solo online. Comprende: l’ingresso parco Grand Canyon West; accesso a tutti e tre i punti di vista panoramici straordinari: Eagle Point, Guano Point e Hualapai Ranch; trasporto in navetta; biglietto per lo Skywalk; una guida turistica; un regalo dei nativi americani e un pasto in uno delle tre punti panoramici.
Come per gli altri due versanti, anche per questo sono disponibili tour guidati, tour in elicottero, tour in aereo, tour in autobus. Per coloro che vogliono osare senza preoccuparsi troppo del soldo (620 dollari per 6.5h/7h circa), c’è perfino la possibilità di vivere un’escursione prima in elicottero e poi di fare una crociera sul Colorado.
Gli orari di accesso al parco sono 7:00-19:00. L’ultima possibilità di accesso al parco è alle 16:30. E’ aperto tutti i giorni incluse le festività. Anche qui è disponibile il servizio shuttle ogni 15 minuti. Entrare in questo lato del parco con la propria vettura non è possibile. Non è altresì consentito portare con sé da mangiare e da bere (sono disponibili all’interno punti di ristoro). Sullo skywalker non potrete portare con voi né cellulari, né macchine fotografiche né zaini o borse. Per una foto ricordo potrete rivolgervi all’organizzazione che provvederà a scattarvele e, ovviamente, a vendervele per circa 30 dollari. Ogni accesso alla piattaforma dura massimo 15-20 minuti.

 

 

MONUMENT VALLEY – UTAH/ARIZONA

  – E’ il simbolo iconico della maggior parte dei film west di madre hollywoodiana avendo ospitato i set della maggior parte di questi. La Monument Valley si trova a confine tra Utah e Arizona, come l’Antelope Canyon è gestita dalle tribù Navajo. Pertanto il pagamento dell’ingresso non è compresso nella tessera dei grandi parchi. Percorrendo la scenic byway I-163 dovrete necessariamente fermarmi per immortalare il Forrest Gump Point. Giunti nel parco potrete pagare il biglietto di ingresso consultabili direttamente sul sito. (https://navajonationparks.org/general-admission/monument-valley-admission/). Preferiamo riportare direttamente il sito ufficiale perché di anno in anno la quota potrebbe subire variazioni. Sulla stessa pagina troverete le informazioni relative ai giorni di apertura e chiusura, di cui riportiamo uno schema riassuntivo qui sotto:
Dal 1 aprile al 30 settembre dalle 6:00 alle 20:00, 7 giorni alla settimana (Alta stagione)
Dal 1 ottobre al 30 marzo dalle 8:00 alle 17:00, 7 giorni alla settimana (Bassa stagione)
Giorno del Ringraziamento dalle 8:00 a mezzogiorno
Capodanno: chiuso
Giorno di Natale: chiuso

La Monumet Valley offre due possibilità esplorative: il tour guidato e il self-drive.

TOUR ORGANIZZATO MONUMENT VALLEY VANTAGGI E SVANTAGGI:

Vantaggi: potrete visitare zone che in autonomia non vi sarà concesso raggiungere, non dovrete accollarvi l’esoso noleggio di un suv 4×4, non dovrete assumervi la responsabilità di guidare in zona estremamente dissestante con gli annessi rischi di foratura e altro, avrete a vostra completa disposizione una guida che vi racconterà storia e curiosità di ogni punto di interesse, potrete vivere esperienze uniche come quella di visitare la valle a dorso di un cavallo.

Svantaggi: dovrete avere un’ottimo senso dell’orientamento altrimenti rischiate di perdervi o di perdere l’occasione di visitare alcuni punti di interesse, dovrete in casi di tour di gruppo adeguarvi alle esigenze e ai tempi degli altri, i tour sono abbastanza costosi.

Ne traete di conseguenza da soli i conseguenti vantaggi e svantaggi del self-drive.

VARI TIPI DI TOUR ORGANIZZATI

Dal parco partono tour organizzati a piedi, a cavallo, in jeep, in aereo o con il pullman. Le differenze variano anche in base alla durata dei tour. Numerosi sono i tour prenotabili sul sito ufficiale (https://navajonationparks.org/guided-tour-operators/monument-valley-tour-operators/), non altrettanto semplice è la prenotazione esclusivamente telefonica.

