Eclissi solare del 20 marzo? Ecco le info

Dove si vede meglio l’eclissi solare del 20 marzo?

Eclissi solarePresto detto: il 20 marzo prenotate un volo per le Svalbard o per le isole Faroe. È lì infatti che sarà possibile vedere l’eclisse totale di sole prevista appunto per quel giorno. Le Svalbard sono un arcipelago norvegese davvero a nord, più a nord del circolo polare artico, nel mare Glaciale Artico, uniche terre popolate a quella latitudine (sono 2.600 gli abitanti stanziali). Meta ideale per chi vuole capire e vedere come si vive in luoghi nei quali la temperatura, anche in estate, non sale sopra i 5 o 6 gradi centigradi, con nevi perenni e dove i vicini di casa sono gli orsi bianchi. Il mare e la natura la fanno sempre da padroni e bisogna imparare ad adattarsi.

 Diverse e più a sud le isole Faroe che si trovano tra la Scozia e l’Islanda, ma che sono una nazione costitutiva del Regno di Danimarca. Campi verdi, casette colorate, pecore ovunque, abbigliamento tradizionale sempre pronto per la popolazione e un clima accettabile rendono questo arcipelago una piacevole fuga dal mondo, senza però rinunciare alla tecnologia e alla modernità (si può pagare tutto con carta di credito, dal taxi alle gomme da masticare).

E IN ITALIA?

Solo in questi due arcipelaghi il 20 marzo si potrà assistere all’eclisse di sole totale. Nel resto d’Europa ci dovremo accontentare di quella parziale a partire dalle 8,41 del mattino. Le ultime eclissi visibili dall’Italia sono avvenute nel 2005 e nel 1999, mentre la prossima sarà visibile nel 2027. Siete sicuri di voler aspettare così tanto?
In Italia si comincia alle 9,16 in Sardegna, alle 9,23 a Roma, un minuto dopo a Milano e alle 9,25 a Napoli. Punto massimo di buio alle 10,45. Anche se nel nostro Paese l’eclissi sarò in media del 50% (con picchi ad Aosta col 67,2% e a Milano, 65%), gli occhi vanno protetti comunque.

Eclissi solare come proteggersiCome osservare l’Eclissi: Non è ovviamente consigliato osservare il sole direttamente perché l’esposizione diretta potrebbe creare danni anche permanenti. Meglio evitare anche i vecchi rimedi casalinghi come vetri anneriti o occhiali da sole. Si consiglia invece di utilizzare degli occhiali da saldatore, che hanno un indice di protezione 14, indicati per osservare direttamente una fonte di luce intensa. È fortemente sconsigliato anche l’utilizzo di binocoli o telescopi senza filtri appositi.

In Italia, anche nelle zone in cui l’eclissi sarà visibile oltre il 60%, non percepiremo un brusco passaggio tra il giorno e la “notte”. Sarà possibile notare la graduale diminuzione della luce solare. I nostri occhi sono in grado di compensare in modo rapido i cambiamenti di luminosità e per percepire l’inizio dell’eclissi senza osservare direttamente il Sole basterà adottare una piccola accortezza: scegliere un punto di riferimento, come un albero o un edificio e guardarlo a intervalli regolari per accorgersi del cambiamento di illuminazione.

Condizioni meteo: Per osservare al meglio l’evento le condizioni meteo ideali sono quelle con cielo sereno o poco nuvoloso. Secondo gli ultimi aggiornamenti da metà settimana è previsto un netto miglioramento delle condizioni meteo, che tuttavia nel fine settimana tenderanno a peggiorare nuovamente, con un aumento delle nuvole al Nordovest a partire già da venerdì.

Eclissi solare orso polareIn effetti l’esperienza nordica potrebbe essere decisamente più fredda, ma molto suggestiva. L’unica cosa alla quale stare attenti, almeno alle Svalbard, è la reazione che potrebbero avere gli orsi polari…

Per seguire l’eclisse la Nasa ha messo a disposizione una mappa interattiva.

In alternativa vi consigliamo una bella diretta stile Channel4, o rete televisiva americana il cui acronimo è un elenco impronunciabile di consonanti, tramite il sito: http://www.virtualtelescope.eu/webtv/.

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