Gita di un giorno a Palmarola

TEMPO DI LETTURA: 4 minuti

L’anima si nutre d’estasi come la cicala di rugiada – Anatole France


Quando chiudi gli occhi, ascolti e ancora non riesci a distinguere i suoni, allora è arrivato il momento di cercare il silenzio ed io lo cerco sempre all’aperto, nello spazio disabitato tra le città e i paesi.

Un giorno a Palmarola

La natura non parla mai a bassa voce, specialmente al mare, che anche se lui è calmo a strillare ci pensa il sole e parlano ad alta voce persino le ombre.

A Palmarola poi i volumi sono tutti capovolti: dove ti aspetti un suono c’è il silenzio o una parola detta piano al posto di un grido. Il suono che ti spettina i capelli viene da altrove e non riesci mai a collocarlo nello spazio. Ma riesci più facilmente a fare un po’ di silenzio dentro di te.

Esotico

Quando la barca cavalca le onde e va verso Palmarola vedi i bei colori, il mare invitante, Ponza vicina e il Circeo che sembra un’isola dietro l’angolo. Tutto molto famigliare. Poi avvicini questo grande scoglio e non ti aspettavi un mondo esotico a un paio di bracciate di distanza.

Un antro nel faraglione di Mezzogiorno è la nostra porta iniziatica. Ci entrano con comodità due barche che scivolano in silenzio sull’acqua placida; sopra di noi c’è la volta disegnata dalla lava con forme geometriche scure e sconosciute. Quando la cavità lascia di nuovo il posto alla luce sei finalmente pronto per l’isola. 

Labile

Il verde scende giù dalle cime appuntite che sembrano nuove di zecca colorando strisce verticali e tu ti fai subito un’idea: pensi alle isole della Thailandia o a quelle aguzze delle Hawaii. Poi giri l’angolo e una baia con una spiaggia stretta color quarzo si apre davanti a una collina morbida; una scaletta sale lungo una brughiera di cespugli bassi come capelli mossi dal vento e dei mari orientali già non c’è più traccia. 
Una baita di legno azzurro come in un fiordo norvegese non fa in tempo a confermare la nuova idea, che ecco che spunta il Mediterraneo isolano, sbandierato al sole sulle grotte dei pescatori ponzesi.

Solitario

Palmarola la approcci da mare e lì rimani. Puoi raggiungere una caletta, puoi mangiare nell’unico ristorante dell’isola dove ti sentirai accolto, ma l’isola rimane scoglio di mare, proprietà di un verde volubile e dei pochissimi uccelli che la abitano.

L’acqua è liscia e silenziosa: nuoti appoggiandoti alle rocce col corpo nudo, come se non ci fosse niente di più normale. Non una murena in agguato, non un polipo mimetizzato dietro uno scoglio: il mare sembra levigato apposta per te e per le tue confortevoli avventure acquatiche.

Le Cattedrali

Esploriamo le prime grotte dove il quarzo disegna cerchi e spirali che si incontrano senza troppa convinzione e si separano senza soluzione di continuità.

Dicono che è la pausa tra le note a fare la musica. Ecco. Dal mare si apre il primo di una serie di archi a sesto acuto, alti e stretti. Lunghi parallelepipedi di roccia verticali disegnano un mosaico e sembrano tante spade di Damocle tozze e antiche. In un film di James Bond cadrebbero sulle nostre teste per impedirci di svelare il mistero, ma per fortuna non succede a Palmarola.

Un tunnel stretto e lungo si insinua nel segreto della montagna. Con maschera e boccaglio scivoliamo verso il fondo, fino a che la totale assenza di luce ci invoglia a non violare l’oscurità. Ma il segreto è comunque svelato: rimaniamo lì a fluttuare come astronauti che galleggiano senza gravità; il silenzio diventa musica leggera sul nostro corpo che balla con movimenti impercettibili. Non sei tu che decidi come muoverlo, basta ascoltare.

Ci voltiamo in direzione dell’apertura e il blu fluorescente ci guida verso l’esterno in un cambio di prospettiva magico e labile, un po’ come tutto a Palmarola.

QUI TROVATE TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI PER VISITARE LE ISOLE PONTINE

Aggiornato il

 
COSA VEDERE, ISOLE

Informazioni su Sara

Dal 2015 scrivo del Circeo e dei posti più belli della Provincia di Latina. Vado in canoa, adoro la bicicletta e sono una guida ambientale escursionistica. Se volete innamorarvi del Circeo e dell'intera zona dell'Agro Pontino vi accompagno alla scoperta di posti segreti, di storie curiose e miti antichi, eccellenze gustose e panorami iconici, a piedi o sulle pagine del mio blog!

Precedente Cosa vedere a Ponza Successivo Giardino di Ninfa

Lascia un commento