“Mamma parto con una band, anzi tre!” Un viaggio itinerante accompagnando dei musicisti nei loro tour

parto con una band foto di gruppoQuella che vi sto per raccontare è l’avventura di un’estate. Un’estate diversa dalle altre. Fuori dai soliti schemi ed idee di vacanza. L’idea di questa vacanza è nata e partita in 24 ore e si è rivelata una delle più belle esperienze che abbia mai fatto. Un viaggio in bus con due band (Martinicca Boison e Pippo ed i suoi Pinguini Polari) ed un deejay (Ghiaccioli & Branzini) in un unico grande tour estivo che ha attraversato l’Italia e coinvolto 20 musicisti e 40 viaggiatori pronti a condividere questa grande esperienza.

Un’avventura chiamata “Prodotti Tipici Music Bus” (questo il sito).
L’idea, nata dagli stessi artisti ed amici fra loro, è stata quella di unire le date dei loro singoli tour estivi in un unico grande tour di 8 giorni e condividere questa esperienza di musica e socialità.
“Mamma parto con una band, anzi tre!”.
Un sogno da rockers potremmo dire. Vivere a stretto contatto con le band, dormire tutti insieme (è capitato anche di accamparci in una palestra), i divertentissimi backstage ma soprattutto la presenza continua di allegria e tanta buona musica.

Una sera dei primi giorni di agosto, insieme ad un mio amico, ci siamo imbattuti in gruppo di ragazzi che proponevano di partecipare ad una vacanza insolita che avrebbe portato tante nuove amicizie e tanta emozione.

Incuriositi dalla cosa non abbiamo saputo resistere ed abbiamo subito aderito. Era una cosa nuova, un’idea carina e molto intelligente anche perchè con il contributo di altre persone, le band, sarebbero riuscite a sostenere i costi del noleggio del pullman ed altre spese che avrebbero dovuto affrontare nel viaggio. Il costo previsto per partecipare infatti è stato di Euro 300,00 ed ha coperto le spese del viaggio, vitto, alloggio, ingresso agli spettacoli, varie ed eventuali.

parto con una band Itinerario

L’itinerario

L’itinerario prevedeva un concerto ogni sera in una località diversa, quindi anche un viaggio non del tutto rilassante, ma lo spirito che si era creato ed il grande feeling che si è instaurato fin da subito fra le band ed i viaggiatori è qualcosa che resterà unico ed indescrivibile.
Lama dei Peligni (CH), Villamaina (AV), Ariano Irpino (AV), Santa Fiora (GR), Riotorto (LI). Dalle montagne del Parco della Majella al mare del Parco della Sterpaia di Riotorto passando per i bellissimi scorci paesaggistici che ci ha regalato l’Irpinia.
Il programma era molto semplice: la mattina si viaggiava, il pomeriggio si godeva di ciò che il territorio o la località offriva e la sera musica e balli fino all’alba.

Durante i pomeriggi abbiamo potuto fare escursioni sulla Majella o andare a farsi una bella mangiate di pesce sul mare a Pescara. Girare per i piccoli borghi medievali o prendere il sole sulle spiagge toscane.

Il tuor prevedeva una data anche all’Ariano Folkfestival, un grande palcoscenico con artisti del calibro di De Gregori ed i 99 Poss e che ha chiamato a raccolta tantissima gente. Seppur non essendo membro della band o musicista, stare sotto il palco a ballare con gli altri viaggiatori sulle note dei nostri amici è stato come essere con loro sul palco e condividere le medesime emozioni.

parto con una band alcolismoVoglio aggiungere che non mi aspettavo di incontrare un grandissimo affetto ed accoglienza da parte dei vari organizzatori locali che, vedendosi arrivare un pullman con 60 persone pronte a fare festa tutta la sera, non ci hanno mai fatto mancare nulla rendendosi sempre disponibili, facendoci assaggiare i loro prodotti tipici ed accompagnato le nostre cene coi loro racconti ed aneddoti. Come una grande famiglia.

Un viaggio informale ma tanto sociale. Un’esperienza che ho raccontato e raccomandato agli amici. Vissuto come un musicista in tour per 8 giorni, la bellezza dei paesaggi italiani unita a nuove amicizie ed il piacere di viaggiare on the road con un bus.

Durante il tour è stato realizzato un piccolo “documentario” di questa grande avventura:

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