 

HUNT MESA CAMPOUT: Tra le varie opzioni di scelta, sicuramente non è da sottovalutare quella del Hunts Mesa Campout. Il prezzo è abbastanza alto (circa 400 dollari). Se una cifra simile può spaventarvi, potrete trovare una giustificazione nel fatto che si tratta in realtà di una due giorni. Verrete prelevati dal vostro albergo nella Monumet Valley (dove dovrete necessariamente risiedere) e condotti sulla balconata del punto di interesse verso il tramonto. Voi scatterete foto e intanto la vostra guida provvederà all’allestimento di un campeggio dove trascorrerete la notte e ai vostri pasti. All’alba potrete lasciarvi sedurre dallo splendido paesaggio che vi aspetterà appena aprirete gli occhi.

Comprendendo le difficoltà economiche che si potrebbero incontrare confrontandosi con questo tipo di tour, vogliamo egregiamente consolarvi con le altre possibilità a vostra disposizione. Un tour in Jeep di un paio di ore si aggira sugli 80 dollari, di 3.5 h sui 95 dollari, un tour al tramonto e all’alba tra le 2.5h e 3h costa all’incirca tra gli 80 e i 90 dollari. Un tour in elicottero di 30 minuti potrebbe costare circa 200 dollari. I prezzi ovviamente si intendono per persona. Non possiamo dettagliatamente addentrarci nei particolari di ciascun tour perché i tour operator locali sono numerosi e ciascuno ovviamente offre i propri servizi a prezzi differenti. Il consiglio è senza dubbio quello di non fermarvi alla prima ricerca ma di paragonare i vari tour operator e i vari tour offerti per scegliere quello che preferite in base alle vostre esigenze. Il consiglio più importante è senza dubbio quello di dare priorità ai tour sponsorizzati sul sito ufficiale del parco.

SELF-DRIVE

Se doveste decidere di organizzarvi in piena autonomia il consiglio è senza dubbio di contattare gli autonoleggi locali e mercanteggiare il prezzo migliore. Non è fondamentale noleggiare un suv o una 4×4, ma dato l’elevato rischio di forare in strade così dissestate, una utilitaria potrebbe compromettere notevolmente la vostra vacanza. Pertanto forse è meglio pensare ai costi del rovinarsi una vacanza che pensare al risparmio che porterebbe noleggiare una auto utilitaria. Potrete guidare in piena autonomia seguendo le indicazioni della Valley Drive dove, senza allontanarvi troppo dalla strada, potrete prendere visione di dieci punti di interesse (The Mitten’s and Merrick’s Butte, The Elephant Butte, Three Sisters, Jhon’s Ford Point, Camel Butte, Rain God Mesa, Totem Pole, Artist’s Point, North Window, The Thumb ). Ad altri purtroppo non vi sarà concesso accedere. L’unico sentiero a cui potrete accedere liberamente a piedi se doveste optare per il self-drive è il Wildcat trail, lungo 6 km ed è abbastanza semplice. Altrimenti potrete optare per l’ altrettanto interessante e semplice sentiero che si trova al di fuori del parco ma la cui vista non è da sottovalutare: Goulding Arch Trail. Una passeggiata di un chilometro al termine della quale potrete fotografare un bell’arco di roccia. La Scenic Valley Drive è percorribile dal 1 aprile al 30 settembre dalle 6:00 alle 19:00, da Ottobre al 30 Marzo dalle 8:00 alle 16:30.

Giorno 4  LAS VEGAS -NEVADA – ritorno a Las Vegas per affrontare più comodamente le successive tappe californiane. Vi proponiamo di recuperare dalle fatiche dei giorni precedenti con una giornata intera dedicata al relax e allo svago, magari con un hotel economico, con piscina e casinò al suo interno.

DOVE DORMIRE A LAS VEGAS?

Noi vi proponiamo Silver Sevens Hotel & Casino

 

Giorno 5 – DEATH VALLEY – CALIFORNIA

Nonostante il suo nome evochi pensieri inquietanti la Valle della morte saprà regalarvi emozioni sorprendenti. Si può raggiungere comodamente in auto da Las Vegas tramite US 95N. Si trova in California ed è il Parco nazionale più caldo, più secco e il più basso perché sotto il livello del mare. L’estate inizia presto nella Death Valley. Entro maggio la valle è troppo calda per la maggior parte dei visitatori, ma non fatevi spaventare dalle temperature che potrebbero superare i 45°, il clima è secco e con dei buoni rifornimenti idrici (acqua rigorosamente fresca e sali minerali) e protezioni (cappellini, occhiali da sole) eviterete la  temuta disidratazione.

