Attentato e sicurezza a Istanbul (gennaio 2016)

 

Istanbulterrorismo

Breve post dedicato agli aspiranti turisti italiani, immagino propensi a cambiare meta vacanziera dopo l’attentato di ieri nel cuore turistico di Istanbul.

In realtà, avevo parlato dei rischi esistenti – quelli autenici – in un post di luglio:

Posso dirvi invece che il pericolo concreto, a mio avviso, riguarda le poche aree ad alta densità turistica di Sultanahmet: evitatele per quanto potete, magari – mossa di per se intelligente – provate a non concentrarvi sui monumenti famosi per visitare invece la città nella sua interezza, per scoprirla e per capirla.”

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In generale, la città è ragionevolment sicura: la Turchia e Istanbul hanno già subito in passato attacchi teroristici molto più sanguinosi e dirompenti di quelli di ieri – basta pensare ai 50 morti e 700 feriti provocati da camion bomba di al Qaeda – e quindi sono già state adottate da tempo contromisure piuttosto efficaci, come metal detector all’ingresso dei centri commerciali o polizia fissa in tutte le stazioni di tram e metropolitana. Dopo l’attentato di Sultanahmet, immagino che in quell’area intensificheranno presenza delle forze di sicurezza e controlli: ma quell’area, per la sua conformazione di spazio aperto, è davvero difficile da rendere del tutto al riparo da rischi.

L’invito pertanto è di non soggiornare a Sultanahmet, nonostante i prezzi più invitanti; di godersi le meraviglie della città evitando al momento i cosiddetti “monumenti principali” generalmente affollati di turisti: i miei itinerari possono darvi il necessario orientamento Itinerari a Istanbul (e non esitate a contattarmi per chiedere ulteriori informazioni: giuse.mancini@gmail.com)

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