The Artist – i suoi César e i suoi Oscar

The Artist è stato il grande trionfo degli Oscar. Miglior film, miglior attore protagonista, miglior regia, miglior colonna sonora, migliori costumi.

Ma la strada era spianata: il film ha alle spalle sette Baftas, un Goya, tre Golden Globe e quattro Spirit Awards. Senza contare i 6 César francesi ricevuti appena 48 ore prima della notte degli Oscar: scenografia, colonna sonora, fotografia, migliore attrice, miglior regia e miglior film.

Riassunto: il miglior film di Francia nel 2011 (pur non essendo il campione di incassi, largamente superato dal popolarissimo Intouchables, di cui vi ho parlato con tanto entusiasmo un mesetto fa e di cui aggiorno il conteggio degli ingressi: 20 milioni di spettatori a oggi) e il miglior film in assoluto agli occhi dell’americana l’Academy of Motion Pictures, Arts and Sciences, che, si dice, per la prima volta ha conferito l’anelata statuetta a un film non anglo-sassone. Ma… girato a Hollywood e omaggio al grande cinema muto degli anni Venti, The Artist (titolo originale francese, solo il Quebec ha osato chiamarlo L’artiste) è veramente un film gallo-romanzo? Mah. Io lo dico sempre, e l’ho detto anch a voi, che il sogno di Parigi è al di là dell’oceano…

Comunque, dicevamo, miglior film, miglior regia, migliore colonna sonora. La giuria americana e quella francese sono d’accordo su tre punti. Ma per fortuna non su tutto. Così, mentre Jean Dujardin è stato coperto di allori a Hollywood (come già a Cannes l’anno scorso), la Francia si è coccolata in casa la bravissima, e semplicissima, Bérénice Béjo, decretata miglior attrice e Omar Sy, consacrato miglior attore in patria. Omar Sy, della banda degli Intouchables di cui sopra.

E tutto è bene quel che finisce bene.

Interessante che i due mattatori siano, d’origine, due comici, noti soprattutto per i personaggi a cui danno vita nei loro sketch tv. Non è che, in fondo in fondo, abbiamo tutti un po’ bisogno di qualcuno che ci faccia ridere? (O piangere. Meryl Streep in “The Iron Lady” non vi ha strappato nemmeno una lacrima? Non ci credo…)

Ludovica Maggi

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