Cosa vedere a Bergen in un giorno

Se è stato amore a prima vista per i palazzi di legno variopinto di Bryggen, se avete ascoltato e visto i video dei Kings of Convenience o cantato Take on me degli A-Ah, se siete affascinati dalla pioggia, allora la diagnosi è semplice: siete innamorati di Bergen, la seconda città della Norvegia per grandezza, la prima per bellezza. E allora, cosa aspettate? Prendete il primo aereo e partire. Aaalt, fermi: dove andate? Prima dovreste leggere questa guida per prima leggere questa guida su cosa vedere e cosa fare a Bergen.

Per farvi guadagnare tempo, ecco l’anteprima dei luoghi di interesse:

  • Bryggen, il quartiere anseatico
  • Floyen
  • Quartiere Marken
  • Fisketorget Il mercato del pesce
  • Skuteviken

Byrggen, il gioiello di legno

E’ patrimonio dell’Unesco ed è il simbolo di Bergen. Ecco perché la visita alla città deve partire da questo splendido quartiere. Bryggen è un’ isola di legno disposta su 12 file di case colorate con sfumature ora calde ora neutre. Si sfiorano, si toccano, si sorreggono creano dei corridoi stretti attraversati dai curiosi in cerca dello scatto perfetto. E’ un piccolo labirinto e ha un potere magico: quello di evocare l’epoca medievale, quando Bryggen pullulava di uffici e mercanti della Lega Anseatica. Ancora oggi, in certe giornate, sembra di sentire l’eco delle loro voci tra i kontor e i magazzini.

In realtà, la vocazione commerciale di Bryggen è rimasta anche nell’età contemporanea. Un po’ tutte le case colorate ospitano bazar, negozietti di souvenir e qualche piccolo museo. Ma c’è anche un pezzetto d’Italia nel quartiere: un bel merluzzo di legno, ovviamente. Un omaggio della “Venerabile Confraternita del bacalà vicentina” al pesce utilizzato per stoccafisso e baccalà, piatti tipici di Bergen.

Di fronte a Bryggen c’è il molo lambito dalle acque chete e riscaldate dalla corrente del Golfo. Anche per questo motivo la città gode di un clima più mite rispetto a Oslo. Ma attenzione al meteo: qui piove almeno per 260 giorni all’anno. Ad esser precisi, nella stessa giornata piove, spiove, ripiove e torna il sole con l’arcobaleno. Insomma, portate sempre l’ombrello con voi per visitare Bergen.

C’è una cosa che non potete assolutamente fare a Bryggen ed è fumare. Beh, con tutto quel legno, non vorrete mica incendiare un patrimonio dell’Unesco…

Floyen: scoprire Bergen dall’alto

Una delle cose da fare a Bergen è prendere la funicolare che conduce a Floyen (tempo 10 minuti), uno dei sette monti che proteggono il centro abitato. Sì, questa è decisamente una delle attrattive più belle della città. Il biglietto costa poco più di 6 euro, ma sono ben spesi. Perché? Beh, lo capirete appena arrivati in cima: con un sguardo abbraccerete l’intera baia, Bryggen e gli altri quartieri caratteristici. Uno spettacolo.

Il momento migliore per andare a Floyen è il tramonto. Ma non fermatevi al belvedere. Se continuate a salire imboccherete delle vie di sterrate che conducono a un lago in quota molto carino con anatre e papere. Per ritornare in centro avete due possibilità: riprendere la funicolare, oppure scendere a piedi. Il percorso è in discesa ed è lungo 3 km. Ma durante il tragitto non sarete soli: ad accompagnarvi ci sarà uno scenario naturale fantastico.

Quartiere Marken

Un po’ cartolina e un po’ quadretto idilliaco. Case di legno di tutti i colori, ciottoli sul selciato, lampioncini e piante variopinte sugli stipiti. Beh, il quartiere Marken non è storico come Bryggen, ma si presenta bene e merita una visita.

Potete entrare nella chiesa pentecostale in legno bianco (Pinsekirken), ammirare la Galleri Bokboden che espone le opere degli studenti dell’accademia delle Belle arti, sorseggiare un caffè o una birra in uno dei tanti locali di Marken. Se invece siete fanatici di Instagram, avrete la possibilità di immortalare uno dei luoghi più caratteristici di Bergen.

Fisketorget, il mercato del pesce

Ce ne sono ben due: uno, il fish market, più moderno, al coperto, contornato da eleganti vetrate, l’altro, il fisketorget, all’aperto, più particolare con banconi e acquari in bella mostra. Si trovano a 5′ a piedi dal porto di Bergen e sono l’uno vicino all’altro. Se amate la comodità, sicuramente il primo fa per voi, ma se invece volete vedere qualcosa di vero, consiglio il fisketorget.

