L’hotel coi mosaici di Antakya (su Al-Monitor)

Antakya

Il museo hotel di Antakya è finalmente aperto. E’ stato costruito sulle rovine della città ellenistica e poi romana di Antiochia ad Orontem, con un progetto favoloso dell’architetto turco Emre Arolat.

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Vi ho già raccontato sul blog della mia esperienza in anteprima, della mia visita prima ancora che l’hotel aprisse; adesso è regolarmente in funzione, quindi ho scritto il mio articolo – con intervista a Emre Arolat – per Al-Monitor.

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Qui trovate qualche paragrafo, l’articolo completo potrete leggerlo comunque online: <New Turkish hotel combines modern architecture, Roman mosaics>; le foto, le trovate invece nei post precedenti (soprattutto quelle del mosaico di Pegaso: così bello da togliere il fiato). Io poi tornerò a scriverne appena verrà aperta anche la parte museale.

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Antakya, a city on the Mediterranean border area between Turkey and Syria, has become home to a new luxury hotel built inside an archaeological park rich in precious mosaics.

In agreement, both lawmakers and scientists have praised the construction of Antakya Museum Hotel as a rare and ideal compromise between private ambitions and public interests, between business priorities and access for all.

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In 2010, Turkish architect Emre Arolat was asked to explore the area and come up with ideas. “They expected a miracle from me,” Arolat told Al-Monitor.

At first, the architect was reluctant. “I told them they could [end the project] and sell the land or give it to archaeologists.” The following day he went back to the area, where he spent some time walking around and changed his mind. He then set around designing the hotel.

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Arolat wanted the place to be open to everyone and visible from the road around the structure. Everywhere inside the hotel — from the rooms, the common areas on the first and on the top floors, the paths connecting the rooms — guests have always an unencumbered view of ancient Antiochia and can experience the sunset, the silence of the night and the sunrise inside the archeological site.

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