Cosa vedere a Oslo: guida alla capitale della Norvegia

Oggi non è difficile raggiungere Oslo. Le compagnie low cost hanno aperto le rotte a costi relativamente contenuti. Insomma, la capitale della Norvegia è più vicina di quel che sembra. Eppure molti la ignorano e preferiscono dirottare su altre mete. Giusto? Sbagliato? Chissà, ma forse il motivo è che in pochi sanno cosa vedere a Oslo. Del resto, una delle ricerche più effettuate è “Oslo fiordi“. E così, anche per venire incontro alle esigenze, ho scelto di scrivere questa piccola guida alla città scandinava.

Svelo subito il mistero: anche la capitale norvegese ha un fiordo. Ma non è bello come quelli che avete visto in agenzia o in cartolina. Inoltre, non aspettatevi una metropoli, perché Oslo ha più le sembianze di una pigra città di provincia. Ma ciò nonostante, non mancano le cose da vedere. In particolare per un soggiorno a Oslo di 1, 2 o 3 giorni sono queste le attrazioni che meritano una visita:

  • Parco di Vigeland
  • Quartiere di Aker Brygge e Teatro dell’Opera
  • Castello di Akershus
  • Museo Munch
  • Museo delle navi vichinge

Parco Vigeland a Oslo

Un’ immensa distesa di verde punteggiata da 246 statue in granito e bronzo di bambini, uomini e donne. Ma qual è il senso di tutto questo? Presto detto: le sculture realizzate da Edvard Vigeland in circa 20 anni ripercorrono il cammino dell’uomo, dall’infanzia all’adolescenza, dalla maturità alla vecchiaia. La più importante di tutte è la Sinataggen, ovvero, la piccola testa calda: un bambino pestifero che batte i piedi per la rabbia. E’ impressionante il realismo e il dinamismo di questa opera che è anche il simbolo della città di Oslo. Dopo aver scattato la foto non scappate via, perché toccare la mano del pargolo porta fortuna. Quindi fatelo, non si sa mai.

Una volta superato il ponte con la Sinataggen, si raggiunge la grande fontana con vasca quadrata. Al centro sei uomini, alcuni giovani, altri vecchi sorreggono un catino dal quale sgorga l’acqua. Ognuno dà il suo apporto e supporto in base all’età anagrafica. Intorno alla vasca sfilano altre figure che, incorniciate dalle fronde degli alberi, ricordano alcuni momenti del ciclo della vita come il corteggiamento, il parto e la senilità.

Sinataggen statua del bambino arrabbiato al parco Vigeland di Oslo
Sembra davvero pestifero. Però porta fortuna…

Infine ecco il Monoliten (Monolite), appoggiato su una terrazza squadrata E’ una colonna alta circa 17 metri sulla quale uomini e donne, bambini e anziani lottano per arrivare alla cima. Il movimento ascensionale della trama e la disposizione angusta dei corpi nello spazio conferiscono un tono angosciante all’intera scena. Del resto, la vita non è una passeggiata, somiglia più a una sfida che coinvolge tutti gli esseri viventi.

Il parco Vigeland è sempre aperto, anche se in estate chiude alle 17 e in inverno alle 16. Costo del biglietto d’ingresso? Vi do una buona notizia: è gratis. Ma non abituatevi troppo. La capitale resta comunque una città cara per le vostre finanze.

Il fiordo di Oslo: Aker Brygge e Teatro dell’Opera

Tra le cose da vedere a Oslo non può mancare Aker Brygge con il suggestivo Teatro dell’Opera. Siamo in uno dei quartieri più in della capitale dove archeologia industriale e palazzi moderni convivono a braccetto. Adagiato sull’Oslo Fjord, Aker Brygge è un polo magnetico per i residenti e per i turisti grazie ai negozi, ai ristorantini e ai tanti locali dove si può ascoltare anche musica dal vivo. E pensare che qui, fino al 1986, avreste visto solo imponenti e anonimi cantieri navali. Ma in materia di riqualificazione e urbanistica i norvegesi sono imbattibili.