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Fisketorget, mercato del pesce a Bergen

Certo, la sistemazione è più spartana, su panche di legno, e a fine serata i vostri abiti saranno impregnati di frittura, ma avrete fatto (e assaggiato) qualcosa di tipicamente norvegese. Non illudetevi, però: nonostante il coperto più rustico, al mercato del pesce all’aperto i prezzi sono alti. Un esempio? Per il granchio reale potreste spendere oltre 60 euro. Ma anche per Baccalà, salmone, carne di balena, zuppa di pesce, scordatevi di spendere meno di 35 euro.

Le case bianche di Skuteviken

La storia di Bergen è avvolta nel fuoco, perché spesso le fiamme hanno devastato questa città. Molti quartieri sono stati ricostruiti, altri hanno mantenuto intatta l’identità architettonica come Skuteviken. Passeggiare qui è un ristoro per l’anima: sarà per i vicoli stretti e silenziosi, per le case bianche di legno che salgono verso la collina. Oppure per via delle rose che si inerpicano sugli stipiti delle porte, decorano le assi e sembrano mettersi in posa per una foto.

E’ davvero difficile stabilire la scala gerarchica dei meriti, sono troppe le cose belle che caratterizzano Skuteviken, ma una cosa è certa: se i Kings of Convenience lo hanno adattato come scenario per questo splendido live, anche voi dovete inserire il quartiere nella lista delle cose da vedere a Bergen

Dove mangiare a Bergen

Prima una piccola informazione culturale: in Norvegia i ristoranti aprono e chiudono abbastanza presto. Quindi dimenticatevi gli orari italiani, perché a mezzanotte potreste trovare le saracinesche abbassate e alle ventitrè potrebbero dirvi che la cucina non serve più. Quindi, serve un piccolo adattamento biologico. Comunque uno dei migliori posti per mangiare a Bergen è il Bryggeloftet & Stuene.

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Carne di Balena servita al ristorante Bryggeloftet & Stuene

Si trova a Bryggen e, a dispetto del nome, i piatti sono ottimi, mentre l’arredamento in legno e i quadri alle pareti restituiscono l’immagine di un locale molto carino e tipicamente norvegese. Assolutamente da provare la carne di balena, la zuppa di pesce e le insalate. Molto buone anche le patatine. L’orario di chiusura è alle 23:30. I prezzi? Alti, ma ragionevoli e la qualità è elevata. L’alternativa è il Fiskertorget, di cui ho parlato sopra.

Dove dormire a Bergen

Bergen è una città ormai turistica e pertanto non è difficile trovare un alloggio per il pernottamento. Personalmente ho soggiornato al Comfort Hotel Holberg, a 5′ a piedi dal centro. Moderno, minimalista, semplice e con un bel terrazzino che si affaccia sul porto.

Molto bello anche il Thon Hotel Rosenkrantz, forse il migliore in assoluto per l’eleganza degli arredi interni e per l’offerta di servizi. Anche se il prezzo sale e non di poco rispetto al Comfort Hotel Holberg. L’alternativa meno onerosa sono gli ostelli e a Bergen non mancano. Uno dei migliori è il Marken Guesthouse, nell’omonimo quartiere, vicino alla stazione e a 5′ a piedi dal centro, quindi in ottima posizione. Potete scegliere anche camera con bagno privato oppure in comune.

Curiosità su Bergen

All’inizio del post vi ho parlato degli A-ah, gruppo norvegese autore del tormentone anni ’80 “Take on me”. Uno dei componenti della band, Magne Furholmen, si è dedicato anche alle arti figurative, in particolare alla scultura. Proprio a Bergen trovate la Giara Resonance. E’ un’ opera alta 3 metri ed è particolare perché emette suoni e vapori.

Nel XX secolo gli abitanti di Bergen avevano pensato di abbattere Bryggen, già proprio il luogo più incantevole della loro città. Strano, vero? Beh, i motivi sono due: da un lato versava in pessime condizioni, dall’altro era molto pericoloso per il pericolo di incendi. Fortunatamente, ha prevalso il buonsenso. Per certi versi, la storia di Bryggen ricorda molto quella dei Sassi di Matera: da simbolo del degrado a patrimonio dell’Unesco.

La guida a Bergen finisce qui, non il nostro viaggio in Norvegia. Siete pronti per la prossima tappa? Dove andremo? Un po’ di pazienza lo scoprirete presto.

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