29 maggio 1453, la conquista di Istanbul

Stamattina ho riesumato un vecchio post – del 2013 – in cui spiegavo cosa accade a Istanbul il 29 maggio: nell’anniversario della conquista della città da parte degli ottomani, per l’appunto il 29 maggio del 1453.

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Continuano a esserci celebrazioni spettacolari e pirotecniche in riva al Corno d’oro: ma il posto è abbastanza distante da dove abito, quindi continuo a soprassedere.

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In compenso, quest’anno la presidenza della repubblica turca ha pubblicato un video che è un capolavoro di kitsch epico: e non posso fare a meno di segnalarvelo.

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In buona sostanza, la narrazione in chiave politica è quella della continuità tra Maometto il conquistatore di Costantinopoli (Fatih) e il presidente Erdoğan, ultimo erede di una lunga tradizione di grandi condottieri da Solimano il Magnifico ad Atatürk.

Però: come gl’è saltato in mente – e invece di solito sono bravi, in queste cose – la maldestra sovrapposizione che vede gigantografie di cavalieri galoppare sul Bosforo e addirittura saltare come un ostacolo di piazza di Siena uno dei ponti? Raccapricciante, davvero raccapricciante!

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Un commento su “29 maggio 1453, la conquista di Istanbul

  1. Pegy il said:

    Nel mio paese festeggiamo il giorno in cui ci siamo liberati da un invasore…
    Non credo che festeggiare il massacro di una città, ossia uccisioni, spogliazioni, saccheggi, violenze anche sull’altare di Santa Sofia, sia qualcosa di divertente di cui andar fieri. Sembra che queste cose non li fanno vedere nei spettacoli fantasmagorici…con i guerrieri e il bianco (come la sua anima!!!) cavallo di Maometto II. Eppure tutti sanno….prima di tutto gli stessi turchi. Come alcuni anni fa un giornalista turco ha detto “Invece di esse fieri delle città d’altri che abbiamo conquistato dobbiamo andare fieri delle città che abbiamo noi fondato, se ce li abbiamo”.Tutte le persone istruite sanno che tutta l’Anatolia è stata conquistata con massacri e spostamenti di popoli che l’abitavano e questo continua ancora con i curdi. Quindi per me si dovevano solo vergognare…

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