Procedendo fino al limite della sponda, si incontra una piccola oasi hipster. E’ uno dei luoghi più suggestivi di Aker Brygge. La prima cosa che noterete è una installazione di legno con camicie stese al vento. No, non è un stendipanni, si tratta di una struttura riciclata utilizzata per essiccare lo stoccafisso. Ma questa non è l’unica stranezza: troverete anche una sauna all’interno di una grande botte di legno. Tutto quello che vedrete è interamente costruito con materiale riciclati, dai bicchieri ai bagni fino ai banconi del bar.

E’ inconfondibile e svetta sullo skyline di Aker Brygge. Il teatro dell’Opera somiglia a un grosso iceberg che emerge dal mare. E’ imponente, maestoso, ma non invadente. Anzi, è a suo agio nella prospettiva del quartiere. L’ampia vetrata alleggerisce il marmo dell’edificio, il pendio inclinato è la passerella che conduce fino al tetto. Raggiunto lo zenit del percorso, avrete una vista mozzafiato su Oslo e il suo fiordo.

Il marmo all’esterno, il legno all’interno. E’ questo il materiale principale del foyer e delle sale. Nel complesso l’edificio ospita 1100 stanze, oltre a uno splendido auditorium a forma di ferro di cavallo, in parte collocato sotto il livello del mare. Per visitare il Teatro dell’Opera di Oslo è necessario prenotare parecchio tempo prima una guida in lingua inglese (eh già). Gli esterni invece sono sempre accessibili. Il consiglio che vi do è di salire fino al tetto al tramonto per godere di una vista straordinaria. Ah, però, non dimenticatevi che in Norvegia fa buio tardi in estate. Quindi scordatevi di assistere al tramonto alle 19:30.

Il castello di Akershus a Oslo

E’ l’edificio più antico della capitale. O meglio di quelli sopravvissuti all’incendio del XVII secolo. Il castello di Akershus e la relativa fortezza sono stati eretti nel XIII secolo da Re Haakon V per proteggere la città. Anche per questo motivo, Akershus sorge in posizione elevata di fronte al fiordo di Oslo. Tuttavia, oggi il maniero ha perso la funzione militare ed è stato riciclato come cornice ideale per spettacoli, concerti ed eventi quando il clima diventa più mite.

L’interno del castello ospita alcune sale di rappresentanza del governo e la magnifica chiesa che custodisce le spoglie dei dinasti norvegesi. Tutti i giorni, alle 13:30, si svolge il cambio della guardia. Beh, la cerimonia non è proprio il massimo della vita, al netto di quanto indicato in alcune guide. Un consiglio: non fermatevi troppo. Godetevi la passeggiata panoramica e poi scattate una foto da lì: avrete a disposizione una prospettiva magnifica per immortalare il porto e Aker Brygge.

Orari di visita

Il biglietto intero per la visita al castello costa 100 corone (10 euro), i bambini sotto i 6 anni entrano gratis, dai 7 in su il prezzo è di 40 corone (6 euro). Studenti e pensionati pagano 60 corone, mentre con l’Oslo Pass la visita è gratuita. Invece l’ingresso alla fortezza è libero ed e aperto fino alle 21.

Museo Munch a Oslo

Una volta si diceva: sei andato a Roma e non hai visto il papa? In Norvegia c’è una variante di questo antico detto e suona più o meno così: “sei andato a Oslo e non hai visto l’Urlo di Munch“? Beh, questa è una delle attrattive imperdibili della città. Il celebre quadro del tormentato artista norvegese è conservato nell’omonimo museo situato a Toyen, immerso nel verde del giardino botanico.

Madonna di Munch conservata al Museo Munch di Oslo
Dai, ragazzi, l’urlo era troppo scontato. Ecco una foto della Madonna di Munch

All’interno, oltre al celebre quadro, troverete una vasta collezione dedicata all’autore. Tra le opere più belle c’è sicuramente l’incantevole e provocatoria “Madonna”, ma anche uno straordinario ritratto di Nietzsche e il “bacio”. Un solo consiglio: spostatevi tra le sale, sfilate lentamente tra quadri, litografie e disegni, avrete la sensazione viaggiare nel testamento spirituale e artistico di un grande genio del’ 900.

