The Wave – Paria Canyon

Paria Canyon - The Wave Paria Canyon aka “The Wave”

Oggi vi parlo di quello che a mio parere è il più singolare e il più bel parco che abbiamo visitato in questa vacanza: il Paria Canyon (anche conosciuto come “The Wave“).

Se avete seguito gli altri articoli saprete che visitare questo parco è una lotteria e riuscire a vincere la lotteria per “The Wave” è ancor di più una lotteria!!!

NOTA: Tenete conto che tutte le info che seguiranno sono datate 2008, quindi controllate come stanno le cose oggi.

Come poterlo visitare: le due lotterie

Cominciamo dall’inizio: ci sono due possibilità per riuscire a visitare “The Wave” e sono due lotterie:

– lotteria via internet (https://www.blm.gov/az/paria)
– lotteria direttamente in loco alla stazione dei ranger

Si può sceglierle di provarle tutte e due (noi abbiamo fatto così) o fare solo quella alla stazione dei ranger (Paria Station), cioè in loco.

Perché la lotteria? Il parco è estremamente delicato, fatevi un giro su internet e guardatevi le foto. Ogni parete rocciosa dove si cammina è formata da sottilissime lamelle che con il peso umano rischiano a ogni passo di essere rovinate. Per questo motivo l’ingresso è regolamentato a un numero massimo di persone in modo che non ci sia mai troppa affluenza e venga preservata intatta tutta l’area.

Inoltre il controllo degli ingressi permette ai ranger di sapere sempre quante persone sono dentro ed essendo il parco praticamente selvaggio e senza indicazioni, questo controllo è a garanzia dei visitatori e facilita non poco i lavoro di “ritrovamento” in caso di “smarrimento turista”.

Lotteria via internet

Questa lotteria avviene 4 mesi prima del mese che pensate di visitare “The wave”. Mi spiego meglio.
Noi il viaggio lo volevamo fare a luglio, quindi mi sono collegato al sito della lotteria a marzo per prenotare alcune possibili visite nei giorni che ritenevo sarei stato a Page e quindi nelle vicinanze del parco.
Se andate a luglio avete tempo per prenotare la lotteria fino al 31 marzo a mezzanotte locale.
Non riducetevi l’ultimo giorno che con i vari fusi orari non ci si capisce mai niente e rischiate di perderla per poche ore.
La prenotazione (che può essere di più giorni) costava 5 $ pagabili con carta di credito.
Una volta scelto i vostri papabili giorni e inserito il numero di persone (noi eravamo 2), aspettate che venga fatta la lotteria. Riceverete il giorno dopo la chiusura della lotteria (quindi per noi è stato il 1 aprile) una mail all’indirizzo che avete dato, in cui vi diranno se avete vinto (quale giorno e quante persone) o se avete perso (sigh!!).
Noi abbiamo perso.

Lotteria alla Paria Station

Questa lotteria si svParia Canyon - Paria-Station-Where-The-Lottery-For-The-Wave-Permits-Is-Heldolge direttamente alla stazione ranger poco distante dall’ingresso del parco vero e proprio.
La mattina all’alba (6:00) partiamo da Kayenta direzione Page per raggiungere la Paria Station dove si svolgerà la lotteria entro le ore 9:00 locali.
La Paria Station si trova nello Utah e ha lo stesso orario di Kayenta, ma non di Page (che si trova in Arizona) rispetto alla quale è un’ora avanti.
Quindi se sono le 9:00 alla Paria Station a Page sono le 8:00.
Da Kayenta alla stazione dei ranger sono circa 2 ore e 45 minuti, correndo!! Bisognava partire prima….

Arriviamo comunque in tempo (alle 8:45) alla Paria Station giusto in tempo per iscriverci alla lotteria.
La Paria Station si trova circa 21 miglia dalla diga di Page, direzione Escalante.
Superato il cartello delle 21 miglia, sulla sinistra c’è una strada sterrata ben tenuta, si imboccca e dopo 200 metri circa si giunge alla stazione dei ranger (Paria Station).
Ricordatevi che sono 21 miglia quindi arrivati a Page non siete per nulla arrivati, ci vogliono ancora 20 minuti di strada e sembrano non finire mai!!
I ranger non hanno pietà e alle 9:00 in punto chiudono la porta: chi è dentro gioca, chi è fuori, anche se arriva dopo 10 secondi, non entra!
Una volta arrivati dovete segnare il vostro nome e quanti siete per poter partecipare alla lotteria.
I posti a disposizione sono 10 e soltanto 10 e non ci possono essere gruppi di più di 6 persone.
L’estrazione è fatta come si fa la tombola e chi viene estratto ha diritto al PASS per il giorno successivo, e solo per quel giorno, ergo non potete decidere voi quando andare.
Alle 9.00 davanti a un “folto pubblico” di 11 persone, i ranger assegnano i numeri, noi avevamo il 5.
Siamo 11, pensiamo… riusciremo a vincere….