Avendo poche ore, al massimo mezza giornata a disposizione, arrivando da Las Vegas entrando sulla CA-190 in direzione ovest è possibile iniziare il tour con la prima tappa:

DANTE’S VIEW: E’ il punto più alto del Parco con i suoi 1669 mt sopra il fondovalle: a questa altitudine nell’aria secca del deserto si può vedere attraverso la maggior parte di 110 miglia-lunga valle della morte. A Dante’s Peak (picco) la vista offre un punto di osservazione senza precedenti. La vista di Dante è certamente tra le attrazioni più straordinarie della California. Si trova sulla Dante’s View Road Off Route 190, 26 miglia a sud-est di Furnace Creek

Dal parcheggio del punto d’interesse fino al punto panoramico dovete munirvi di pazienza ed affrontare un percorso su strada sterrata attraversando un paesaggio a dir poco lunare. Saranno molteplici i dislivelli disponibili da cui potersi sporgere per assistere al meraviglioso spettacolo di Badwater. Raggiunto il vero e proprio affaccio panoramico si aprirà davanti a voi la vista di una distesa bianco latte abbracciata da rilievi montuosi che vi darà solo un piccolo assaggio di quello che vi aspetta quando raggiungerete la distesa di sale. Nel 2013 anche la Death Valley è entrata nella “DARK SKY PARK”, la lista dei migliori parchi naturali lontani dai centri abitati che consentono la vista della via lattea. Dante’s View è senza dubbio uno dei punti di interesse della Death Valley che meglio si presta ad una impressionante visione astronomica.

Zabriskie Point: dove è possibile ammirare una delle viste più popolari, ricercate e indimenticabili delle brughiere selvaggiamente erose e colorate della Death Valley. Una breve escursione in salita dal parcheggio è tutto ciò che serve per godere di una vista panoramica di colline di fango dorate-marrone. Il paesaggio desolato ed extraterrestre che circonda Zabriskie Point è l’ideale per la visualizzazione dell’alba e dei tramonti, quindi è fondamentale portare con sè la macchina fotografica! Zabriskie Point si trova a cinque miglia a sud di Furnace Creek sull’autostrada 190.

Badwater Basin: con le montagne nere sullo sfondo, i visitatori avranno l’opportunità di passeggiare attraverso una distesa scintillante di sale bianco nel bacino di Badwater ; a 86 metri sotto il livello del mare, è il punto più basso del Nord America. Da due a quattromila anni fa il bacino era il sito di un lago profondo nove metri che è evaporato e ha lasciato uno strato di sale da 30 cm a un metro e mezzo. Uno stagno salato, quattro volte più salato dell’oceano resiste in inverno, ma durante i caldi mesi estivi, si riduce a poco più di una pozzanghera. Il  bacino di Badwater  si trova 18 miglia a sud del centro visitatori di Furnace Creek.

Mesquite Flat Dunes: situate vicino al villaggio Stovepipe Wells, 23 miglia a nordovest di Furnace Creek sull’Highway 190, queste dune di 45 metri sono quasi circondate da montagne su tutti i lati. La fonte principale delle sabbie sono i Monti Cottonwood che si trovano a nord e a nord-ovest. I minuscoli granelli di quarzo e feldspato che compongono il campo di dune iniziarono come pezzi molto più grandi di roccia solida, ma attraverso l’erosione, divennero di dimensioni di sabbia. Le dune possono essere esplorate a piedi. Come molte delle attrazioni geologiche della Death Valley, i colori e i contorni delle Mesquite flat dunes sono particolarmente spettacolari al tramonto.

Ghost Towns: nessun viaggio nella Death Valley si può definire completo senza aver visitato una delle città fantasma. Condizione fondamentale è avere una giornata intera a disposizione. Le condizioni delle città stesse variano ma tutte sono ricordi storici della Valle della Morte. Ogni pezzo di legno e di macchinari arrugginiti rappresentano una parte del passato. Tra le principali degne di note:

  • Ballarat: un campo minerario d’oro e la casa di 400 persone nel 1898
  • Leadfield: tutto ciò che rimane sono scheletri di legno e piccole costruzioni, uno scavo e fondazioni in cemento del mulino
  • Panamant City: definita il più duro, più crudo, più piccolo buco infernale mai esistito per essere civilizzato. Ebbe il suo boom nel 1874 raggiungendo una popolazione di 2000 abitanti.
  • Rhyolite: la più grande città fantasma vicino la Death Valley, con 10000 abitanti durante il suo picco tra 1905 e 1911. Situata a circa 35 miglia da Furnace Creek conserva ancora molte rovine, tra cui la Casa della Bottiglia, il deposito del treno, la banca a tre piani e la prigione.

 

QUANTO COSTA VISITARE LA DEATH VALLEY ?

Il Parco Nazionale della Death Valley è aperto ogni giorno dell’anno. I biglietti di ingresso variano dal 1 giugno  per 30$  passeggeri in veicoli non commerciali possono lasciare e rientrare nel Parco diverse volte come desiderano per sette giorni.

