In ricordo di Ara Güler: l’archivio, il museo, le mostre

Ieri è morto Ara Güler, il celebre fotografo turco – appartenente alla minoranza armena – soprannominato “L’occhio di Istanbul”. Aveva 90 anni, era malato da molto tempo.

Fra un paio di settimane, nel numero di novembre de Il Giornale dell’Arte, uscirà un mio articolo che parla del progetto di archivio/museo di Ara Güler – tutto curato e finanziato dal gruppo Doğuş – di cui fanno parte anche delle sale per mostre temporanee presso il complesso Bomontiada (l’ex fabbrica di birra di Bomonti).

Vi do una breve anticipazione, inserisco qualche mia foto: qualche giorno fa ero andato a visitare sia la mostra in corso, sia soprattutto l’archivio.

[…]

dal 2016 un pool di esperti sta inventariando e digitalizzando tutto il materiale già archiviato da Güler: foto stampate, negativi, le macchine e gli accessori, corrispondenza con istituzioni e colleghi, la biblioteca personale, oggetti d’arte, gli arredi del suo appartamento. I depositi sono tecnologicamente all’avanguardia, verranno fatti restauri solo se indispensabili.

[…]

La sua casa a più piani, davanti al liceo Galatasaray ed essa stessa punto di osservazione privilegiato, verrà trasformata in museo della sua vita: le stanze private rimontate così com’erano, la camera oscura e l’ufficio ricostruiti fedelmente. Altre sale, in un edificio attiguo, diventeranno gallerie d’arte per esporre la collezione di sculture e quadri del maestro.

Precedente La Turchia all'Unesco (sempre di più) Successivo La chiesa-moschea di San Giovanni a Fatih

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.