New York – Organizzazione viaggio

New York - Organizzazione viaggioEcco come ci siamo organizzati noi per affrontare al meglio questa splendida vacanza.

Non tutto è filato liscio: il volo di andata (anzi il non-volo) è stato un incubo, ma una volta superato e atterrati nella Grande Mela ce la siamo goduta fino in fondo.

Come detto il viaggio si è svolto dal 24 Dicembre 2009 al 04 Gennaio 2010.

Internet

Si parte come al solito dai nostri siti preferiti: un giro per i forum, i blog e i siti istituzionali per capire cosa offre la città sia in termini di ricettività che di cose da fare in quel periodo.

I siti più usati sono stati.

  • Tripadvisor (hotel e attrazioni)
  • Siti di appartamenti (NY habitat e altri) per dormire non solo in hotel
  • Forum e blog (anche zingarate) per attrazioni, curiosità e suggerimenti
  • Vari siti dedicati solo alla Grande Mela

Quando vai in una città è chiaro che le variabili di cui tener conto rispetto a un viaggio “on the road” diminuiscono sensibilmente. In linea di massima devi farti un’idea di cosa vuoi vedere nei giorni a disposizione e di come passare le serate.

Assicurazione viaggio

Avendo prenotato con largo anticipo (primavera) abbiamo fatto l’annullamento volo.

Inoltre come al solito negli Stati Uniti la copertura sanitaria (obbligatoria) che si spera sempre che non serva, ma se serve è bene averla!

volo aereo

Il volo scelto a quel tempo prevedeva la partenza dall’Italia, lo scalo a Parigi e il volo per il JFK. Il reintro a luoghi invertiti.

Il capitolo volo è stata la nota più dolente della vacanza, purtroppo una sfortunata coincidenza ci ha fatto perdere un’intera giornata all’andata.

Vi racconterò come è andato il nostro viaggio di andata, prestate attenzione, è, ahimè, piuttosto istruttivo.

Il nostro piano voli all’andata prevedeva partenza da Pisa ore 7.40, arrivo a Parigi ore 9.20 con Air France e poi da Parigi volo Continental alle ore 13.55. Quindi un buon margine anche in caso di ritardo.

A Pisa veniamo avvertiti che il volo per NY da Parigi ha anticipato al partenza alle 9.55 (??): adesso abbiamo pochissimo margine per raggiungerlo. Il problema purtroppo non si pone perché ritardiamo la partenza da Pisa causa nebbia (francamente minima), ma a sentire gli addetti ai lavori i problemi di nebbia erano a Parigi per cui laggiù non facevano né atterrare e né partire (ci danno questa speranza per la nostra coincidenza) . Purtroppo ritardiamo di ben 3 e mezza!! Partiamo perciò alle 11.15 e arriviamo a Parigi alle 13.00.

Ormai abbattuti dal volo perso, visto che a Parigi la nebbia non c’era mai stata, ci precipitiamo tra i terminal di CDG (chiaramente il volo internazionale partiva da un altro lontanissimo terminal) e andiamo al desk Continental per capire come fare visto che l’anticipo del volo ci aveva fregato.

A questo punto inizia un’odissea lunga tutta la vigilia di Natale, tra voli pieni, voli appena partiti e quant’altro non riusciamo a sistemarci da nessuna parte; al desk della Continental se ne sbattono altamente di darci una mano (nonostante sia colpa loro) e ci chiudono in faccia l’accoglienza. L’unica cosa che otteniamo è la lista di attesa per il giorno dopo (Natale…) sullo stesso volo, senza però nessuna sicurezza e nessuna informazione sulle possibilità di salire a bordo.

In contemporanea stressiamo fino alla morte le addette al desk di Air France imputando alla compagnia il ritardo che ci ha fatto perdere la coincidenza. Chiediamo insistentemente la protezione del volo. Otteniamo come risarcimento (ma lottando con le unghie e coi denti) che almeno Air France ci paghi la notte (più cena e colazione) della Vigilia a un hotel dell’aeroporto. In più ci facciamo bloccare quattro posti sul volo Air France del giorno dopo (a costo zero).

Quindi siamo in lista di attesa Continental e con una prenotazione sul volo Air France delle 14.00.

Sconfortati dopo una giornata infinita e stressante andiamo allo squallido albergo vicino all’aeroporto a passare la Vigilia di Natale che avremmo dovuto passare in un locale a Broadway…Sigh

Il giorno dopo puntuali ci presentiamo alla Continental per sapere come stanno le cose: stessa spocchia e maleducazione del giorno prima e nessuna informazione rilevante, solo i nostri 4 nomi sulla lista di attesa.