CONSIGLI DI SICUREZZA NELLA DEATH VALLEY

La Death Valley è estremamente calda e secca. Durante la calda estate, bere almeno un gallone di acqua al giorno per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione. Portare acqua fresca in più durante le escursioni e assicurarsi di avere un’auto in buone condizioni

EQUIPAGGIAMENTO ESSENZIALE DEATH VALLEY

Mappa topografica e Gps, un fischietto, torcia, occhiali da sole, protezione solare, cappello, barrette energetiche o gel energetici, molta acqua, abbigliamento appropriato e a strati, kway, repellente per insetti, kit primo soccorso e calzature robuste.

Dopo la Death Valley, si può proseguire in auto divorando diverse ore di viaggio (circa 3h e 30) per raggiungere la cittadina di Mammoth Lakes, punto di riferimento ideale per visitare lo Yosemite National Park.

DOVE DORMIRE VICINO ALLO YOSEMITE NATIONAL PARK ?

Per la notte vi proponiamo Quality Inn vicino a Mammoth Mountain Ski Resort (Mammoth Lake)

 

Giorno 6YOSEMITE NATIONAL PARK

Lo YOSEMITE non è solo un parco naturale ma è l’olimpo della natura, il paradiso incontaminato in cui uomo, vegetazione e animali capiscono di far parte di un unico grande miracolo, quello della vita.

Yosemite Valley è la culla naturale di cascate, grandi e piccoli laghi, valli profonde, sequoie giganti, pareti rocciose che rendono famoso il Parco Nazionale di Yosemite è accessibile in auto e in autobus tutto l’anno. Offre una variegata possibilità di esperienze esplorative: percorsi per escursionisti, sentieri per principianti, passeggiate per famiglie con figli, pareti rocciose da scalare, contemplazione della infinita varietà di flora e fauna.

COME ARRIVARE ALLO YOSEMITE NATIONAL PARK ? 

Auto: Si può guidare all’interno dello Yosemite Valley tutto l’anno. Le autostrade 41, 140 e 120 (da ovest) forniscono l’accesso tutto l’anno, anche se le catene da neve possono essere richieste da ottobre o novembre a marzo o aprile. Se avete intenzione di visitare Yosemite Valley in auto cercate di arrivare prima delle 9 del mattino, dopo di che il parcheggio è di solito pieno.
Il parcheggio è disponibile presso Yosemite Village, Curry Village e vicino a Yosemite Falls. Se trovate un parcheggio, pianificate di lasciare la vostra auto lì e di proseguire utilizzando la navetta gratuita per aggirare Yosemite Valley.

COSA VEDERE NELLO YOSEMITE NATIONAL PARK ?

Tra le principali attrazioni dello Yosemite ci sono sicuramente le cascate. Il periodo dell’anno migliore per ammirarle è sicuramente la primavera quando si verifica lo scioglimento della neve. Durante l’estate o  in autunno invece hanno poca acqua o sono quasi a secco.

Yosemite Falls: una delle cascate più alte al mondo con i suoi 2425 piedi, è costitutita da tre cascate, Upper, Central e Lower Yosemite Fall. E’ possibile ammirarle da diversi punti di avvistamento della Valle come Yosemite Village o Yosemite Valley Lodge. Si può raggiungere la vetta dedicando una intera giornata ad una escursione piuttosto impegnativa, di 11,6 km per tratta.

Sentinel Falls: situata sul lato sud della Yosemite Valley ad est della Sentinel Rock, la cascata fa un salto di circa 2000 piedi dando vita a tante cascatelle minori i cui salti oscillano tra i 50 e i 500 piedi. La portata d’acqua più importante interessa i mesi che vanno da Marzo a Giugno. Nel mese di Maggio si registra il picco maggiore.

Vernal Falls: E’ tra le cascate che presentano un flusso d’acqua tutto l’anno, anche se entro la metà e verso la fine dell’estate si restringe.
Si può osservare da vicino al termine di un’escursione su un sentiero ripido ma non complicato che non porterà via più di due ore con pause fotografiche, per l’esattezza tra andata e ritorno 5 km.

Nevada Falls: alta 181 mt, con una portata d’acqua variabile ma presente anche in estate, la si può osservare a Glacier Point o proseguire per altri 10 km nello stesso trail che conduce prima a Vernal Fall. Il sentiero è ripido e faticoso nell’impegno fisico.

Altre cascate presenti nel Parco degne di menzione sono:

Ribbon Fall

Horsetail Fall

Bridalveil Fall

Illilouette Fall

Wapama Falls 

Chilnualna Falls.

