La Turchia, Erdoğan e Angelo d’Orsi

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Angelo D’Orsi è uno storico – contemporaneista – dell’università di Torino, dichiaratamente comunista. Ha scritto nei giorni scorsi, per Micromega, uno dei pezzi più deliranti sulla Turchia che abbia mai letto: addirittura più virulento e assurdi di quelli scritti dagli attivisti del parco Gezi, un paio di anni fa.

Prendete anche solo il primo paragrafo:

Ciò che sta accadendo in Turchia ci riguarda molto da vicino. Un tiranno, Recep Tayyip Erdogan, non un semplice dittatore, bensì una sorta di satrapo ha il potere, tutto il potere nelle sue mani avide, sue e dei familiari, a cominciare dal figlio Ahmet, coinvolto in molti loschissimi affari. Egli ha creato un vero e proprio modello politico, secondo qualche analista: l’erdoganismo, che appare una sorta di bismarckismo iperautoritario, che prova a giocare sull’inclusione delle masse e sulla messa fuori gioco, con qualsiasi mezzo, di ogni forma non solo di opposizione, ma di dissenso.

O ancora:

l’eliminazione dell’avvocato Tahir Elci, uno dei più noti difensori della causa del popolo curdo, è stata un’altra dichiarazione di guerra, contro un intero popolo, la cui esistenza in Turchia neppure viene riconosciuta (i curdi sono chiamati “turchi del Nord”!). Un vero e proprio “caso Matteotti” in salsa turca.

E poi:

E così costui, nel suo megagalattico palazzo presidenziale da 1200 stanze – il più gigantesco del mondo – una reggia fortificata, per giunta edificata in zona vietata (il diritto che nasce dalla forza, non viceversa…), sogna come Il Grande Dittatore, aggirandosi per saloni, corridoi, scale, parco… Sogna di avere, nelle sue avide mani adunche prima il Medio Oriente, e poi?

Dico: ma è uno scherzo? Ma com’è possibile che un docente universitario (poveri studenti!) posso pubblicamente scrivere simili scempiaggini? D’Orsi è comunista, come dicevo: sostiene l’organizzazione terroristica Pkk perché ideologicamente/politicamente affine, crede che la Turchia sia rimasta agli anni ’90 e alla guerra civile (vabbè, se è per questo crede che ci sia ancora il fascismo: ma lasciamo perdere…). Ulteriore ragione per odiare Erdoğan, di un odio viscerale e patologico: il presidente turco ha osato abbattere un aereo militare russo, ha osato contrariare Putin!

Non v’è dubbio che oggi, vi sia un solo soggetto politico-militare che possa fermare Erdogan: la Federazione Russa di Vladimir Putin: piaccia o non piaccia. Così come è chiaro che soltanto la Russia oggi sta combattendo l’Is, seriamente, al di là delle motivazioni, e che solo la Russia può impedire alla Turchia di impadronirsi di un quarto del territorio siriano, di un quinto di quello iracheno e così via. Solo la Russia, in definitiva, può impedire la terza guerra mondiale, verso la quale, invece, la Turchia di Erdogan sembra voler trascinare il mondo.

Semplicemente raccapricciante!

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Un commento su “La Turchia, Erdoğan e Angelo d’Orsi

  1. BURHAN GORGULU il said:

    Se qualcuno crede che noi prenderemo sul serio questa persona, che si chiama Angelo d’Orsi ,sta facendo un grande errore…. Puo abbaiare quanta vuole..Non potra’ mai cancellare la sua ignoranza e la sua cocciutaggine.. Non sapevo che era un professore di universita… Povero Italia.. Povero veramente..

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