Il volo da NY, che poi sarebbe tornato indietro a NY, doveva arrivare alle 08.00 e ripartire alle 09.30.

Alle 09.30 ancora del volo nessuna notizia; si riparte con lo stress perché, nel frattempo, tutti ritardatari (come noi il giorno prima) piano piano iniziano ad arrivare e la nostra lista di attesa rimane ferma dov’è.

Quindi, il giorno prima partenza, puntualissima alle 09.30 e noi in ritardo abbiamo perso il volo, il giorno di Natale, che potevamo sfruttare il posto vacante dei ritardatari, l’aereo ritarda diverse ore e tutti i ritardatari riescono ad arrivare. Si presenta con comodo alle 12.00, per nostra estrema gioia. A questo punto le operazioni di imbarco si prolungano e noi siamo coi piedi in due staffe: una prenotazione da trasformare in biglietti su Air France e una lista d’attesa che Continental si ostina a non rendere pubblica.

Rinizia la peregrinazione al desk Air France dove la sorte vuole che ritroviamo la stessa addetta del giorno prima che, stupita, ci chiede che cosa ci facciamo ancora a CDG… E che ti devo dire???

Ormai è tardi, il volo Air France sta per essere imbarcato e noi non abbiamo nulla in mano. Decido quindi di sbattermene della lista di attesa della Continental e di confermare la prenotazione su Air France che sarebbe partito di lì a poco.

Purtroppo la signorina ci spiega che siccome Air France e Continental non sono “parenti” e non hanno accordi di partnership, loro non possono emettere il biglietto finchè risultiamo sulla lista di attesa Continental e non possono nemmeno agire per cancellarci dalla medesima lista di attesa!!!

Incredibile… non ci volevo credere.

Lei inizia a chiamare il desk di Continental, ma tra ritardi, passeggeri da imbarcare etc, alla Continental non rispondono. Noi torniamo all’imbarco Continental per capire e forzare la situazione: nuova litigata con i simpaticissimi addetti Continental e nessun risultato (mi par di ricordare che non ci potevano togliere dalla lista di attesa fintanto che il volo non fosse stato conteggiato completamente).

Ora alle 12.20 la situazione era: volo prenotato (ma biglietti non emettibili) su Air France alle 14.00 e volo Continental che partiva in ritardo (con lista di attesa ignota).

Che vi devo dire? Era Natale, a me sembrava di stare all’inferno. A questo punto il pensiero terrificante di passare il Natale a CDG si insinua prepotentemente nelle nostre menti…

Molliamo definitivamente la Continental e cerchiamo una soluzione con l’addetta Air France. Dai e dai alla fine la signorina si fa venire un’idea non proprio ortodossa: chiama un collega di Continental che conosce (in vacanza e probabilmente al pranzo di Natale vista l’ora), gli spiega la situazione, forza la mano e riesce ad ottenere che lui chiami qualcuno di Continental direttamente per farci togliere dalla lista di attesa. Passano 5 interminabili minuti poi al terminale Air France appare finalmente lo sblocco delle nostre prenotazioni… Siamo finalmente liberi e in un batter d’occhio vengono emessi i biglietti per il volo Air France in partenza per NY…

Ce l’abbiamo fatta!

Da tutto questo ho imparato la lezione: evitare il più possibile di viaggiare e avere coincidenze con compagnie diverse, soprattutto se non sono partner, non mollare mai con gli addetti ai voli, cercare di non perdere il capo e far capire che solo con loro aiuto si può trovare soluzioni a danni che spesso sono causati da loro. Una lezione che ho tenuto buona in questi anni.

Il ritorno è stato invece senza nessun problema.

Bagaglio

Chiaramente anche sul bagaglio all’andata abbiamo avuto un forte disservizio. Fortunatamente avevamo un trolley e una valigia imbarcata. Nel trolley avevamo inserito diversi vestiti per coprire i primi giorni di vacanza. Nel bagaglio imbarcato il resto, ma, considerando di voler fare shopping natalizio, non tantissime cose.

La scelta si è rivelata importante, perchè chiaramente all’andata il nostro bagaglio ha fatto un percorso del tutto scollegato al nostro e nonostante le nostre ricerche a CDG (siamo andati anche nel deposito bagagli a controllare) non c’è stato verso di averlo con noi all’arrivo a NY.