– primo numero 7 (2 persone) …. 8 posti rimasti
– secondo numero 1 (2 persone) …. 6 posti rimasti
– terzo numero 2 (2 persone) …. 4 posti rimasti
– quarto numero 8 (2 persone) …. 2 posti rimasti
– quinto numero 4 (1 persona!!!) … 1 posto rimasto!!!
– sesto numero 5 il nostro … panico… sigh… sob…

per colpa di un single (arrivato per altro alle 8:59!!) veniamo posti di fronte al dilemma o di rinunciare o che ci vada solo uno di noi. Si perchè anche se sei in coppia, anche se sarebbe un solo posto in più (11 persone invece di 10), i ranger, come dicevo, non fanno sconti: o ci va uno dei due o si ritenta la sorte!!
Noi decidiamo di ritentare il giorno dopo; la lotteria è finita, domani saranno in 9 a “The wave”.
La scelta di ritentare il giorno dopo comporta che, essendo il nostro numero stato estratto, ma avendo rinunciato, domani avremo ben due numeri da giocarci, quello del giorno più quello che ci spetta dopo l’estrazione di oggi.
Se però il nostro numero non fosse stato estratto, naturalmente avremmo avuto solo il numero della giornata.

Secondo tentativo…

Il giorno dopo puntali siamo di nuovo alla stazione dei ranger; essendo venerdì ed essendo quindi la lotteria per l’ingresso del sabato, c’è il fitto di gente!!

Siamo in 24 purtroppo e pur avendo due numeri abbiamo meno chance di ieri, mannaggia!!! In più mentre i rangers assegnano i numeri scopriamo che ci sono 3 gruppi, uno di 6 (!!!) persone e due da 4!
Praticamente, se la sfiga vuole, bastano due numeri e la lotteria si ferma e i 10 posti sono andati!!! … Siamo sconfortati ancor prima di cominciare.
A noi vengono assegnati il 7 e l’8.

– primo numero 5 (e 4 posti se ne vanno in un batter d’occhio!) … 6 posti rimasti
– secondo numero 1 …… (altro gruppo di 4 persone!!) …….. 2 posti rimasti

….panico…dramma….rassegnazione…

si perchè se ci tenete ad andare, saranno queste le sensazioni che proverete, non potete farci nulla, è tutto in mano a quella gabbia da criceto che gira e che sputa fuori il bussolotto vincente…. eight ….. non ho capito??!! …. 8 ….

siamo noi??? eh si siamo proprio noi!!!

Esultanza da stadio, coppia di cinesi che manda al diavolo tutto e tutti e lotteria chiusa!
Ripresi dallo stupore, paghiamo i 10 $ di ingresso allo slot, i ranger ci consegnano la mappa, ci danno due pass verdi, uno da lasciare sul cruscotto della macchina e uno da appendere allo zaino, ci spiegano due cosette e poi noi, contenti come due bambini, iniziamo a organizzarci per domani.
Domani si va a “The Wave”.

The Wave… ovvero l’onda
Arrivarci in macchina

Per raggiungere “The wave”, dovete continuare sulla strada che vi aveva portato alla Paria Station per altre 5 miglia circa, poi sempre sulla sinistra vedrete una strada asfaltata con cartello marrone.
Prendetela e seguitela per 8 miglia. La strada parte asfaltata e dopo poco diventa sterrata; vi condurrà dopo circa 8 miglia a un parcheggio (dove c’è anche una toilette).
Noi arriviamo presto siamo al parcheggio alle 8:30 e ci sono già tre macchine, tutte con il loro pass bene in vista.
I due pass servono ai ranger per controllare le presenze nell’area, sia verificando le macchine presenti, sia da lontano (via binocolo), controllando i pass attaccati sullo zaino!
Se poi vedono più “traffico” del dovuto, vengono a controllare di persona e chi viene beccato, non se la cava con poco (sono previste multe salate nonchè l’annullamento del pass dei parchi etc).

Il sentiero all’andata

Il sentiero per arrivare a “The wave” dura circa 1 ora e mezza.

La mappa che ci hanno consegnato è molto semplice: ci sono 6 foto di altrettanti punti sul sentiero e una cartina con delle X, modello caccia al tesoro!!! …. “se vedi questa roccia sei al punto 2, se vedi questo albero e queste rocce sei al punto 3” e così via.

Paria CanyonSi parte camminando sul letto di un fiume secco (A), dopo poche centinaia di metri c’è il cartello che indica “Coyote Buttes” e il sentiero inizia un po’ a salire per poi tornare piano e finire in discesa fino a un successivo letto di fiume (B).
Questo pezzo tra A e B (i due letti di fiume) è tutto uguale in termini di vegetazione, il sentiero è segnato, ma fissatevi dei punti di riferimento SERI (vi assicuro vi serviranno!). E’ una specie di collinetta con vegetazione bassa e arbusti.
Dal letto del fiume (B) per raggiungere il “punto 1” sulla mappa si sale su una collinetta rocciosa e si scollina in un tratto di falsopiano sempre roccioso in cui bisogna camminare un po’ in costa, niente di preoccupante, ma noi ci manteniamo un po’ alti, anche perchè il punto 2 dove passare è nella parte alta della parete in falsopiano.
Qualcuno ha segnato il percorso coi mucchietti di sassi, che fanno sicuramente comodo!
Dal punto 2 al punto 6 il percorso non è difficile.
L’ultimo tratto dopo il punto 6, è leggermente più impegnativo, perchè si deve salire una duna, ripida, che con la sabbia ti fa fare un passo in avanti e due indietro.

