Viaggio in Norvegia: Oslo, Bergen e Alesund5 min read

Chiudi gli occhi e immagina: sta per iniziare il tuo viaggio in Norvegia. Un percorso mistico e magico lungo fiordi, montagne severe e impenetrabili, paesaggi lunari e città di legno che si specchiano sul mare. Eppure tutto questo è solo un antipasto leggero di ciò che vedrai. Allora che aspetti? Prepara la valigia: inizia il tour.

Quando andare in Norvegia

Prima di parlare dell’itinerario, però, prendi il calendario per segnarti il periodo migliore per visitare la Norvegia. Già, hai sentito parlare di “sole di mezzanotte” e aurora boreale”, ma sono fenomeni visibili solo in determinati periodi dell’anno. Già. proprio così. Il primo si verifica da fine giugno fino ai primissimi giorni di agosto, il secondo da settembre a marzo, ma solo fino a certe latitudini, cioè solo nel nord del paese. Infine un occhio al clima: attenzione a programmare le vacanze estive in Norvegia, agosto è un mese molto piovoso, a differenza di giugno e luglio.

Certo. perdersi il sole di mezzanotte o l’aurora boreale è un peccato, così come non raggiungere Capo Nord. Ma non per questo devi considerare monco il tuo viaggio. Anche perché la Norvegia è un paese meraviglioso, ricco di storia e con tanti siti patrimonio dell’Unesco e altrettante bellezze naturalistiche anche a sud delle isole Lofoten. Non ci credi? Guarda la foto qui sotto.

Le tappe del viaggio in Norvegia

Ho immaginato questo piccolo itinerario per visitare la Norvegia meridionale. Come base ho scelto Oslo, la capitale, ben collegata con l’Italia da compagnie Low Cost come Ryan Air e Norvegian Airlines. La tratta non è lunga e la capitale è distante appena 3 ore di volo da Roma. Ma ecco tutte le tappe nel dettaglio:

Nelle prossime puntate del blog analizzerò nel dettaglio ogni singola location, qui mi preme sottolineare le possibilità di spostamento. Una delle prime è il buon vecchio Fly and Drive per viaggiare in estrema autonomia. Ma non dimenticare una cosa: anche se la Norvegia è produttore di petrolio, i prezzi del carburante sono alti come in Italia. In alternativa puoi noleggiare una macchina elettrica: considera che nella sola Oslo c’è quasi lo stesso numero di colonnine di rifornimento presenti in tutto il Bel Paese.

Un altro modo per visitare la Norvegia è il treno. La linea ferroviaria si dirama un po’ ovunque e raggiunge anche il circolo polare artico. Se scegli questa opzione, allora devi per forza comprare il biglietto della tratta Oslo- Bergen, attraverso l’altopiano dell’Hardanggervidda, set del quinto episodio di Star Wars. Perché devi farlo? Beh è considerata una delle linee più belle al mondo. L’unico limite? Il costo. Eh già, questo è un limite di tutta la Norvegia.

Quanto costa una vacanza in Norvegia?

Ecco il punto dolente. Sì, la Norvegia è cara. E molto, per usare un eufemismo. Risparmiare da queste parti è molto complicato, a tratti impossibile. Il motivo è semplice: gli stipendi medi sono il triplo di quelli italiani e di conseguenza il caro vita è direttamente proporzionale. Un esempio? Un panino con hamburger e una birra puoi pagarlo dai 27 euro ai 32 euro. Sei un fumatore? Allora è il caso di smettere se vai in Norvegia, perché un pacchetto di sigarette costa quasi 15 euro.

E lo stesso discorso vale per i prodotti tipici, come il salmone, lo stoccafisso e il baccalà. Non li pagherai a prezzo ridotto, il costo di partenza è di 22-23 euro a salire. Infine il caffè: i norvegesi sono grandi consumatori di caffè. Ma ci sono due incognite da tenere presenti: il caffè è una brodaglia nera e il prezzo varia dalle 25 corone (se sei fortunato 2,5 euro) alle 40 corone ( 4 euro).

Ma quanto mi costi, cara Norvegia? Tanto. Eppure non tutto è così oneroso. C’è un’ eccezione e sono i musei. Un biglietto di ingresso lo paghi meno che in Italia e sono previsti sconti, riduzioni e ingressi liberi per determinate fasce d’età: under 15, under 18, over 65. Infine l’acqua: se la ordini l ristorante ti porteranno una brocca riempita dal rubinetto. E’ gratis ed è buonissima. Evidentemente i norvegesi si saziano di acqua e cultura.

Norvegia: viaggiare in un paese cashless

La moneta norvegese non è l’euro, ma la corona. Il cambio è semplice: 1 euro per 10 corone. Ma appena sbarchi a Oslo o in qualsiasi altra località non devi stressarti per cercare un istituto di cambio. Come mai? Perché la Norvegia è un paese cashless, si fa tutto con la carta di credito. Quindi dimenticatevi dei contanti, basta anche una posta-pay per acquistare souvenir, mangiare al ristorante, bere un caffè e persino per andare in bagno.

Tutti, ma proprio tutti, fanno così. Anche i bambini hanno una carta di credito personale per la paghetta. No, non sto scherzando, l’ho visto con i miei occhi. Ecco, fate come i bambini. Non cambiate i soldi, risparmierete i soldi per la commissione e il tasso svantaggioso. Ah, dimenticavo, quando ti porteranno il conto al ristorante, ti mostreranno la cifra sullo scontrino, ma toccherà a te digitarla sul Pos. E’ una forma di cortesia per chiedere la mancia. Attenzione al cambio, però, per lasciare due euro, dovrete aggiungere 20 corone al totale. Ecco, non fate come me che ho aggiunto appena 2 corone in più. Che figura.

La prima puntata del viaggio in Norvegia finisce qui. Dopo averti dato queste piccole informazioni, nei prossimi appuntamenti ti mostrerò tutto quello che c’è da vedere e sapere, esplorare e mangiare in questo magico angolo del pianeta. Se invece desideri conoscere qualche altro itinerario around the Europe, qui c’è il racconto del nostro tour nel Balcani.

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Gudvangen Fjord in Norvegia
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