Abbiamo perciò fatto denuncia presso Air France al JFK (considerando Air France responsabile di questo smarrimento) e dato l’indirizzo dell’appartamento dove eravamo.

Dopo tre giorni siamo stati avvertiti che il nostro bagaglio era arrivato (o era stato ritrovato, vai a sapere) e che sarebbe stato spedito all’indirizzo di NY. Alla fine al quarto giorno siamo riusciti a recuperare la valigia.

Il fatto di aver diviso le cose tra trolley e valigia ci ha permesso di avere pochi problemi nei primi giorni di vacanza.

Consiglio: Sembra scontato, ma io ve lo do lo stesso. Soprattutto se andate in periodi freddi, dividete in due valigie le vostre cose. Nel bagaglio a mano inserite le prime necessità (percoprire due/tre giorni), mentre il superfluo va nella valigia che imbarcate.

Questa accortezza vi eviterà problemi se la valigia imbarcata non dovesse arrivare e sarete coperti senza dover spendere soldi per riparare a danni altrui.

Trasporti a New York

Beh qui niente di particolare da dire, la metro newyorchese è affidabile, puntuale, frequente e con tempi di percorrenza sempre contenuti. La popolazione che incontrerete è quanto di più variegato potete trovare. La sicurezza è buona (più o meno noi trovavamo sempre un paio di poliziotti in ogni fermata, anche la più scarsa).

Quindi nessun dubbio, il mezzo migliore per muoversi su distanze più o meno lunghe è la metro, vi porta ovunque a costi contenuti.

Noi abbiamo camminato tantissimo e fatto l’isola avanti indietro, a piedi, con estremo piacere, per perderci nelle vie cittadine, ma abbiamo anche usato la metro sia per accorciare i tempi sia per difenderci in alcuni casi dal freddo pungente di quel periodo.

I taxi in città non li abbiamo usati, troppo caotico il traffico, soprattutto con tutti i turisti che affollano la città a Natale, piuttosto andavamo a piedi. Il taxi l’abbiamo preso solo per andare al JFK.

Per quanto riguarda i biglietti metro, i carnet etc: avevamo fatto l’abbonamento per sette giorni (NY metro card) così da poter usare tutti i trasporti della città; fatelo perché conviene e accorcia i tempi ogni volta (non dovete fare i biglietti via via).

Soldi e carte di credito

La carta di credito ve l’accettano ovunque anche per spese minime, spesso serve anche a garanzia di prenotazioni (spettacoli, attrazioni etc), quindi è bene averla. Fondamentale.

Soldi contanti: non troppi da portarsi a giro (tanto servono poco).

Clima

A NY a Natale fa freddo. Può fare molto freddo. Può nevicare, può tirare vento gelido, può fare belle giornate di tiepido sole.

Ciò vuol dire una sola cosa: dovete essere in primis coperti, perché ammalarsi sarebbe una disgrazia, ma anche vestiti a strati perché quando si entra nei negozi o nei locali le temperature cambiano notevolmente.

Stando sempre a giro bisogna essere pronti a tutto durante la giornata.

Noi abbiamo avuto un po’ tutti i tipi di tempo: giornate belle a gradevoli, ventose e gelide o con la neve (fantastico!). La mattina era sempre una scoperta il tempo fuori.

Attrazioni

NY non ve la devo dire io, offre di tutto e di più: musei fantastici, parchi, strade caratteristiche, grattacieli imperdibili, ponti famosi, viste mozzafiato. Vi indicherò nella sezione apposita (leggi qui) quello che noi abbiamo visto.

Qui vi dico solo che noi, per risparmiare qualcosina, abbiamo fatto il citypass. Questa carta dà diritto ad entrare in numerose attrazioni della città con un certo sconto e seppur dovete pagare in anticipo poi vi basterà presentare la carta per aver accesso a diverse attrazioni senza fare la fila o comunque senza dover perdere troppo tempo. Il risparmio di tempo e denaro è assicurato.

Magari non vi interessa tutto quello che la card offre, ma fate due rapidi conti e vedrete che al 99% risparmiate anche se pensate di non vedere tutto quello che è in elenco.

Il sito è citypass.com e la carta potete acquistarla ad oggi per 109 dollari (a persona) risparmiando fino a 50 e più dollari sulle più famose attrazioni di NY:

  • empire state building
  • top of the rock
  • metropolitan museum
  • moma
  • museo di storia naturale
  • statua della libertà

Credo di avervi detto tutto per ora. Per tutte le altre informazioni leggete le sezioni apposite (clicca qui).

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