Amore e morte: la terribile storia di Pippa Bacca

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

Oggi mi sento di raccontarvi una triste storia accaduta nel 2008 proprio qui in Turchia. Una storia che mi hanno appena raccontato e che mi ha toccata profondamente. Una storia vera, che sarebbe dovuta finire diversamente, per portare un messaggio di amore e felicità. Una storia che ha avuto, invece, un terribile epilogo. Non lontano da Istanbul. La storia di una donna: una ragazza idealista e sventata. Pippa Bacca. Leggetela.

12 Aprile 2008

VIOLENTATA E UCCISA IN TURCHIA PIPPA BACCA, L`ARTISTA ITALIANA CHE VESTITA DA SPOSA PORTAVA LA PACE NEL MONDO

Si è chiusa in tragedia la performance itinerante “Brides on Tour”, progetto volto a favorire il dialogo tra popoli. Il corpo senza vita di Pippa Bacca è stato ritrovato a Gazbe, in Turchia.

Si è chiuso in tragedia il viaggio di Pippa Bacca e Silvia Moro, artiste milanesi che insieme avevano dato vita alla performance itinerante “Brides on Tour“. Il corpo senza vita della prima, al secolo Giuseppina Pasqualina di Marineo, nipote dell’artista Piero Manzoni, è statotrovato nei pressi di Gazbe, in Turchia. Le sue tracce si erano perse dallo scorso 31 marzo.La 33enne milanese è stata violentata e uccisa da uno degli uomini conosciuti nel corso del suo viaggio.

Le due erano partite in autostop da Milano alla volta di Israele lo scorso 8 marzo,indossando degli abiti da sposa. Nel corso del loro viaggio avrebbero dovuto confrontarsi con realtà e culture diverse, attraversando numerosi paesi dell’Europa dell’Est e del Medio Oriente. La performance, sostenuta tra gli altri dall’associazione culturale Erodoto e da Byblos(che per Pippa e Silvia ha disegnato gli abiti), aveva lo scopo di portare un messaggio di pace in paesi devastati da guerre recenti o ancora in corso, favorendo gli scambi tra popoli e culture. Tutto è andato per il meglio fino al 31 marzo, data in cui Pippa Bacca è arrivata ad Istanbul: da quel giorno si sono completamente perse le sue tracce. Immediatil’inizio delle ricerche, gli appelli dei familiari e l’interesse della stampa italiana e turca.

La scorsa notte il suo corpo nudo è stato ritrovato in un fosso nei pressi di Gazbe, sepolto sotto pochi centimetri di terra. Il suo assassino, Murat Karatas, un 38enne già noto alle forze dell’ordine, ha confessato l’omicidio ed è stato arrestato. Il 31 marzo aveva incontrato Pippa, che era alla ricerca di un passaggio in auto. Lui l’ha caricata e l’ha portata nei pressi di un bosco dove l’ha violentata e strangolata, per poi provare a seppellirne il corpo. Karatas è stato catturato sabato pomeriggio grazie ad un segnale inviato da cellulare della sua vittima, dove aveva inserito una sua scheda.

Dalla famiglia di Pippa e dal suo fidanzato non giungono parole d’odio nei confronti del popolo turco: «sono bravissima gente, ma chi l’ha caricata in auto – spiega la madre – era un maniaco, aveva l’intenzione di ucciderla». «Non eravamo preoccupati del suo viaggio in autostop. Sapeva cavarsela in ogni situazione». I familiari faranno di tutto per completare la performance artistica di Pippa, che al termine del suo viaggio avrebbe voluto esporre l’abito da sposa indossato.

Non è stato così. Sul suo sito web foto e frammenti di un viaggio interrotto.

Ed è proprio quest’ultima foto qui a sorprendermi. Il volto di Giuseppina sorridente per le stradine di Beyoglu, nel suo abito da sposa. Le luci di una Istanbul che conosco a memoria. Il volto stupito dei passanti che la guardano sfilare felice, incosciente, lo sguardo della donna alla sua sinistra, un fulmine, l’ultima immagine che la ritrae in vita. Un sorriso.

Un attimo di felicità che voglio ricordare per lei.