Jamaica, No Problem!

JamaicaQuando sentiamo parlare dei Caraibi solitamente pensiamo a spiagge bianche, amache sorrette dalle palme, pappagalli e musica caraibica di sottofondo.

Bene, guardiamo oltre. Parliamo dei Caraibi più selvaggi, quei luoghi bazzicati da pirati e bucanieri ai tempi de “I Pirati dei Caraibi” appunto. La Giamaica è ancora oggi splendido esempio di quello che parliamo. Non lontana dalle sognate spiagge di Aruba o Barbados ma molto più selvaggia, libera e affascinante. E noi quindi ci siamo andati.

Il periodo migliore per visitare la Giamaica o meglio Jamaica, è sicuramente il nostro inverno (dicembre – marzo). Noi siamo andati infatti a Febbraio evitando così il periodo delle piogge e del caldo afoso insopportabile.

Le prime informazioni raccolte anche sulla base di racconti di altri viaggiatori ci sconsigliavano di intraprendere un’avventura “on the road” attraverso l’isola. Seppur isola di libertà, terra del Reggae e patria di Bob Marley, la Jamaica è un’isola che associ al classico consiglio: “è pericoloso come nel resto del mondo, basta viaggiare con intelligenza”.

JamaicaCosì decidiamo di stanziare nella città di Negril presso il “Point Village Resort” situato sul promontorio di Rutland Point – che si protende verso l’isolotto di Booby Cay al largo – dividendo le spiagge della Bloody Bay a nord dalle più famose spiagge della 7 Mile oltre ad essere ad una decina di chilometri dal centro di Negril e circa un’ora di guida dalla città di Montego Bay (aeroporto).

I voli per la Jamaica non sono frequenti non essendo una rotta altamente turistica così può capitare di trovare un’ottima soluzione viaggiare con i voli charter diretti. Noi abbiamo viaggiato con Blue Panorama che effettua voli charter da Milano MXP a Montego Bay MBJ con scalo tecnico (circa un’ora) a Santo Domingo o L’Havana.

Atterrati all’aeroporto di Montego Bay notiamo subito che nell’ala degli arrivi è esposto il famoso Bob a 4 che ha portato la nazionale di bob giamaicana nella leggenda essendo la prima ed unica nazione caraibica ad aver partecipato alle edizioni invernali dei giochi olimpici. (Guardatevi a tal proposito il divertentissimo film della Disney “Cool Runnings – 4 sotto zero” con John Candy).

Il miglior mezzo di trasporto pubblico è il Taxi e chiunque abbia un’auto è un taxista in Jamaica. La prima sera, vogliosi di assaporare subito la vita notturna giamaicana abbiamo conosciuto Milton, un ragazzo giamaicano che poi è rimasto con noi anche nei giorni successivi e ci ha scarrozzato con il suo taxi per l’isola.

JamaicaLocale sia notturno che diurno che vi consigliamo di provare è il Margaritaville di Negril sulla 7 Mile Beach. É parte di una famosa catena di locali fondati dal cantante americano Jimmy Buffett. Altro locale, cui vi consigliamo andare se volete godere del tramonto caraibico, è il Rick’s Cafè poco più a sud di Negril. Potete bere, mangiare, vedere i ragazzi giamaicani tuffarsi dalle scogliere e, se siete intrepidi, unirvi a loro nei tuffi. Tutto questo accompagnati da molleggiante musica dal vivo.

Meta assolutamente da non perdere è Nine Mile, casa natale e mausoleo di Bob Marley e della sua famiglia. Considerato luogo sacro ed unico posto dove è legale fumare marijuana, ivi potrete ammirare la casa d’infanzia del celebre cantautore rigorosamente accompagnati da una guida locale rastafariana. Ricordatevi che dovrete camminare scalzi per tutto il villaggio nel rispetto della famiglia Marley.

JamaicaNine Mile si trova su di una collina nel mezzo della giungla giamaicana. Da Negril sono circa 3 ore di auto attraverso un’unica strada, spesso sterrata e disconnessa che attraversa piccolo centri abitati per cui dovrete pagare una specie di “pedaggio” per attraversarli. Qui purtroppo la povertà è reale e tangibile.Se avete tempo a disposizione vi consigliamo di andare a visitare le cascate di Ocho Rios e la famosa Blue Lagoon nei pressi della cittadina di Port Antonio nella parte settentrionale dell’isola. Il Blue Mountains National Park, terra del buonissimo caffè giamaicano.

JamaicaUn altro posto che merita assolutamente una sosta è il Pelican Bar. Una palafitta raggiungibile solo in barca e situata a qualche miglia dalla costa della Parotte Bay. E’ l’unica locanda rimasta integra ed ancora in attività dai tempi dei pirati! Qui potete tranquillamente bere ottimo Rum giamaicano ed assaggiare il piatto nazionale che non è pesce, come vi sarete immaginati, bensì pollo. Il Jerk Chicken o “pollo alla giamaicana” è del pollo cotto alla griglia con spezie caraibiche e altamente piccante. E’ possibile assaggiare il Jerk Chicken e sorseggiare Rum praticamente in qualunque angolo della Giamaica giacchè può capitare di incontrare le casalinghe a cucinare e vendere i loro manicaretti per strada. Una volta assaggiato ve ne innamorerete, parola.

Il costo della vita è molto basso ma, essendoci una grande presenza di turisti americani, soprattutto nel periodo dello “spring break” è possibile che vi chiedano diversi dollari in più. Nessun problema, o come dicono in Jamaica, “NO PROBLEM”! Voi contrattate. Contrattate su tutto. Se decidete di restare sull’isola più di una settimana vi consigliamo di acquistare una scheda sim telefonica locale che vi servirà per contattare il taxi od il vostro accompagnatore senza spendere cifre astronomiche col vostro operatore italiano.

JamaicaCapitolo marijuana:

Non la cercate, vi verrà offerta e venduta praticamente sin dal vostro arrivo in terra giamaicana come è facile imbattersi in piantagioni lungo la strada. E’ illegale quindi se volete stare tranquilli e non rovinarvi le vacanze evitate di fumare nei luoghi pubblici come le spiagge. La polizia è presente e sembra divertirsi a torturare i turisti “sboroni” spesso richiedendo tangenti salatissime per lasciarvi liberi ed evitare multa e detenzione. Se vedete giamaicani fumare è normale. Loro non sono turisti. Comunque è molto buona!

JamaicaLa cosa che colpisce dell’isola è che nell’aria, da mattina a sera, si intrecciano i profumi del Jerk Chicken sulla griglia, quello della marijuana e dei fiori tropicali con la musica reggae in loop 24 su 24. Jamaica, No problem!

Volo da Milano A/R più soggiorno presso un resort per 10 giorni, considerati anche “vizi e stravizi” è venuto circa 1.300,00 Euro a persona.

Why drink and drive when you can smoke and fly

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