Il canyon

Paria Canyon - Navajo Sandstone ArizonaSuperata quest’ultima difficoltà davanti a noi, nascosto da una curva di roccia color arancio, si apre lo slot di “The wave”.
L’emozione vi assicuro è fortissima perchè lo slot è veramente bello!!! Ma di una bellezza non descrivibile e che nessuna foto può rendere.
I colori della roccia sono cose mai viste, le forme ondulate che si sono formate, sono perle della natura.
Come al solito non vi starò a tediare con descrizioni inutili, il posto va visto, non letto.
Lo slot si compone di due parti: quella più famosa dell’onda principale e quella della seconda onda.
Questa seconda onda è lì nei dintorni, scoprite la zona, girate e troverete tante sorprese, come per esempio delle formazioni di roccia a forma di muffin o come ancora delle tavolozze colorate direttamente sulla roccia…. insomma la zona vale tutta la fatica che si fa per meritarsela!!

Il ritorno

Paria Canyon - The WaveRimaniamo a “The wave” 2 ore circa, girandolo in lungo e in largo (e sicuramente non abbiamo visto tutto) poi quando sono le 12:00 ripartiamo.
Il ritorno non presenta particolari difficoltà (se non il caldo…) fino al punto 1 della cartina.
Dal punto 1 fino alla macchina, per noi è stata una camminata difficile: sarà la stanchezza, sarà il sole a picco, la mancanza di punti di riferimento, ma riusciamo a perderci e non c’è anima viva a cui aggregarsi.
E se vi dovesse succedere prima cosa è mantenere la calma.
Il problema è stato passare il punto 1 in un punto diverso rispetto all’andata.
Essendo solo roccia e non sentiero, la discesa dal punto 1 si fa un po’ difficilotta perchè è sicuramente più scoscesa di quella che dovrebbe essere se fossimo rimasti sul “percorso”.
Dalla zona del punto 1 l’unico punto di riferimento è il letto del fiume (B) dove bisogna per forza arrivare.
Scendiamo con cautela fino al letto del fiume, a questo punto è tutto uguale come scritto in precedenza, stessa vegetazione, stessi arbusti e nessuna traccia del sentiero sabbioso che avevamo seguito per scollinare dal punto A al punto B.
L’unica cosa certa è che bisogna attraversare la collinetta per arrivare al primo letto del fiume (A).
E questo facciamo, cercando di mantenere il più possibile un linea diritta, anche se può essere faticoso e frustrante in alcuni momenti.
Con questa regola dopo circa 30 minuti riusciamo a intravedere dall’alto il tanto agognato letto del fiume A, scendiamo e, a circa 20 metri alla nostra destra, vediamo il cartello che indica “Coyote Buttes”!!!
Mannaggia!! praticamente abbiamo camminato paralleli al sentiero senza riuscire a vederlo.
Una volta raggiunto il letto del fiume, siamo più tranquilli, e rientriamo al parcheggio senza più problemi.
In tutto, con questo fuori programma, il ritorno lo facciamo in 2 ore e mezza (1 ora in più dell’andata).
Siamo stanchi perchè la parte difficile l’abbiamo fatta sotto un sole cocente e meno male che avevamo buone scorte d’acqua.
Mi sento di poter comunque dire che con la giusta cautela, il giusto abbigliamento, un cappellino e tanta acqua, “The wave” sarà probabilmente la cosa più bella e particolare che vedrete nel vostro viaggio…. per noi lo è stato!

INFO & CONSIGLI

a) Quando andare & clima

Arrivate al parcheggio non più tardi delle 8:30.
La zona è molto calda, dalle 12:00 il sole picchia tanto e sul sentiero non c’è assolutamente ombra, quindi calcolate bene quando partire.

b) Il sentiero

All’andata non ci sono problemi, siete freschi e vogliosi di arrivare, il percorso, a parte la salita del tratto finale, non presenta particolari difficoltà. Fissatevi però nel primo tratto (tra i due letti dei fiumi) dei punti di riferimento SERI (noi non l’abbiamo fatto e ce ne siamo pentiti).
Al ritorno fate più attenzione, niente di trascendentale, alla fine col buon senso si ottiene tutto!
Un consiglio può essere quello di fare il ritorno con qualcuno che sta rientrando anche lui, in modo da non trovarsi completamente soli.

c) Abbigliamento & acqua

Che ve lo dico a fare! Abbigliamento solito: da camminata, con cappello, visto che non ci sarà mai ombra.
Acqua: tanta acqua e integratori salini. Portatevi anche da mangiare tanto vi fermerete un po’ allo slot.

d) Quanto stare

The Wave godetevelo appieno, difficilmente ci tornerete, quindi con calma guardate, esplorate e fotografate.

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