Crea sito

L’attentato di Ankara, il Pkk e gli “eroi di Kobane”

SeherÇağlaDemir

L’autrice dell’attentato suicida di domenica ad Ankara – gli attentatori potrebbero essere però due – ha un nome e un cognome: si chiamava Seher Çağla Demir, aveva 24 anni, è entrata a far parte dell’organizzazione terroristica Pkk nel 2013 (proprio durante i negoziati di pace col governo turco), e sarebbe stata addestrata in Siria dal gruppo Ypg. In Italia li chiamano “i nostri alleati contro l’Isis”, nei fatti sono il braccio armato del Pyd, l’alter ego siriano del Pkk.

Due brevi osservazioni. Non ci sono dubbi che i due attentati in serie di Ankara sono stati organizzati ed eseguiti dal Pkk (con appoggio esterno? si vedrà…): ma com’è possibile che degli esponenti politici italiani – di estrema sinistra, ma non solo – continuino a proporre di cancellarli dalla lista europea delle organizzazioni terroristiche? Ma che senso ha?

LEGGI ANCHE: Demirtaş, da Obama curdo ad apprendista stregone

Sarei però anche curioso di leggere le reazioni di colleghi che da mesi ci propinano il mito del Pyd/Ypg come “eroi di Kobane” (nei fatti: la popolazione civile è stata accolta dalla Turchia, la città è stata salvata dall’offensiva di Daesh grazie ai bombardamenti americani e ai peshmerga curdo-iracheni) se venisse confermato il legame non solo politico – stessa folle ideologia “rivoluzionaria” – ma anche direttamente operativo tra il Pkk e il Pyd/Ypg! Continuerebbero a chiamarli “eroi”, i terroristi che hanno reso possibile l’attentato suicida di Ankara? Che chiedano scusa, invece proprio non lo credo!

LEGGI ANCHE: Barbara Spinelli e il “genocidio dei curdi”

E comunque, sì: non sono solo i jihadisti a compiere attentati suicidi, ma anche i cosiddetti “rivoluzionari” (il Pkk ne aveva già portati a segno una quindicina negli anni ’90: bisognerebbe però studiare e informarsi, per evitare di scrivere scemenze in serie; o comunque, comportarsi da professionisti e non da tifosi, accecati dall’ideologia).

Per contattarmi:
giuse.mancini@gmail.com
https://www.facebook.com/IstanbulEuropa
https://twitter.com/IstanbulEuropa

4 Risposte a “L’attentato di Ankara, il Pkk e gli “eroi di Kobane””

  1. carissimo giuseppe…..sono stata ad Istanbul ottobre scorso e mi sono innamorata follemente di questa città. Sono tristissima perchè a settembre ci vorrei tornare…ma non sono molto tranquilla…..tu che mi consigli? grazie mille. Marisa

    1. assolutamente di NON dar retta a quello che raccontano in tv e di tornare (anzi, chiedimi pure tutte le informazioni supplementari che vuoi)…

  2. Ciao Giuseppe,

    Intanto complimenti per il blog. L’ho conosciuto un mese fa quando ho iniziato ad organizzare il mio viaggio in questa bellissima città e mi è piaciuto molto, ci sono davvero tante informazioni utili, grazie!

    Andrò a Istanbul per Pasqua e non ero particularmente preoccupata, nonostante ci sia stato l’atentato vicino alla Moschea Blu, però ammetto che recentemente, anche considerando questo appena successo, mi sono un’attimo intimorita. Ho letto molto a riguardo, lo so che teoricamente, andare a Istanbul è tanto pericoloso quanto andare a Londra o Parigi, vorrei però sapere da te se hai, non lo so, qualche consiglio, oppure delle considerazioni a riguardo.

    Ti ringrazio molto e ancora complimenti. Grazie, Laura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.