Natale a New York – Dove dormire e mangiare

Natale a New York apartment for rent signNatale a New York: consigli utili

In questo capitolo vi racconto come ci siamo districati tra le tantissime offerte di posti letto a NY, vi dò qualche consiglio su dove mangiare e se e come acquistare.

NY a Natale è un tantinello cara come potete immaginare. Ci sono centinaia di hotel di ogni fattezza, costo e qualità. La prima cosa da capire è in che zona della città si vuole stare.

Dove dormire

In partenza avevamo chiaramente pensato a Manhattan, l’analisi approfondita degli hotel sull’isola, dei costi per quel periodo mi ha portato via un sacco di tempo, fatto di comparazioni, confronti prezzi (che cambiavano spesso da un giorno all’altro), confronto qualità etc.

Le zone di Manhattan da scegliere possono essere diverse perché con la metro si va ovunque ed con tempi di percorrenza contenuti e in genere ce la troviamo mai troppo lontana da dove dormiamo. Basta avere un minimo di accortezza e verificare dove si trova la fermata più vicina all’hotel.

Unica costante era che i prezzi risultavano sempre piuttosto alti anche scendendo di categoria.

A mio avviso scendere troppo di categoria in una città come NY è un po’ a proprio rischio e pericolo, perché gli hotel americani sotto una certa soglia, soprattutto nelle grandi città, diventano un terno al lotto e possono risultare ben peggiori di come vengono presentati dai siti: rumorosi, sporchi, magari mal serviti etc. Insomma bisogna trovare il giusto e personale compromesso.

Chiaramente di strutture ce ne sono centinaia per cui non è facile spesso districarsi: su una struttura leggendo i commenti e facendo comunque delle tare su tutto quello che veniva scritto e criticato, se ne sentivano di tutti i colori, nel bene e nel male.

Comunque alla fine della fiera a malincuore convenimmo che Manhattan era cara e dormire sull’isola sarebbe stato per 12 giorni un discreto salasso da almeno € 100 in su a notte (a camera). Noi volevamo provare a spender meno.

Spostammo la nostra attenzione dagli hotel agli appartamenti. Eravamo in quattro quindi poteva essere la giusta soluzione per dividere le spese. Gli appartamenti con un minimo di qualità a Manhattan, indovinate un po’? Costano assai cari. Anche qui: scelta ampia, difficile da fare, ma costi che ritenevamo sempre troppo alti. Qualche esempio datato 2009 (costi riferiti a notte per l’appartamento):

  • zona Harlem: da € 240 a notte
  • zona Chelsea (midtown west): € 240 a notte / 350 a notte
  • zona East Village: € 250 a notte

Ultima soluzione che provai a seguire fu quella di allontanarmi da Manhattan. Iniziai perciò a leggere su Brooklyn e mi convinsi che poteva essere una valida alternativa.

Dai picchia e mena individuai la zona migliore e cioè quella servita da più linee della metro che andavano a Manhattan e tramite il sito di appartamenti NY Habitat prenotai un appartamento a Brooklyn (zona Union Street): zona tranquilla a due passi, due, dalla fermata della metro dove transitavano 4 linee verso Manhattan.

L’appartamento a Brooklyn era su due piani, semplice, ma pulito e inserito in un contesto di case a schiera con scala a ogni portone…carino. Vicino, come già sapevo, alla metro si è rivelato alla fine un ottimo compromesso costo/qualità/distanza. Per arrivare nel cuore di Manhattan mai più di 30 minuti spesi a farsi un’idea di cosa vedere in giornata.

Magari poteva risultare un tantino scomodo se uno avesse voluto spezzare la giornata con pisolino pomeridiano, a quel punto tra andare e tornare perdevi un’oretta, però noi il problema non ce lo siamo mai posto visto che mai siamo tornati a casa nel pomeriggio.

Il nostro ospite è stato molto accogliente e ci ha anche aiutato anche in un’occasione: ha chiamato il locale dove dovevamo andare a vedere il concerto la vigilia di Natale (perso, come sapete, se avete letto la tragicomica vicenda del volo) e ottenuto che i biglietti fossero spostati al successivo appuntamento di lì a tre giorni.

Quindi ricapitolando: la scelta degli hotel è chiaramente personale deve incontrare il vostro gusto e fare anche scopa con il vostro budget.

Il consiglio che posso dare è di vagliare non solo Manhattan, ma anche altre zone della città (Brooklyn, nord Manhattan per esempio) con l’unica accortezza di avere vicino la metro. Questo perché la metro funziona bene ed è frequente, i tempi di percorrenza non sono predicibili (dipende da dove volete scendere ogni volta), ma in generale inferiori alla mezz’ora, che paragonati ai nostri tempi italiani di percorrenza sono sempre grasso che cola.

I siti che offrono appartamenti a NY sono tanti, noi ci siamo affidati a NY Habitat, l’agenzia si è rivelata corretta e tempestiva nel rispondere alle nostre richieste di informazioni.

Mangiare

Paragrafo facile: a NY si mangia qualsiasi cosa, qualsiasi cucina di qualsiasi paese del mondo, basta cercare e spesso non troppo.

Quindi nulla di più facile (se si hanno le idee chiare) o difficile (se la scelta è troppo ampia…).

La colazione a noi piace farla fuori, nei bar con le poltroncine e i banconi pieni di assortimenti ingrassanti. Mezzo litro di caffè americano e poi via per le strade di NY. Per me è stato un must.

A pranzo cose semplici per non subire pesantezza; consiglio di provare l’hot dog a Central Park o anche a giro sotto i grattacieli: è piccolo, è vero, costa però solo 1 dollaro, per cui non ci si svena a moltiplicarlo ed è a mio avviso veramente buono! E poi lo prendono tutti i poliziotti buoni dei film americani, magari prima di un inseguimento mozzafiato!

La sera scelta infinita dove andare. Evitate le zone troppo turistiche puppa soldi e orientatevi per qualche “viuzza” interna o strada parallela, non ve ne pentirete: i migliori locali si trovano cercando un pochino e allontanandosi dalla folla. Il costo è di tutti i tipi, a voi la scelta in base alla vostra pancia e portafogli.

Noi abbiamo provato per esempio: sushi (Greenwich Village e vicino a Central Park) tutte e due ottimi, pizzeria Ignazio’s (molto buona), messicano da Rosa (ottimo!) hamburgher e cheesecake (ottimi), pastrami nel locale di Harry ti presento Sally (pesante, ma niente male), varie steakhouse (tra cui l’ottimo BBKing) e poi ancora altro.

Acquisti

A NY si acquista di tutto, in qualsiasi strada e angolo. Ci sono negozi ovunque. Le nostre peregrinazioni ci hanno portato ad entrare sia nei grandi magazzini (tipo Macy o 21) sia nei tantissimi negozietti più caratteristici. Ovunque prezzi di tutti i tipi, ma sul vestiario personalmente li ho trovati imbattibili. Si trovano cose che in Italia costano il doppio o più, quindi approfittatene.

Un esempio su tutti?

I nostri cari levi’s, cuciti in Italia col filo d’oro, negli States, indovinate un po’… sono jeans e costano quanto dovrebbero costare i jeans… meno di 35 euro a paio.

Non vi ammorbo con un elenco fine a sé stesso, a voi il piacere di scoprire il fantastico shopping natalizio a NY (e ve lo dice uno che non ama fare shopping!).

Solo un ultimo consiglio: portate una valigia vuota (o quasi) da riempire di cose nuove, non ve ne pentirete.

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