Yosemite Valley è famosa non solo per le sue cascate ma anche e soprattutto per le sue spettacolari formazioni rocciose:

Half Dome: “E ‘di gran lunga il più grande di tutti i templi speciali della natura dove mi sia mai stato permesso di entrare”

Alto 2620 metri s.l.m, è probabilmente l’attrazione che identifica meglio lo Yosemite National Park. Raggiungere la sua vetta è un culto per tutti gli appassionati di escursionismo e climbing. Tra andata e ritorno occorrono circa 24-25 km e dalle 10 alle 12 ore. La parte più impegnativa e adrenalinica è l’ultimo pezzo di 120 metri, cioè la salita su per i due cavi metallici che permette agli escursionisti fino alla vetta.

Per chi volesse ammirare Half Dome senza provare le emozioni dell’escursione in vetta è possibile farlo dalla strada tra Yosemite Village e Yosemite Valley Lodge e dalle strade vicino a Curry Village. A Mirror Lake è possibile vedere Half Dome da vicino.

El Capitan: è la vetta preferita dagli arrampicatori esperti con i suoi 914 metri di altezza sulla Yosemite Valley, si può osservare bene da Tunnel View, dalla zona della cascata Bridalveil e dal prato di El Capitan

Three Brothers: questa formazione rocciosa a tre vette prende il nome di “tre fratelli”. Il fratello più alto è Eagle Peak, a scendere di altezza il fratello medio e basso. E’ possibile trovare Three Brothers ad est di El Capitan.

Cathedral Rock and Spires: le rocce della Cattedrale e le guglie della Cattedrale rappresentano una imponente esposizione di scogliere, pinnacoli e contrafforti. Ci sono la cima superiore, quella media e inferiore per Cathedral Rock e le guglie della Cattedrale superiore e inferiore. Queste formazioni rocciose si trovano di fronte a El Capitan.

Sentinel Rock: la sentinella dello Yosemite National Park può essere ammirata dalla strada vicino alla lower Yosemite Fall.

Glacier Point: famoso per la vista mozzafiato che regala la sua vetta, altra 2199 metri.

La maggior parte dei laghi nello Yosemite sono isolati e richiedono un’escursione. Quelli invece più facili da raggiungere sono:

il Lago Tenaya: se si accede da Tioga Road è il primo spettacolo naturale di cui si può godere nello Yosemite National Park. Le sue calme acque sono l’ideale per una nuotata o per gli amanti della canoa, un luogo di serenità per un picnic.

Mirror Lake: lo specchio naturale di Half Dome.

QUANTO COSTA VISITARE LO YOSEMITE NATIONAL PARK?

Auto non commerciale, camioncino, camper o furgone con 15 o meno posti passeggeri – $35.00
(Questa tassa è valida per sette giorni)
Motocicli – $30.0 (valido per sette giorni) Il costo è per motociclo (no per persona)

 

Per la notte vi suggeriamo di raggiungere Fresno, distante circa 3 ore dallo Yosemite e a metà strada tra quest’ultimo e Los Angeles.

DOVE DORMIRE A FRESNO?

Per la notte a Fresno vi proponiamo di soggiornare presso l’Hotel Summerfield Inn Fresno Yosemite.

Dopo aver lasciato alle spalle la polvere rossa dei canyon, le rocce millenarie e le superstrade deserte è il momento di raggiungere la mondaneità.

GIORNO 7 e 8 – LOS ANGELES

Direzione Los Angeles: una tangenziale a otto corsie dove mandrie di auto probabilmente vi faranno rimpiangere la solitudine dei parchi. Solo per poco, appena raggiunta la costa verrete sedotti dalle chilometriche spiagge di Baywatch.

COSA VEDERE A LOS ANGELES?

Griffith Observatory: un osservatorio astronomico tra i più famosi al mondo costruito nel 1935 gratuito tutto l’anno. Sono a pagamento soltanto gli spettacoli. Biglietti e orari sono visibili sul sito ufficiale. Per raggiungerlo è disponibile anche la dash observatory, una navetta della linea rossa della metro Vermont/Sunset che parte dalla stazione e che vi porterà all’osservatorio. Se scendete di Hillhurst Avenue, a Los Feliz Village, potrete mettervi in cammino per raggiungere la Hollywood Sign. I sentieri a vostra disposizione sono tre: il Charlie Turner Trailhead (che fa parte del Mount Hollywood Trail) che parte dal parcheggio dell’osservatorio, è un po’ più lungo e in salita ma percorribile anche da famiglie con bimbi, il livello di difficoltà è facile. Il Canyon Drive Trail oltre a condurvi nei pressi della scritta, vi farà passare nei suoi dieci chilometri, alle Bronson Caves, le caverne di Batman della prima serie tv degli anni sessanta. La difficoltà di percorrenza è media. Il Thw Cahuenga Peak Hike è il più difficile da percorrere.