Orari visita e costo biglietto

Il biglietto intero per l’ ingresso al museo Munch costa 120 corone (12 euro). I bambini entrano gratis, gli studenti pagano 60 corone (6 euro). Piccola dritta: provate a formare un gruppo di almeno 10 persone con gli altri visitatori in fila all’entrata. E’ un’ottima occasione per socializzare e soprattutto per pagare il biglietto a metà prezzo (60 corone). Gli orari invece sono variabili, normalmente è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16, ma è meglio dare un’occhiata qui per non trovare i cancelli chiusi.

Il museo delle navi vichinge a Oslo

Ecco qualcosa che non vedrete mai in Italia. Agili e maestose, semplici e complesse. Le navi vichinghe sono immagine nitida di un popolo di navigatori che solcò mari e oceani. Questo museo ospita splendidi esemplari delle imbarcazioni riportate alla luce nel fiordo di Oslo. Probabilmente risalgono a dodici secoli fa ed erano la tomba mobile che accompagnava i patrizi verso l’ultimo viaggio.

nave vichinga esposta al museo delle navi vichinghe
Tipica imbarcazione vichinga in legno esposta al museo delle navi vichinghe di Oslo

Anche se le navi sono il pezzo forte, non sono da sottovalutare gli altri reperti come il carro, il letto, i tessuti, gli utensili e le altre piccole barche che hanno il pregio di restituire a tutto tondo la quotidianità poco comoda dei vichinghi. C’è anche la possibilità di assistere al film-documentario sulla storia nazionale in quel determinato periodo storico. Beh, nonostante lo sforzo e lo sfarzo, non è una grande attrattiva. Meglio salire su uno dei pulpiti per sbirciare dall’alto la plancia di una nave.

Biglietti e orari del museo delle navi vichinghe

Un biglietto intero per adulti costa 100 corone (10 euro), mentre gli studenti e i pensionati pagano 80 corone. Il museo delle navi è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16 nel periodo invernale, mentre dal 16 maggio al 30 settembre l’orario cambia: apertura alle 9, chiusura alle 18.

Dove mangiare a Oslo

Se vi aspettate la dritta per pagare poco e mangiare tanto, avete sbagliato blog e città. Come detto in precedenza qui e su questo altro articolo, Oslo, e in generale tutta la Norvegia, sono care. Come si può ovviare a tutto questo? C’è un solo modo: accettarlo e cercare un compromesso ragionevole.

Un esempio possono essere i ristoranti della catena Egon. Il consiglio è sempre lo stesso. Mangiate solo piatti tipici della cucina norvegese. I principali sono il baccalà, lo stoccafisso, il salmone e la zuppa di pesce, molto più brodosa di quella italiana. Come contorno suggerisco le patatine da accompagnare con una birra. Quelle locali costano intorno ai 10 euro, quelle di importazione anche di più. Almeno l’acqua è gratis. Beh, con tutte quelle cascate, corsi d’acqua e laghi, i norvegesi non soffrono certo di approvvigionamento idrico.

Dove dormire a Oslo

Ma gli Hotel si chiamano tutti Thon? Insomma, non proprio tutti, ma la maggior parte delle strutture alberghiere a Oslo gravitano in questo circuito. Uno dei più convenienti è il Thon Slottsparken, si trova a Wergelandsveien 5, nei pressi del palazzo reale. quindi in pieno centro. E’ eco-sostenibile, troverete nelle docce anche un simpatico shampoo vegano.

Dall’altro lato del centro, ma sempre in posizione strategica, c’è il Thon Hotel Europa. Vicino alla stazione e alla fine di Karl Johans Gate, arteria principale della capitale. Proprio su questa via sorge il Grand Hotel Oslo. Ecco, se proprio amate il lusso, potete prenotare la suite Nobel.Il costo? Beh, per farvi un’idea, vi dico che lì alloggia il vincitore del premio nobel che viene consegnato al municipio cittadino.

Conclusioni

Queste sono le principali cose da vedere a Oslo. Non sono tante, lo so. In realtà la capitale norvegese non è la città più incantevole di sempre. Certo, è ordinata, pulita, accogliente, ma non conquista per l’estetica. Tuttavia è un’ottima base di partenza per esplorare il sud ovest del Paese.f Insomma, dedicatele un giorno, massimo due se volete approfondirla. Ma poi preparate lo zaino e dirigetevi verso la meravigliosa Bergen, seconda tappa del viaggio in Norvegia.

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