Lacma  Los Angeles County Museum of Art: un famosissimo museo di arte inaugurato nel 1965 che con le sue 130 mila opere racconta quasi sei mila anni di storia. Biglietti e orari sono consultabili sul sito ufficiale. Nel biglietto sono incluse sia le mostre perenni che quelle periodiche. Imperdibili all’interno sono anche le grandiose installazioni: Urban Lights e Metropolis II di Chris Burden. La prima installazione è composta da sedici diversi modelli di lampione per un totale di 202 pezzi perfettamente allineati tra loro; pezzi originali di una illuminazione stradale degli anni ’20 e ’30 della California meridionale. Restaurati e uniformati nei colori, grigio scuro, l’artista e ideatore li utilizza per esaltare il concetto di illuminazione urbana in una società civilizzata e sofisticata. Per apprezzarne pienamente complessità e unicità, l’ideale sarebbe ovviamente ammirare l’opera di sera. Metropolis II, invece, non è altro che una riproduzione in scala ridotta che vanta grattacieli, strade sopraelevate, autostrade a sei corsie. Un viaggio nella vera e propria giungla metropolitana.

Universal Studio: il grande parco a tema della Universal Pictures costellato di opere e attrazioni che ovviamente richiamano i must della celebre casa cinematografica. Da Harry Potter a King Kong, da Fast & Furios a Jurrasic Parck, la sensazione sarà ovviamente quella di passare da un set all’altro attraverso una infinita pellicola dei grandi successi di tutti i tempi. Gli spettacoli, gli incontri coi personaggi, la parata, i punti di ristoro sono tutti strutturati in modo tale da farvi vivere un giorno nel grande schermo. Per biglietti e orari si può consultare il sito ufficiale. Il consiglio è senza dubbio quello di riservare almeno una giornata agli Studios.

Disneyland Los Angeles: il parco divertimenti della Disney che lascerà senza fiato con grandi e piccini. Il posto in cui la vita reale diventa una fiaba e in cui tutto è possibile. Il mondo in cui i sogni diventano realtà. Il parco, i personaggi che si incontrano, le attrazioni, i punti ristoro, gli spettacoli richiamano ovviamente il magico, unico, fiabesco, irripetibile universo Disney. La magia è assicurata. Una agevolazione per favorire diluire gli ingorghi alle attrazioni è il Fastpass, con cui prenotare il proprio ingresso e tornare all’attrazione solo quando è arrivato il proprio turno senza inutili code. Le attrazioni associate a tale sistema sono indicate dal logo FP. Per biglietti e orari consultare il sito ufficiale.  Il consiglio è senza dubbio quello di riservare almeno una giornata al parco.

Paramount Studios: gli studios cinematografici ancora operativi i cui set vengono utilizzati tutt’oggi per girare film. Sono gli unici Studios dove è concesso scattare fotografie. Passerete da un set cinematografico all’altro; da Happy Days a Guerra e Pace La Febbre del Sabato Sera a Star Trek a Salvate il soldato Ryan a Titanic. Il tour all’interno varia dalle due alle quattro ore a seconda del pacchetto che scegliete. Biglietti e orari sono consultabili su sito ufficiale.

Wall Disney Concert Hall: Uno dei più famosi teatri di Los Angeles fortemente voluto da Lillian Disney. Alla stessa è dedicata la fontana ‘A Rose for Lilly’ a forma di Rosa collocata nel parco pubblico attiguo al teatro. I biglietti degli spettacoli, gli orari e le visite guidate (gratuite se individuali o fino a un massimo di 14 persone) sono consultabili dal sito ufficiale.

Hollywood forever Cemetery: il cimitero delle star hollywoodiane fondato nel 1899. E’ situato al 6000 Santa Monica Boulevard. In estate alcune volte non è raro veder giungere persone attrezzate di sedie per assistere alla proiezione dei film. Nel 2001 fu girato un film dedicato alla storia di questo cimitero intitolato “The young and the Dead”. Informazioni su orari e accessibilità sono consultabili sul sito ufficiale.

Union Station: la stazione di Los Angeles nella zona di Downtown della città. Fu inaugurata nel maggio 1939. Un connubio tra architettura coloniale rinascimentale spagnola e art decò. Oltre ad essere una vera e propria attrazione turistica è anche un importante crocevia di mezzi di trasporto.

Getty Center: Il Museo J. Paul Getty può vantare una immensa collezione che comprende arte greca, romana ed etrusca dal Neolitico alla tarda antichità, manoscritti miniati, dipinti, disegni, sculture e arti decorative del continente europeo dal Medioevo all’inizio del XX secolo e fotografia internazionale dal suo inizio ai giorni nostri. Il museo inoltre sviluppa programmi di mostre, pubblicazioni, ricerca accademica, educazione pubblica e arti dello spettacolo..

COSA VEDERE NEI DINTORNI DI LOS ANGELES ?

Santa Monica: Si può tranquillamente inserire tra le icone delle spiagge californiane, lì dove a farla da padrone ci sono le torrette dei guardaspiaggia. Se vi recate in spiaggia nei loro orari di lavoro vi renderete conto di quanto abbigliamento ed equipaggiamento siano identici a quelli del celebre telefilm Baywatch.

Con un’estensione di circa 5,6 km, ha da offrire tanto per i turisti, dalla soffice sabbia alla vicinanza con negozi, hotel, ristoranti, alle attività per sportivi e alle attrazioni da luna park del molo per il divertimento di grandi e piccini.

A dividere la spiaggia c’è il famoso molo di Santa Monica che oltre al parco divertimenti può vantare numerosi ristoranti e attrazioni di ogni tipo, non mancheranno artisti di strada, pescatori di ogni età e frotte di turisti.

Sul molo di Santa Monica potrete rubare uno scatto al cartello stradale che indica la fine della celebre Route 66.

Come raggiungere Santa Monica?

Arrivando in auto i principali percorsi per raggiungere la spiaggia di stato di Santa Monica includono:
I-10 (from Downtown LA)
Santa Monica Blvd. (from West LA)
Pacific Coast Highway / US 1 (from Santa Barbara / Malibu)
Lincoln Blvd. / US 1 (from Venice / LAX)

Dove parcheggiare a Santa Monica?

Lungo la spiaggia di Santa Monica ci sono 8 parcheggi ed è possibile parcheggiare su strada nelle vicinanze. E’ possibile parcheggiare dall’alba al tramonto

Qual è il prezzo del parcheggio?

il costo può variare da 6 a 15 dollari al giorno.

Hollywood: se siete a Los Angeles è d’obbligo una passeggiata sulla Walk of Fame per sentirvi anche voi delle star tra le numerose stelle delle celebrità mondiali.  Non dimenticate di fare una foto poggiando le vostre mani sulle impronte delle mani che diversi personaggi famosi (Will Smith, Sophia Loren, Jack Nicholson….ecc) hanno impresso sul cemento davanti al TCL Chinese Theatre, il palazzo del cinema più iconico del mondo. Con oltre 50 eventi all’anno, tra cui anteprime cinematografiche, cerimonie di stampa e festival cinematografici, il teatro continua a fare la storia di Hollywood ogni giorno.

Mentre proseguite sulla celebre via delle stelle, non dovete dimenticare di recarvi su una delle terrazze, la migliore è il ponte di passaggio al terzo livello, dell’ Hollywood & Highland center che si trova  all’incrocio fra Hollywood Boulevard e Highland Avenue. Da qui si vede in tutta la sua pienezza la famosa collina con la Hollywood Sign.

Nel corso della passeggiata non mancherà l’occasione di fare shopping. Numerosi sono i negozi di souvenir stracolmi di oggetti bizzarri a prezzi alquanto abbordabili o armerie tra cui curiosare. Per i più appassionati c’è anche la possibilità di essere immortalati con i vostri idoli facendo un giro nel museo delle cere Hollywod Wax Museum.

Confortanti sono le notizie in materia di parcheggio. Ne troverete in abbondanza nei vicoli limitrofi e a prezzi moderati. L’unica accortezza è quella di munirvi di monete per il parchimetro. Diversamente dovrete necessariamente ripiegare su parcheggi privati più onerosi

DOVE VEDERE L’HOLLYWOOD SIGN ?

la famosa scritta sulla collina è visibile da vari punti. Uno è il centro commerciale su citato. Gli altri sono:

  • the Griffith Observatory. La scritta appare piccola in lontananza e nel contempo vi troverete sul set del film Gioventù bruciata con James Dean.
  • Hollywood Reservoir. Nei pressi della Mulholland Dam, la diga, troverete il punto migliore per rubare uno scatto alla scritta. Dopo il suggerimento è quello di perdervi in una distensiva passeggiata lungo lago per godere della spumeggiante vegetazione e delle acque color smeraldo.
  • North Beachwood Drive, una strada di tre chilometri da dove potrete ammirare la scritta all’altezza dell’incrocio con la Scenic Ave.
  • Lake Hollywood Park, il punto migliore da cui ammirarla da vicino nella sua interezza stando comodamente accomodati su un rigoglioso prato. Da qui partono sentieri che conducono sulla cima del monte Lee. Vi troverete alle spalle della scritta da cui godere di una panoramica vista della città.
  • Mulholland Drive, una strada panoramica sulla città passata alla storia anche grazie all’omonimo film. Dal punto di avvistamento Hollywood Bowl Overlook godrete di una vista sulla città e sulla scritta.

Beverly Hills – doverosa è una sosta nel distretto 90210, magari anche alla ricerca delle case dei Walsh e di tutti gli altri personaggi della famosa serie anni 90. Le strade pullulano di lussureggianti boutiques delle più celebri griff. Non lasciamoci allora scappare una passeggiata sulla celebre Rodeo Drive per ripercorrere i passi di Julia Roberts. Per rubare uno scatto alla scritta “Beverly Hills” dovrete accontentarvi della fontana che si trova al Beverly Gardens Park della città o del cartello stradale riportante la scritta. Non cercate il numero 90210, non lo troverete, è semplicemente un’invenzione cinematografica. Il profumo dei soldi vien fuori da tutto ciò che vi circonda: ville, limousine, Ferrari, Cadillac. Siete nella patria indiscussa del lusso. Ciò nonostante anche qui, recandovi di buon mattino, soprattutto ad Agosto, troverete facilmente parcheggio a prezzi moderati nelle immediate vicinanze.

Bel Air – perorando la causa del lusso sfrenato, la vostra auto vi condurrà lì dove Will Smith, il principe di Bel Air ci ha regalato grasse risate. Una zona in collina le cui strade sono costellate da sontuose ville. A voi non resterà che girare in auto e sbirciare da lontano tra le fronde delle siepi un mondo così lontano dalla realtà da sembrare surreale.

Long Beach

Cosa vedere a Long Beach?

A Sud di Los Angeles avrete l’opportunità di visitare una graziosa città, Long Beach, che merita una sosta per poter ammirare da vicino la Queen Mary o addirittura per soggiornarvi.

La gloriosa storia della Queen Mary è ricca di fascino, classe ed eleganza. Il suo nome avrebbe dovuto portare quello della più grande regina d’Inghilterra ,Victoria ma a causa di un fraintendimento con il Re Giorgio il suo nome prese quello di sua moglie, la regina Maria.

Per tre anni dopo il suo viaggio inaugurale, la Queen Mary fu la più grande nave da crociera del mondo con a bordo celebrità di Hollywood come Clark Gable, reali come il duca e la duchessa di Windsor e dignitari come Winston Churchill. All’inizio della seconda guerra mondiale venne trasformata in nave militare, in grado di trasportare 16.000 soldati a 30 nodi (la più alta velocità per l’epoca), per poi ritornare ai suoi lustri e bellezza al termine della guerra. Si trova a Long Beach dal 1967 e adesso è divenuta un hotel galleggiante, un’attrazione di eventi e sede di tre ristoranti di classe mondiale.

Un’altra tappa obbligata a Long Beach è il Rainbow Harbor, il porto dell’arcobaleno con la sua marina che si trova nel cuore del centro della città. Il Porto è a pochi passi da una vasta gamma di negozi, ristoranti e luoghi di intrattenimento. Per i visitatori c’è l’opportunità di usufruire di tante interessanti attrazioni tra cui: pesca sportiva, whale watching, crociere nel porto e crociere con cena, noleggio barche e acquascooter.

Se avete tempo a disposizione un’altra attrazione per grandi e piccini a Long Beach è l’Acquario del Pacifico con i suoi 12000 animali, un teatro immersivo e l’opportunità di apprendere le scienze oceaniche dagli esperti e di conoscere gli animali e i progetti di conservazione in tutto il mondo.

Quanto costa visitare l’Acquario del Pacifico?

Prezzi generali incluso Pacific Visions
$34.95 per Adulti
$24.95 per bambini dai 3 agli 11 anni
$31.95 per gli over 62

Non potete andare via da Long Beach se non avete fatto prima un giro sul molo cittadino, il Belmont Veterans Memorial Pier , il molo commemorativo di Belmont Veterans è un sito popolare per la pesca e le passeggiate con una bellissima vista sull’oceano e sulle infinite distese di sabbia.

Per le 2 notti a Los Angeles vi proponiamo Kings Motel Lax Inglewood.

Giorno 9 – VOLO LOS ANGELES – ROMA